Campi da tennis più sostenibili, Red Plus riceve la certificazione TÜV
Red Plus è tra le prime aziende a ottenere la dichiarazione di verifica del carbonio biogenico da TÜV Italia. Il brand svizzero, attraverso la affiliata italiana NTS Sport, riceve un prestigioso riconoscimento di sostenibilità per l’uso di materiali rinnovabili nei campi da tennis in terra battuta ibridi.
Il carbonio biogenico è quello che proviene da fonti rinnovabili, come la biomassa o i sottoprodotti animali, anziché da fonti fossili o petrolchimiche.
In altre parole, è il carbonio immagazzinato, sequestrato ed emesso dalla materia organica, la biomassa, come alberi, piante e suolo. La biomassa assorbe il carbonio come parte naturale del suo ciclo di vita grazie al processo di fotosintesi clorofilliana. Il carbonio biogenico si differenzia dal carbonio fossile, ovvero il carbonio immagazzinato nei combustibili fossili, come petrolio, carbone e gas naturale.
La dichiarazione di verifica del contenuto di carbonio biogenico ottenuta da Red Plus si basa sul metodo di test ASTM D6866, un metodo che permette di misurare la quantità di carbonio-14, o radiocarbonio, presente in un materiale. Nello specifico, i prodotti di Red Plus testati sono stati i materiali di tamponamento in argilla naturale, utilizzati da NTS Sport, filiale italiana del gruppo, per la costruzione dei campi da tennis in terra battuta ibridi.
“La dichiarazione di verifica ottenuta da Red Plus – dice Matteo Simonetto, PS Sustainability Manager di TÜV SÜD – è la conferma di un lavoro attento e rivolto al futuro. Da parte nostra, si attesta l’impegno costante di TÜV Italia nel rispondere alla crescente domanda del mercato per servizi dedicati alla sostenibilità ambientale.”
Il riconoscimento è per Red Plus motivo di grande pregio: “L’ottenimento di questa dichiarazione di verifica – afferma Michele Corsiero Presidente di Red Plus – ci rende sempre più orgogliosi dei nostri prodotti e si inscrive in una continua ricerca di un messaggio di trasparenza e affidabilità con i nostri stakeholder.”
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