Biogas targato Austep: la scelta di Csa
Cooperativa Soncinese Allevatori sceglie l’impianto di digestione anaerobica Austep: reflui zootecnici come combustibile per un duplice vantaggio ambientale.
Dal 1995 Austep progetta e realizza impianti di trattamento anaerobici per il settore agricolo, agro zootecnico e industriale. Propone impianti di trattamento di digestione anaerobica per la produzione di energia da fonti rinnovabili in grado di rispondere efficacemente anche ai recenti sviluppi introdotti dalla normativa.
Csa – Cooperativa Soncinese Allevatori – attiva e operativa a Cumignano sul Naviglio (CR) da metà degli anni ‘70 – nasce con una gestione imprenditoriale con 8 soci, 8 agricoltori e 13 dipendenti dedicati alle attività di gestione e organizzazione dell’impresa; conta circa 20.000 suini presenti in allevamento interni e 1.700 scrofe in riproduzione. Numeri importanti che hanno incrementato le esigenze e che hanno successivamente portato la Cooperativa a valutare – dopo la dismissione di un impianto rudimentale – l’installazione di un impianto biogas completamente rinnovato. Nel 2010, dopo un iter completo di valutazioni e analisi, Csa sceglie l’esperienza, la competenza e la tecnologia di Austep.
“Csa ha sempre creduto nel valore derivante dagli impianti biogas, diventando col tempo l’azienda di riferimento per altre imprese agricole. Nel 1993 ci siamo dotati di un impianto Plug Flow con motore, quando ancora non erano previsti certificati verdi; un impianto rudimentale ormai dismesso, portandoci a rivalutare di sfruttare nuovamente i liquami, come risorsa energetica e non solo per rispondere a una sempre maggiore esigenza di smaltimento”, dichiara Luca Ruggeri di Csa.
Tre erano le problematiche incontrate in passato: la formazione di sedimento sul fondo del digestore nel tempo riduce il carico utile fino a portare al fermo impianto per lo svuotamento che risulta essere molto oneroso oltre alla mancata produzione di energia; il riscaldamento tramite serpentine interne al digestore negli anni perde di efficienza, riducendo lo scambio termico e rendendo difficile il mantenimento del digestato alla temperatura prevista; i teli sopra i digestori con il tempo sono soggetti a rotture causando fermi impianto.
“L’esperienza maturata in passato, ha favorito le nostre valutazioni, indirizzando la nostra scelta verso Austep che, grazie a competenza e capacità di sviluppo ha portato una risoluzione delle problematiche alla radice, con perfezionamenti tecnici e tecnologici, tramite il fondo conico con estrazione del digestato dal basso, lo scambiatore di calore esterno e la soletta sul digestore principale”.
Un allevamento in termini numerici, come quello di Csa, produce grandi volumi di liquami, con poca sostanza secca e molto liquido. L’impianto, da 250 KW, funziona solo a liquame. Le esigenze identificate da Csa erano sostanzialmente due e di importanza equivalente: smaltire i liquami e, allo stesso tempo, sfruttarli ricavandone energia.
Un impianto a biogas utilizza i reflui zootecnici come combustibile producendo un duplice vantaggio ambientale: produce energia elettrica da fonte rinnovabile a costo zero; permette di gestire i processi di allevamento in maniera più moderna e sostenibile, cioè in maniera economicamente vantaggiosa, ma nel rispetto delle qualità delle componenti ambientali (aria, acqua e suolo).
La riduzione degli odori, una maggiore capacità fertilizzante e la sua conservazione nel tempo grazie alla mineralizzazione della sostanza organica, la riduzione dei batteri patogeni sono solo alcuni dei vantaggi derivanti dall’utilizzo di un impianto biogas che, peraltro, non prevede un uso di mais o altro componente agricolo.
Di considerevole importanza, inoltre, l’automatizzazione del sistema che prevede una gestione quantificabile in una sola ora al giorno da parte delle risorse dedicate al controllo dell’impianto, che vede – in aggiunta agli aspetti tecnici e metodologici – un vantaggio economico particolarmente significativo.
Nell’impianto realizzato da Austep la digestione anaerobica è un processo biochimico che, in assenza di ossigeno, porta alla degradazione della sostanza organica con produzione di biogas. Il processo è svolto da un consorzio batterico e comprende una serie di reazione biodegradative che hanno come fase finale la metanogenesi con formazione di un gas composto da circa: 60/70% CH4, 30/35% CO2, H2S e altri gas.
A causa della lentezza delle sopra citate reazioni anaerobiche il processo viene operato in condizioni mesofile (36/41°C).
“L’impianto sviluppato per Csa ha rappresentato una sfida interessante. I loro obiettivi erano chiari e le esigenze altrettanto evidenti. Il processo di analisi e la fase di progettazione hanno portato a una risoluzione entro i tempi richiesti”, commenta Roberto Fiume, Sales & Marketing Manager di Austep. “Rispondere alle aspettative e dare le garanzie necessarie, ci ha riconfermato quanto sia importante il connubio tra esperienza e competenza. I risultati sono la nostra vera risposta”.
Austep: http://www.austep.com
Contenuti correlati
-
Gestione dei cavi per applicazioni nelle energie rinnovabili da Panduit
La continua espansione degli impianti fotovoltaici, dell’energia eolica, delle reti di distribuzione elettrica e degli impianti a biogas impone requisiti sempre più elevati a tutti i componenti delle infrastrutture elettriche. Oltre a cavi, connettori e sistemi di...
-
Schneider Electric presenta TeSys Tera, il sistema di gestione motori intelligente di ultima generazione
Schneider Electric presenta TeSys Tera, il sistema di gestione motori intelligente di nuova generazione che consolida un’eredità di oltre 100 anni di innovazione e progettato per rispondere pienamente alle esigenze più impellenti del settore industriale. Oggi le aziende...
-
Le rinnovabili 24/7 superano la concorrenza con i combustibili fossili
Secondo un nuovo rapporto dell’Agenzia Internazionale per le Energie Rinnovabili (Irena), l’energia solare ed eolica, abbinata all’accumulo in batterie, è affidabile e già oggi fornisce elettricità a costi contenuti 24 ore su 24. Energie rinnovabili 24/7 L’economia...
-
Zelestra produce il primo kWh in Italia: al via l’impianto agrivoltaico di Ginosa e la Energy Academy
A meno di tre settimane dalla presentazione di AccelerateEU, il piano d’azione con cui la Commissione Europea ha invitato gli Stati membri ad accelerare la transizione verso le energie rinnovabili, Zelestra realizza a Ginosa un segnale concreto...
-
A SPS Italia 2026, SMC Italia presenta la ‘Fabbrica sostenibile’
In occasione della fiera SPS Italia 2026, SMC Italia (Pad 6 Stand G016) presenta una visione evoluta della fabbrica digitale, ponendo al centro un concetto chiave: la sostenibilità come leva strategica per l’industria. Non solo fornitore di...
-
Sikuel punta sull’innovazione e annuncia l’introduzione della release K-Biomet Business Intelligence
Gruppo Maggioli, azienda informatica verticale sui temi legati alla digital transformation delle utility di acqua, rifiuti e bio energia, annuncia il lancio della nuova release di K-Biomet per la filiera biogas e biometano, che si arricchisce di...
-
MCE 2026: la filiera Hvac+R, motore da 83 miliardi di euro che guida la crescita e l’occupazione in Italia
Sono stati presentati in occasione della 44a edizione di MCE – Mostra Convegno Expocomfort, manifestazione fieristica di proprietà di RX, i dati del Rapporto Strategico di TEHA Group (The European House-Ambrosetti) dal titolo “Un settore in trasformazione....
-
4BAR factory, la rivoluzione che nasce dall’aria compressa
L’ aria compressa è ampiamente utilizzata in fabbrica, con un costo tutt’altro che trascurabile: si stima che la sua produzione rappresenti circa il 20% del consumo energetico totale di uno stabilimento. Per risolvere questo problema alla radice,...
-
BTicino partner tecnologico per la nuova sede Marlegno
BTicino, punto di riferimento nelle soluzioni elettriche e digitali, ha contribuito alla realizzazione della nuova sede di Marlegno attraverso una fornitura completa di sistemi per la distribuzione, la protezione e la gestione dell’energia. Un progetto di grande...
-
DL bollette: servono regole certe per non bloccare la transizione energetica
L’obiettivo del DL Bollette n. 21/2026 di ridurre i costi energetici per i consumatori italiani è condivisibile. Tuttavia, ANIE Rinnovabili esprime alcune perplessità sugli strumenti individuati, evidenziando come il carattere temporaneo e non strutturale di alcune misure...










