Bayer riafferma il proprio impegno per lo sviluppo sostenibile
Bayer ha lanciato un programma clima integrato, esteso a tutto il Gruppo, denominato “Bayer Climate Program”, con il quale intende ridurre ulteriormente le emissioni di CO2 provenienti dai propri impianti di produzione e progettare nuove soluzioni per accrescere la tutela del clima. L’azienda ha già iniziato a lavorare sui primi progetti pilota: una concezione globale di edilizia a emissione zero per uffici ed edifici industriali nota come “EcoCommercial Building”, lo sviluppo di piante tolleranti allo stress e di sistemi che incoraggino l’uso effettivo di raccolti per i biocarburanti, e il “Bayer Climate Check” per ottimizzare i processi di produzione. Bayer investirà un miliardo di euro in ricerche connesse al clima e nello sviluppo di altri progetti nei prossimi tre anni.
Tra il 1990 e il 2007, l’azienda ha già ridotto del 37% le sue emissioni. Bayer è attualmente l’unica azienda chimica europea ad essere inclusa nel Carbon Disclosure Leadership Index, il primo indice al mondo per la protezione globale del clima. Nella sua nuova Relazione sullo Sviluppo Sostenibile, Bayer fornisce i dati chiave provenienti dai settori della sicurezza e della protezione dell’ambiente. Nonostante una crescita in volume del 5% della produzione mondiale, il Gruppo ha mantenuto le emissioni di CO2 pressoché allo stesso livello dell’anno precedente, con un aumento solo dell’1%. Le specifiche emissioni di CO2 per tonnellata di prodotto sono calate del 2,7%. Le emissioni nell’acqua si sono mantenute praticamente costanti, nonostante l’aumentato volume di produzione. Bayer ha raggiunto risultati positivi anche per la sicurezza sul lavoro e ambientale. Il numero di incidenti sul lavoro, che si sono tradotti in giorni lavorativi persi per milioni di ore lavorate, è calato a 2,4 nel 2007, rispetto al 2,8 dell’anno precedente. Il numero di incidenti ambientali segnalabili è sceso da otto a tre.
Nell’ambito del suo impegno per la sostenibilità globale, l’azienda collabora con organizzazioni ampiamente riconosciute. Tra queste il National Geographic e l’Unep (Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente).
Proprio con Unep, la società ha organizzato il concorso 17 th International Children’s Painting Competition on the Environment. Oltre 15.400 bambini da circa 100 paesi hanno inviato i loro disegni sul tema “Cosa possiamo fare oggi contro il cambiamento climatico?”. I più rappresentativi sono stati appesi ad una siepe di edera, che delimitava il perimetro dello stand presente allo scorso rimini meeting 2008, per sensibilizzare bambini e ragazzi, ma anche adulti, a questioni come la tutela dall’ambiente e della vita, la problematica dell’inquinamento, il risparmio energetico, il riciclaggio dei materiali, la trasformazione di sostanza e materia in natura, l’ecosostenibilità.
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