Osservazioni sugli aspetti ambientali dell’incidente Costa Concordia
Per il relitto della nave Costa Concordia è fondamentale predisporre e condurre un piano di monitoraggio ambientale che perduri per tutto il tempo di permanenza della nave nella posizione attuale. È quanto afferma MWH, multinazionale di ingegneria e consulenza ambientale, responsabile della sorveglianza delle operazioni di messa in sicurezza e bonifica del relitto principale della Haven, superpetroliera affondata al largo di Genova nel 1991.
Posto che – una volta completate le operazioni di salvataggio – la messa in sicurezza della nave nel più breve tempo possibile è l’obiettivo primario da perseguire, bisogna anche considerare che la permanenza di un’imbarcazione di tali dimensioni su un fondale comporta danni ambientali non trascurabili a lungo termine e che vanno necessariamente considerati e monitorati fin da subito.
Dalle informazioni attuali, i serbatoi della nave contengono 2.400 tonnellate di olio combustibile molto denso che, se rilasciate in mare, causerebbero un enorme disastro ambientale che potrebbe coinvolgere, oltre all’isola del Giglio, anche le regioni della costa tirrenica. Le operazioni di svuotamento, però, non possono essere effettuate finché non terminano le operazioni di soccorso e sono influenzate anche dalle condizioni meteorologiche e del mare.
Oltre ai rischi collegati al carburante, l’impatto ambientale del tragico incidente, potrebbe derivare dallo sversamento in mare di tonnellate di altre sostanze pericolose come lubrificanti, vernici e sostanze clorurate, nonché dagli oggetti dei 4.000 passeggeri, alcuni dei quali particolarmente nocivi: basti pensare alle batterie di telefoni e fotocamere.
La molteplicità dei materiali rilasciati durante l’affondamento di una nave di tali dimensioni, definiti anche come “Sorgenti Inquinanti Affondate” (Sia), può comportare danni più o meno gravi all’ambiente marino in funzione dei vari prodotti e delle loro caratteristiche fisico-chimiche, delle quantità rilasciate, della profondità della sorgente, del moto ondoso, delle caratteristiche biologiche dell’area dove essa giace e della prossimità ad ecosistemi sensibili. Minacce anche per la salute umana possono concretizzarsi attraverso fenomeni di bioaccumulo di sostanze tossiche, facilitati dalla tendenza dei pesci predatori di grande taglia ad aggregarsi in presenza di un oggetto cospicuo che, come un relitto, si elevi dal fondale.
Secondo MWH, la prima cosa da verificare è la sussistenza di fenomeni di rilascio del contenuto delle Sia. Compito tutt’altro che semplice: molti inquinanti di origine industriale, infatti, non causano danni nell’immediato e sono difficili da rilevare.
Per valutare quindi se il contenuto dell’oggetto affondato si sia già liberato o se tale evento stia per verificarsi, è necessario ricorrere a tecniche d’investigazione particolari, compatibili con le condizioni ambientali da affrontare. La fauna e la flora marine in particolare, data la loro permanenza nel substrato, offrono possibilità di rilevare gli effetti anche a breve termine di inquinanti persistenti rilasciati sul fondale dove vivono. Se si sospetta che possano essere stati rilasciati inquinanti che emettono radiazioni, è obbligatorio cercare di rilevarle in via prioritaria.
Una volta accertata l’assenza di Sia, si può procedere alla messa in sicurezza della nave, quindi alla completa rimozione della sorgente inquinante o alla sua minimizzazione ed eventualmente intervenire per facilitare il ripristino delle condizioni ambientali.
MWH: www.mwhglobal.com
Contenuti correlati
-
Moxa a The smarter E Europe: networking sicuro per infrastrutture energetiche critiche
Moxa Europe GmbH, azienda punto di riferimento nelle soluzioni di comunicazione e networking industriale, presenterà a EM-Power Europe, nell’ambito di The smarter E Europe (Messe München dal 23 al 25 giugno 2026), presso il Padiglione B.5, Stand...
-
Un uso ottimale dell’energia
Sfruttando IoT, apprendimento automatico e analisi predittiva, le soluzioni basate su IoTSuite di Advantech permettono la manutenzione predittiva e il monitoraggio della produzione in tempo reale in TCT, migliorando l’efficienza e riducendo i costi Leggi l’articolo
-
A SPS Italia 2026, SMC Italia presenta la ‘Fabbrica sostenibile’
In occasione della fiera SPS Italia 2026, SMC Italia (Pad 6 Stand G016) presenta una visione evoluta della fabbrica digitale, ponendo al centro un concetto chiave: la sostenibilità come leva strategica per l’industria. Non solo fornitore di...
-
Sicurezza sul lavoro: l’approccio integrato di Relicyc tra qualità, processi e rispetto delle norme
In occasione della Giornata internazionale della salute e sicurezza sul lavoro, ormai alle porte, a ribadire il suo impegno nel garantire ambienti di lavoro sicuri e prodotti affidabili per clienti e operatori è Relicyc, realtà attiva nel...
-
Energia senza interruzioni: il modello Power Train di Vertiv per i data center del futuro
L’intelligenza artificiale sta ridefinendo in profondità il settore dei data center, influenzandone sia l’architettura sia i consumi energetici. L’evoluzione dei workload legati all’AI, dal training dei modelli all’inferenza, introduce dinamiche completamente nuove rispetto al passato. Non si...
-
Il ruolo della geopolitica della transizione energetica: fattore di sicurezza nazionale, competitività e sovranità tecnologica
In un contesto in cui l’energia si intreccia sempre più strettamente con le dinamiche geopolitiche, la transizione non è più soltanto una questione ambientale. L’escalation militare nel Golfo e le tensioni attorno allo Stretto di Hormuz –...
-
GDR450 di Tecnocontrol: il rilevatore gas refrigeranti affidabile e connesso per la sicurezza degli impianti Hvac/R
In questo contesto, i rilevatori gas refrigeranti svolgono un ruolo fondamentale nel monitoraggio e nella segnalazione tempestiva di eventuali perdite di gas negli impianti Hvac/R. Alcuni gas refrigeranti, infatti, possono risultare asfissianti, infiammabili o nocivi se presenti...
-
Proteggere gli smart building nei settori critici
Con la crescente diffusione degli smart building, i Building Management System (BMS) stanno diventando parte integrante delle infrastrutture mission-critical, ma anche nuovi punti di esposizione cyber spesso sottovalutati. Infrastruttura centrale degli smart building Gli smart building si...
-
Dal cantiere ai parchi urbani: come la security intelligente abilità città e imprese smart
Per decenni il concetto tradizionale di sicurezza è rimasto ancorato all’immagine di un perimetro fisso: delle mura, una recinzione, cancelli sorvegliati. Si è trattato di un modello efficace finché le aziende operavano principalmente all’interno di strutture ben...
-
Energia 2026: cresce la domanda di elettrificazione
La crescente elettrificazione dei consumi, l’espansione dei data center e l’integrazione massiva delle rinnovabili stanno trasformando il sistema energetico in un ecosistema sempre più complesso. Le infrastrutture esistenti faticano a tenere il passo: aumentano congestioni, tempi di...











