Il Piano Ambientale di Mitsubishi Electric
Mitsubishi Electric Corporation ha reso noto che ha lanciato a partire da questo mese il suo 8° Piano Ambientale, un piano di azioni su base triennale in accordo con il proprio programma di gestione ambientale a lungo termine previsto per il 2021, anno in cui ricorre il centenario della nascita di Mitsubishi Electric.
Secondo i dati preliminari, la Società stima di aver raggiunto tutti i maggiori obiettivi del piano triennale lanciato nel 2012 e appena conclusosi. Tra questi figurano quelli per una migliore efficienza energetica dei propri prodotti, che hanno toccato, rispetto ai livelli dell’anno fiscale 2001, una riduzione media delle emissioni di anidride carbonica del 34%. Mitsubishi Electric implementa piani ambientali triennali dal 1993, con l’obiettivo di divenire una tra le maggiori green company a livello mondiale.
Nel nuovo piano, gli sforzi per ridurre le emissioni di anidride carbonica e di altri gas serra, precedentemente affrontati separatamente, risultano ora congiunti così da raggiungere un risultato coordinato. Mitsubishi Electric valuterà e controllerà il proprio impatto sul riscaldamento globale globale partendo da una base di dati completa secondo gli standard internazionali adottati per quantificare le emissioni dei gas responsabili dell’effetto serra.
Entro l’anno fiscale che terminerà nel Marzo 2018 (anno fiscale 2018), il Gruppo si prefigge di ridurre il totale annuale delle emissioni di gas serra, compresi i gas come l’anidride carbonica, l’esafluoruro di zolfo, i perfluorocarburi e gli idrofluorocarburi a 1,37 milioni di tonnellate di anidride carbonica equivalente, rapportandosi positivamente ad un benchmark di 2,64 milioni di tonnellate.
Il benchmark pluriennale utilizza come riferimento il dato relativo all’anno fiscale 1991 per le emissioni di anidride carbonica sulla base di dati non consolidati; quello relativo all’anno fiscale 2001 per le emissioni di anidride carbonica provenienti dalle filiali con sede in Giappone, e per le emissioni di altro tipo sia su base non consolidata sia fornita da filiali con sede in Giappone; infine il dato relativo all’anno fiscale 2006 sia per le emissioni di anidride carbonica sia per quelle di altro tipo dalle filiali con sede al di fuori del Giappone.
Ci si attende che gli sforzi per migliorare l’efficienza energetica dei prodotti del Gruppo Mitsubishi Electric contribuiscano a ridurre le emissioni di anidride carbonica generate dall’utilizzo di questi prodotti del 35% in media. Migliorando le prestazioni di risparmio energetico dei prodotti nuovi e favorendo la sostituzione di quelli più vecchi, Mitsubishi Electric amplierà il suo contributo alla riduzione delle emissioni derivanti dall’utilizzo dei prodotti fino a 92 milioni di tonnellate.
Oltre all’aumento della condivisione all’interno di tutto il Gruppo di studi analitici e di informazioni tecniche riguardanti il riciclo dei materiali, Mitsubishi Electric punta a dimezzare i tassi di smaltimento finale dei rifiuti presso le filiali al di fuori del Giappone. Competenze avanzate per la raccolta differenziata e il riciclo della plastica saranno attivate presso quelle fabbriche che hanno maggior necessità di miglioramento. Il tasso da raggiungere per lo smaltimento finale dei rifiuti è inferiore allo 0,1% per gli insediamenti di Mitsubishi Electric e delle sue filiali in Giappone, e inferiore allo 0,5% per le filiali dislocate nel resto del mondo. Inoltre, l’utilizzo di risorse sarà ridotto al 40% del livello dell’anno fiscale 2001 grazie alla fabbricazione di prodotti più leggeri e compatti.
Mitsubishi Electric estenderà i propri programmi e-learning per la gestione ambientale a circa 140 filiali nel mondo, con l’obiettivo di aumentare la sensibilità ambientale fra i propri dipendenti. In Giappone le attività di sensibilizzazione pubblica in ambito naturalistico hanno l’obiettivo di attrarre un totale complessivo di 30.000 partecipanti, 10.000 in più del triennio precedente.
Mitsubishi Electric valuterà l’impatto ambientale delle proprie aziende attive in tutto il mondo utilizzando un nuovo indicatore che ingloba fattori quali inquinamento dell’aria e dell’acqua, dispersione di sostanze chimiche, emissioni di gas serra e smaltimento dei rifiuti. Le fabbriche al di fuori del Giappone che riportano valori di performance bassi saranno dotate di assistenza per contribuire a ridurre il loro rischio ambientale, per evitare in ultima analisi incidenti ambientali.
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