Nuove prospettive nel campo dell’energia solare
La capacità di trasferire l’energia assorbita senza dissiparla in calore consiste in un’efficiente cattura della luce e sarà misurabile nelle diverse fasi di studio e progettazione di nuovi sistemi.
Progettare sistemi fotovoltaici più efficaci misurando già in fase di progettazione l’efficienza che essi avranno nel trasferire la luce assorbita all’elemento che la trasformerà in voltaggio. Sarà possibile grazie ad una ricerca pubblicata sulla rivista scientifica “Nature Chemistry” condotta da Matteo Ballottari e Roberto Bassi del dipartimento di Biotecnologie diretto da Giovanni Vallini dell’Università di Verona in collaborazione con Gabriela S. Schlau-Cohen e Graham R. Fleming dell’Università di Berkeley.
La scoperta apre la via alla progettazione di nuovi sistemi più efficienti nello sfruttamento della luce solare, sia alghe ingegnerizzate sia pannelli fotovoltaici nei laboratori di biologia molecolare e di nanotecnologie. L’efficienza nella cattura della luce è la capacità di trasferire l’energia assorbita senza dissiparla in calore e potrà ora essere misurata durante le molte fasi di studio e progettazione di nuovi sistemi, evitando di procedere alla cieca per tutto il processo in attesa di poter verificare la performance del prodotto finale.
I meccanismi alla base della “cattura” della luce solare. “Uno dei maggiori problemi che incontrano i sistemi fotosintetici, siano essi naturali come piante e alghe o artificiali come i pannelli fotovoltaici, consiste nel fatto che la luce solare, pur essendo straordinariamente abbondante e diffusa su tutta la superficie terrestre, è però diluita”, spiegano i due ricercatori dell’ateneo scaligero. “Per usarla con un minimo di efficienza è necessario concentrarla, il che viene fatto dalle “antenne”, ovvero le proteine che legano delle molecole colorate, le clorofille. Ognuna di queste clorofille assorbe i fotoni e trasferisce l’energia ad altre clorofille vicine fino a che i centri di reazione non trasformano questa energia in un voltaggio elettrico”.
Fenomeni molto simili avvengono nei pannelli fotovoltaici. “La possibilità di assorbire tutti (o quasi) i fotoni”, precisano i ricercatori, “richiede che molte molecole di clorofilla siano messe una vicina all’altra. Purtroppo, la concentrazione causa l’inattivazione dell’antenna per il fatto che le molecole colorate, come la clorofilla, hanno elettroni debolmente legati che interagiscono con quelli delle molecole con cui vengono in contatto, creando calore invece che voltaggio. Il fenomeno è analogo al “corto circuito” che si crea quando due circuiti elettrici non isolati vengono a contatto. Le alghe e le piante hanno superato il problema legando le molecole colorate a delle proteine in una maniera estremamente precisa che consente contemporaneamente l’isolamento delle molecole e il trasferimento dell’energia fino ai centri di reazione che creano il voltaggio. Il segreto sta proprio nel modo “coerente” in cui i quanti di energia associati alle clorofille vengono trasferiti, distribuendoli tra diverse molecole adiacenti e trasferendoli, mantenendo la fase della loro componente elettromagnetica. Ciò evita fenomeni di interferenza e di perdita di energia, incrementando così l’efficienza di raccolta della luce”.
Nel 2008 e 2011 lo stesso gruppo di ricerca “Berkeley – Verona”, aveva chiarito l’altra metà del problema della raccolta dell’energia luminosa: il fenomeno della dissipazione termica, che viene utilizzato dalle piante e dalle alghe per difendersi dall’eccesso di luce, nelle ore centrali della giornata.
Lo studio dimostra per la prima volta che l’energia solare assorbita si propaga tra le diverse clorofille legate alla proteina in modo coerente e dimostra che è possibile quantificare il grado di coerenza usando laser superveloci e trattando i dati con un nuovo sistema di analisi. Finora risultati simili erano stati ottenuti solo per evidenza indiretta e su sistemi batterici che non possono essere usati per la produzione di bio-combustibili. Con questo nuovo contributo il quadro generale che regola i fenomeni della trasformazione della luce solare in biomassa appare meglio definito e la tecnologia può ora utilizzarlo per ingegnerizzare organismi fotosintetici e pannelli solari al fine di produrre i combustibili del futuro. I pannelli solari di ultima generazione non saranno più basati su celle solari al silicio come avviene ora, ma sulla fotosintesi clorofilliana, attraverso la creazione di proteine artificiali in grado di riprodurre il meccanismo attivato in natura dalle clorofille.
Università di Verona: www.univr.it
Università di Berkeley: berkeley.edu
Contenuti correlati
-
A SPS Italia 2026, SMC Italia presenta la ‘Fabbrica sostenibile’
In occasione della fiera SPS Italia 2026, SMC Italia (Pad 6 Stand G016) presenta una visione evoluta della fabbrica digitale, ponendo al centro un concetto chiave: la sostenibilità come leva strategica per l’industria. Non solo fornitore di...
-
Vertiv acquisisce ThermoKey ampliando la gamma di soluzioni per la dissipazione del calore
Vertiv ha siglato un accordo per acquisire ThermoKey SpA, azienda attiva nelle tecnologie di dissipazione e scambio termico con relazioni consolidate con OEM e system integrator. L’operazione rientra nel costante impegno di Vertiv nell’investire in soluzioni di...
-
MCE 2026: la filiera Hvac+R, motore da 83 miliardi di euro che guida la crescita e l’occupazione in Italia
Sono stati presentati in occasione della 44a edizione di MCE – Mostra Convegno Expocomfort, manifestazione fieristica di proprietà di RX, i dati del Rapporto Strategico di TEHA Group (The European House-Ambrosetti) dal titolo “Un settore in trasformazione....
-
Irrigare i vigneti con la forza del sole
In paesi con clima arido come alcune zone della Spagna, le soluzioni Solar Pump di Nidec Drives hanno consentito di realizzare applicazioni per l’estrazione idrica e il controllo del flusso in aree con presenza limitata o totalmente...
-
4BAR factory, la rivoluzione che nasce dall’aria compressa
L’ aria compressa è ampiamente utilizzata in fabbrica, con un costo tutt’altro che trascurabile: si stima che la sua produzione rappresenti circa il 20% del consumo energetico totale di uno stabilimento. Per risolvere questo problema alla radice,...
-
SEW-Eurodrive: Responsabilità Sociale d’Impresa e sviluppo sostenibile a vantaggio del territorio
SEW-Eurodrive fonda la propria strategia su valori quali innovazione, responsabilità e attenzione alle nuove generazioni, consapevole che il successo industriale passa attraverso la crescita collettiva e la valorizzazione delle diversità per uno sviluppo sostenibile. “Proseguiamo nel nostro impegno a integrare...
-
BTicino partner tecnologico per la nuova sede Marlegno
BTicino, punto di riferimento nelle soluzioni elettriche e digitali, ha contribuito alla realizzazione della nuova sede di Marlegno attraverso una fornitura completa di sistemi per la distribuzione, la protezione e la gestione dell’energia. Un progetto di grande...
-
I motori ABB IE6 SynRM danno un forte impulso all’efficienza energetica industriale
ABB sta accelerando l’efficienza energetica industriale con l’ampliamento della gamma di motori sincroni a riluttanza iper-efficienti (SynRM) IE6. Questa tecnologia priva di magneti, ora disponibile da 110 a 450 kW nelle taglie 280 e 315 e con...
-
La piattaforma intelligente in.Grid di Comau accelera la trasformazione digitale di Iveco
Comau ha installato la sua piattaforma in.Grid Robot Monitoring presso lo stabilimento Iveco di Valladolid in Spagna, contribuendo a supportare la strategia di digitalizzazione industriale del cliente. Sviluppato per migliorare la visibilità operativa e l’efficienza della manutenzione,...
-
Riutilizzo degli inerti, report 2026 di Quattro A: più riciclo, meno emissioni e una filiera più efficiente
Grazie all’ottimizzazione logistica, all’impiego di mezzi a minor impatto e al maggiore ricorso ai materiali riciclati, Quattro A, storicamente attiva nell’ambito del Gruppo Seipa nei settori estrattivo, di trasporto, recupero e riciclo dei materiali inerti e di...











