Nuove turbine per la centrale elettrica di Trapani
GE rinnova le tecnologie della centrale E.ON di Trapani per ridurre emissioni e aumentare produzione ed efficienza. Due turbine a gas 9B ammodernate al modello 9E per migliorare le performance
GE ha annunciato un importante progetto di upgrade della centrale elettrica di Trapani di proprietà di E.ON Produzione. Si tratta di un impianto che svolge un ruolo determinante nella stabilizzazione della rete elettrica tra la regione Sicilia e il resto d’Italia. Le due turbine a gas 9B, ormai trentennali, saranno ammodernate con i modelli GE 9E dotati di tecnologia Dry Low NOx (Dln) in un’ottica di riduzione delle emissioni e miglioramento dei livelli di efficienza.
Il progetto di upgrade è stato annunciato durante un recente evento a Milano al quale sono intervenuti rappresentanti di GE ed E.ON e il vice presidente e assessore all’Industria, artigianato, edilizia e cooperazione della Regione Lombardia, Andrea Gibelli, che è stato accolto da Sandro De Poli, presidente e amministratore delegato di GE in Italia, e da Miguel Antoñanzas, presidente e amministratore delegato di E.ON Italia.
E.ON si è rivolta alla divisione Power Generation Services di GE alla ricerca di una soluzione che assicurasse una capacità operativa in linea con i nuovi limiti regionali in tema di emissioni. Una volta completato, il progetto posizionerà la centrale di Trapani quale punto di riferimento e collegamento per la continuità della rete elettrica regionale, promuovendo opportunità di sviluppo industriale locale.
“Questo progetto consentirà il rinnovo delle due unità alimentate a gas, sostituendo alcuni componenti primari delle turbine della centrale di Trapani – ha spiegato Miguel Antoñanzas, presidente e amministratore delegato di E.ON Italia -. Una volta completati i lavori, la nostra struttura beneficerà di capacità superiori, di maggiore efficienza e di minor impatto sull’ambiente”.
Gibelli ha enfatizzato l’importanza per le utility di operare in conformità con i sempre più stringenti requisiti ambientali regionali, affermando: “La ricerca e l’innovazione in ambito energetico sono considerate da Regione Lombardia essenziali per integrare uno sviluppo sostenibile a un miglioramento della competitività del sistema produttivo lombardo. Infatti, il settore ‘Energia, fonti rinnovabili ed assimilate’ è stato inserito tra i 10 settori strategici individuati in accordo col Miur per il bando di ricerca industriale e innovazione sperimentale. Contemporaneamente la Regione sta dando seguito alla fase 3 del Progetto Trend ((Tecnologia e innovazione per il Risparmio e l’efficienza ENergetica Diffusa): un’azione d’accompagnamento alle PMI, al fine di individuare, incentivare e sostenere interventi volti al risparmio energetico e alla produzione di energia tramite il ricorso a fonti energetiche alternative. Accanto a tali misure, è altrettanto importante il ruolo di aziende, come GE che investono in tecnologie flessibili ed efficienti per ridurre le emissioni”.
L’upgrade effettuato da GE permetterà di aumentare dai rispettivi 85 e 89 megawatt di potenza attuali ai 107,8 megawatt per singola unità, con una temperatura di fiamma superiore, nuove caratteristiche di tenuta, nuovi alloggiamenti per lo statore del compressore e nuovi rotori, generatori e un innovativo sistema di combustione Dln 1.
“Nell’attuale mercato energetico italiano, le utility sono alla ricerca di soluzioni capaci di fornire più efficienza, flessibilità operativa in modo economicamente conveniente – ha evidenziato Mario Cincotta, GM Sales – West Europe, Power Generation Services. Le utility operano in un mercato elettrico e in uno scenario normativo tra i più avanzati d’Europa in termini di salvaguardia ambientale e limiti di emissioni. Considerata la complessità e la portata del progetto, E.ON ha riposto tutta la sua fiducia nelle competenze tecnologiche di GE e nel consolidato rapporto di collaborazione per il suo sviluppo e la sua esecuzione”.
La tecnologia Dln messa a punto da GE aiuta gli operatori di turbine a gas a rispettare le limitazioni di emissioni in Europa e in tutto il mondo. Le soluzioni Dln consentono alle turbine a gas di funzionare a livelli di potenza inferiore durante i periodi di bassa richiesta energetica, consumando meno combustibile e aiutando a ridurre i costi operativi degli impianti. Questa tecnologia si basa su decenni di innovazione GE nelle tecnologie di combustione, con oltre 700 combustori Dln di GE hanno totalizzato più di 23 milioni di ore operative su circa 800 unità installate in tutto il mondo.
Il progetto sarà avviato nel terzo trimestre del 2012 e concluso, secondo le previsioni, entro il 2013.
GE: www.ge.com/it
E.ON: www.eon-italia.com
Contenuti correlati
-
Le rinnovabili 24/7 superano la concorrenza con i combustibili fossili
Secondo un nuovo rapporto dell’Agenzia Internazionale per le Energie Rinnovabili (Irena), l’energia solare ed eolica, abbinata all’accumulo in batterie, è affidabile e già oggi fornisce elettricità a costi contenuti 24 ore su 24. Energie rinnovabili 24/7 L’economia...
-
Logistica: le aziende aumentano gli investimenti sulla sostenibilità
Secondo la World Bank il settore della logistica e del trasporto merci è responsabile di ben un decimo delle emissioni globali di CO₂. La transizione è già in corso: secondo una survey riportata da ESG Today, l’83%...
-
A SPS Italia 2026, SMC Italia presenta la ‘Fabbrica sostenibile’
In occasione della fiera SPS Italia 2026, SMC Italia (Pad 6 Stand G016) presenta una visione evoluta della fabbrica digitale, ponendo al centro un concetto chiave: la sostenibilità come leva strategica per l’industria. Non solo fornitore di...
-
MCE 2026: la filiera Hvac+R, motore da 83 miliardi di euro che guida la crescita e l’occupazione in Italia
Sono stati presentati in occasione della 44a edizione di MCE – Mostra Convegno Expocomfort, manifestazione fieristica di proprietà di RX, i dati del Rapporto Strategico di TEHA Group (The European House-Ambrosetti) dal titolo “Un settore in trasformazione....
-
4BAR factory, la rivoluzione che nasce dall’aria compressa
L’ aria compressa è ampiamente utilizzata in fabbrica, con un costo tutt’altro che trascurabile: si stima che la sua produzione rappresenti circa il 20% del consumo energetico totale di uno stabilimento. Per risolvere questo problema alla radice,...
-
Snowflake Energy Solutions accelera la transizione verso un futuro a basse emissioni
Snowflake, l’AI Data Cloud company, ha annunciato la disponibilità di Energy Solutions, una nuova offerta che integra in un’unica piattaforma le funzionalità di governance di Snowflake, soluzioni sviluppate dai partner e dataset strategici per il settore energetico. Snowflake...
-
BTicino partner tecnologico per la nuova sede Marlegno
BTicino, punto di riferimento nelle soluzioni elettriche e digitali, ha contribuito alla realizzazione della nuova sede di Marlegno attraverso una fornitura completa di sistemi per la distribuzione, la protezione e la gestione dell’energia. Un progetto di grande...
-
Città e transizione energetica: il 58% della CO2 globale è prodotto da 26 metropoli
La transizione climatica passa dalle città. Le prime 26 metropoli al mondo concentrano il 58% delle emissioni globali di CO2. Il dato emerge dall’elaborazione 2026 di Resolglass, brand che punta a intercettare la domanda di soluzioni architettoniche...
-
Efficienza energetica e digitalizzazione: 35 casi dimostrano riduzioni fino all’85% delle emissioni e payback in 2 anni
Riduzione delle emissioni nell’85% dei casi, miglioramento dell’efficienza energetica in tutti gli interventi e tempi di rientro degli investimenti compresi tra 18 mesi e 3 anni: sono questi i principali risultati emersi dai casi analizzati. Sono alcuni...
-
Omron amplia la nota serie di relè con terminale a vite per applicazioni ad alta corrente
Omron Electronic Components Europe ha introdotto i relè di potenza G9EK-1-EX con portata di commutazione di 250 A/500 Vc.c. per l’isolamento di sicurezza nelle infrastrutture di ricarica dei veicoli elettrici, nei sistemi per energie rinnovabili e nelle...











