RMO 277 – Giugno-Luglio 2026
REGOLAMENTARE L’ADOZIONE DEGLI UMANOIDI
Il Fraunhofer Institute for Manufacturing Engineering and Automation IPA ha sviluppato
dei parametri per poter valutare oggettivamente l’applicazione di un robot umanoide.
Questo benchmark va ad analizzare sei criteri chiave per permette ai produttori e agli utenti finali
di far valutare oggettivamente le capacità, la sicurezza e l’idoneità operativa di questi robot da parte
di una terza parte indipendente. È la prima volta che si cerca di fissare un criterio standardizzato in questo comparto in veloce crescita. Il benchmark è suddiviso in sei aree chiave: le tecnologie e le capacità
di base, le capacità complesse con una valutazione di compiti pratici generici, l’idoneità della camera
bianca, la sicurezza funzionale, la cybersecurity, l’efficienza energetica con la misurazione
della durata della batteria e del consumo energetico.
L’iniziativa europea si affianca a quella che, dall’altra parte del mondo, sta mettendo in campo
la Cina. Il Paese del Dragone ha, infatti introdotto l’obbligo di una carta d’identità digitale (un codice
a ventinove caratteri) per tutti i robot umanoidi, gestita tramite la piattaforma ‘Humanoid Full Lifecycle
Management Service’, una misura che serve a tracciare la telemetria, il ciclo di vita e definire
le responsabilità legali in caso di incidenti o danni provocati dall’Intelligenza Artificiale. Il rapido sviluppo della robotica in Cina ha spinto il Ministero dell’Industria a istituire un’infrastruttura di governance.
Attualmente sono attivi oltre 100 produttori nazionali con più di 28.000 esemplari registrati.

