Portata, conducibilità e temperatura in un unico sensore grazie a ifm
Portata, conducibilità e temperatura in un unico sensore ifm electronic: il cuore della soluzione di Fraugroup per un nuovo impianto per yogurt e fermentati
Tre diverse tecnologie in un solo dispositivo, un sensore di ifm, per un impianto reso ottimale in termini di performance e di igiene da una soluzione all’avanguardia, precisa e compatta.
Chi è Fraugroup
Fraugroup Srl è una realtà industriale specializzata nella progettazione, costruzione e realizzazione di linee di processo e di impianti completi per l’industria food&beverage che vanta una lunga tradizione nel mondo lattiero-caseario, testimoniata dal fatto che le sue radici risalgono all’azienda Frau, fondata nel 1913, la prima in Italia a costruire impianti e macchinari per il settore caseario.
“Oggi Fraugroup” spiega il suo direttore commerciale Stefano Berto “non solo progetta e realizza macchine per la lavorazione del latte, ma si caratterizza anche per un processo produttivo integrato che vede la realizzazione interna dei suoi componenti grazie alla sinergia con Ecor, azienda legata alla famiglia proprietaria, specializzata in acciaio per tubi, lamiere e componentistica”.
“Con un ufficio tecnico dedicato alla progettazione, grazie a un reparto software per lo sviluppo Scada per la supervisione delle linee produttive e in virtù di un team formato da un centinaio di persone” rimarca Berto “realizziamo impianti altamente personalizzati, costruendo internamente tanto singole macchine, quanto linee complete”.

Il gruppo vicentino ha un fatturato annuo di circa 140 milioni di euro ed è una realtà industriale che fa dell’eccellenza il proprio “marchio di fabbrica”, un obiettivo che è, come sottolinea Berto, “conseguenza della collaborazione instaurata con partner riconosciuti dal mercato per la loro affidabilità come ifm electronic”.
L’impianto in Uzbekistan
Il cliente d utilizzatore finale, co-protagonista di questa storia di successo, è un’azienda uzbeka operante in diversi settori: lattiero-caseario (latte e derivati), beverage (bibite piatte e gassate) e cosmetica/salute (detergenti, pannolini ecc.). Oltre a quello locale, il suo mercato è rappresentato soprattutto dai Paesi dell’ex Unione Sovietica. Si tratta di una realtà di medio-grandi dimensioni (circa 800 i suoi dipendenti) che ha scelto di affidarsi a Fraugroup per la realizzazione di uno stabilimento produttivo per yogurt e per altri derivati fermentati.
La sfida tecnica
Per questo grande impianto, Fraugroup ha dovuto affrontare diverse sfide tecniche, elencate ed illustrate dal suo direttore tecnico Giuseppe Dal Brun:
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1. precisione nella misurazione:
l’impianto consiste in un sistema complesso con cinque linee di carico/scarico e con una linea dedicata al CIP (Cleaning In Place), ciascuna con dieci fermentatori.
All’interno di ogni fermentatore è cruciale misurare in modo accurato la portata, la conducibilità e la temperatura del prodotto fermentato;
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2. ambiente igienico:
i sensori devono essere compatibili con i requisiti del settore alimentare, facilmente lavabili e privi di punti in cui lo sporco possa accumularsi.
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3. compattezza del design:
integrare più strumenti di misura in modo da mantenere un layout pulito e semplificare la manutenzione;
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4. automazione avanzata:
grazie all’automazione Scada, è essenziale avere dati affidabili e diagnostica per ottimizzare il controllo dell’impianto.
La soluzione: i sensori SM Foodmag di ifm

Per rispondere alle esigenze sopra riportate, Fraugroup ha scelto di adottare il sensore magneto-induttivo SM Foodmag di ifm. Questo dispositivo consente di misurare tre parametri contemporaneamente (portata, conducibilità e temperatura) con un unico sensore. Numerosi i vantaggi chiave:
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1. compattezza:
l’utilizzo di un solo sensore per tre parametri riduce la necessità di più dispositivi, semplificando il design dell’impianto e la manutenzione;
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2. precisione:
misurare tutti i parametri nello stesso punto garantisce coerenza e accuratezza;
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3. igienicità:
il sensore è costruito con materiali AISI (acciaio inossidabile), ha un design igienico senza punti morti e una parte a contatto con il prodotto facilmente lavabile;
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4. tecnologia IO-Link:
consente una connessione semplice, la diagnostica avanzata e la lettura di numerosi dati (non solo i tre parametri misurati, ma anche diagnostica del sensore).
Risultati raggiunti
L’adozione del sensore SM Foodmag di ifm ha portato a numerosi risultati, primo fra tutti il miglioramento dell’affidabilità e della precisione.
L’ingegner Dal Brun evidenzia come in passato ci fossero “criticità nella misurazione della temperatura durante la fermentazione poiché ad agitatore fermo si veniva a creare una differenza tra il centro del serbatoio e le sue pareti”. L’utilizzo del sensore SM Foodmag di ifm “ha permesso di superare queste difficoltà, misurando con precisione sia la temperatura che gli altri parametri nello stesso punto”.
Fondamentale inoltre la semplificazione dell’installazione e della manutenzione.

Avere un solo sensore invece di tre riduce la complessità dell’installazione e il numero di ricambi da gestire. Il design compatto agevola l’integrazione nei fermentatori e in altri punti critici dell’impianto.
Infine l’efficienza operativa: grazie a IO-Link, è possibile accedere alla diagnostica e a molti altri dati utili, migliorando così il monitoraggio e la possibilità di praticare un’efficace manutenzione predittiva.
Il risparmio economico deriva dall’utilizzo di un solo strumento per misurare più parametri.
Positivo anche il feedback dal cliente finale: l’integrazione del sensore SM Foodmag di ifm ha avuto luogo solo quest’anno ma i primi riscontri, in particolare sul design igienico e sulla precisione, sono risultati già molto positivi.
Fraugroup prevede quindi di estendere l’utilizzo del sensore SM Foodmag di ifm ad altri processi e impianti.
Dal Brun dichiara: “Potrebbe diventare il sensore standard per applicazioni simili”. Non solo: “Ogni sensore ifm avrà un ruolo strategico per il nostro futuro dal momento che la gamma prodotti di ifm offre la possibilità di soddisfare le esigenze più diverse, dalle misurazioni di livello nei serbatoi a sensori specializzati per ambienti igienici”.
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