Regolamento imballaggi e rifiuti da imballaggi: PPWR 2025
Nuovo regolamento imballaggi: obiettivi e sfide del PPWR (Packaging and Packaging Waste Regulation): obblighi e opportunità per le aziende
Il PPWR (Packaging and Packaging Waste Regulation), stabilisce prescrizioni per l’intero ciclo di vita degli imballaggi, estendendosi a tutti i settori e non solo a quello alimentare. Il regolamento include misure importanti per la riduzione dei rifiuti da imballaggio, il miglioramento della riciclabilità, l’aumento del contenuto di materiale riciclato, l’eliminazione graduale delle sostanze pericolose e nocive, nonché la promozione di sistemi di riutilizzo.
Tre obiettivi chiave per un futuro sostenibile
Il PPWR si propone di affrontare alcune delle sfide più urgenti legate agli imballaggi, definendo tre obiettivi fondamentali:
- Riduzione dei rifiuti: incentivare l’utilizzo di materiali e design che minimizzino il volume e il peso degli imballaggi prodotti, riducendo così l’impatto ambientale.
- Promozione del riuso: a partire dal 2030, una percentuale crescente di imballaggi dovrà essere riutilizzabile, favorendo soluzioni innovative per il settore alimentare, come contenitori ricaricabili per bevande e pasti da asporto.
- Incremento del riciclo: stabilire nuovi standard di riciclabilità e percentuali minime di materiale riciclato negli imballaggi. Ad esempio, dal 2030, il 30% degli imballaggi in plastica a contatto con alimenti in PET dovrà essere composto da materiale riciclato.
Focus sulla sicurezza alimentare: addio ai PFAS
Tra le novità più rilevanti del PPWR, spicca il divieto dell’uso dei cosiddetti “forever chemicals” (PFAS) negli imballaggi alimentari. Queste sostanze, ampiamente utilizzate per la loro resistenza al calore, all’acqua e all’olio, rappresentano una grave minaccia per la salute pubblica e l’ambiente, a causa della loro persistenza nei tessuti umani e negli ecosistemi.
Secondo il nuovo regolamento, a partire da metà 2026 sarà vietata la produzione e la commercializzazione di imballaggi alimentari contenenti PFAS in concentrazioni superiori ai limiti fissati. Questa misura contribuirà non solo alla protezione della salute pubblica, ma anche alla transizione verso materiali più sicuri e sostenibili.
Un impegno condiviso per il futuro
“Il PPWR rappresenta una svolta epocale nella gestione degli imballaggi. Attraverso la riduzione dei rifiuti, l’incentivazione del riuso e l’aumento del riciclo, puntiamo a un modello più sostenibile e rispettoso dell’ambiente. L’eliminazione dei PFAS dagli imballaggi alimentari è un passo fondamentale per garantire sicurezza e sostenibilità, proteggendo al contempo la salute dei consumatori da sostanze chimiche potenzialmente dannose. Con l’adozione di queste nuove normative, i consumatori possono essere certi che gli imballaggi che utilizzano ogni giorno siano più sicuri e più rispettosi dell’ambiente” ha dichiarato Silvia Arrigoni, Sales Area Manager Food Contact pH Labs, Gruppo TÜV Italia.
Sfide e opportunità per le aziende
Il nuovo regolamento impone alle aziende del settore di ripensare i propri modelli produttivi, adottando soluzioni innovative per rispettare i nuovi standard di sostenibilità.
Tra le misure previste:
- Imballaggi standardizzati e con etichettature universali per migliorare la raccolta differenziata.
- Progettazione di contenitori riutilizzabili e ricaricabili per il mercato alimentare.
- Sviluppo di materiali compatibili con i nuovi requisiti di riciclabilità e sicurezza.
TÜV Italia: partner per l’adeguamento al Regolamento UE PPWR
Il Gruppo TÜV Italia propone assistenza in ambito di testing, nello specifico i test di trasportabilità per garantire il riuso. Sappiamo che una delle principali missioni dell’imballaggio è quella di preservare l’integrità del prodotto, dal produttore, al trasporto e fino all’utilizzatore.
Con i nuovi criteri di riutilizzabilità previsti da Regolamento UE, sarà sempre più necessario garantire questa integrità attraverso una progettazione ben studiata e verificabile attraverso delle prove dinamiche sul prodotto, che ne esaminino la robustezza e la resistenza a sollecitazione di vario tipo. TÜV Italia dispone di un laboratorio completamente attrezzato e di personale qualificato per questo tipo di prove, consentendo, a test superati, di ottenere un marchio di certificazione TÜV SÜD.
Servizi per gli imballaggi a contatto con gli alimenti
Le aziende che producono imballi saranno chiamate a rispettare i requisiti del nuovo regolamento PPWR e, nell’implementazione dei tanti cambiamenti, laddove si tratti di imballi alimentari o destinati al contatto con alimenti, l’idoneità dovrà sempre essere verificabile e garantita. I Laboratori pH del Gruppo TÜV Italia sono in grado di supportare le aziende coinvolte con:
- test di screening di sostanze chimiche non intenzionalmente aggiunte (NIAS) e di costituenti (IAS) su prodotto riciclato, VOCs su rPET;
- prove di sicurezza alimentare e migrazioni su imballaggio sensibile al contatto in accordo a DM 21/03/73 e regolamento 10/2011;
- test di presenza di sostanze pericolose come PFAS, fluoro totale e metalli pesanti piombo, cadmio, mercurio e cromo esavalente;
- test di sicurezza chimica e requisiti igienici del riuso;
- test di biodegradabilità e compostabilità secondo EN 13432;
- studi di shelf life per riduzioni di packaging e ottimizzazioni;
- messa a punto della etichettatura e test di supporto alle asserzioni ambientali.
Questo Regolamento, applicabile direttamente in tutti i 27 Stati Membri, eliminerà i disallineamenti normativi all’interno dell’Unione, riducendo i costi per gli operatori economici. Inoltre, rappresenta un passo importante verso una maggiore sostenibilità in Europa. Il PPWR avrà un impatto su tutta la filiera distributiva, compresi i consumatori finali, che vedranno cambiare molte abitudini quotidiane: ad esempio, il divieto di alcuni imballaggi monouso porterà alla scomparsa di bustine monodose di zucchero nei bar e di confezioni in plastica per salse in alcune catene di ristorazione.
Conclusioni
Il PPWR (Packaging and Packaging Waste Regulation), pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 22 gennaio 2025, è entrato in vigore l’11 febbraio 2025 e si applicherà a decorrere dal 12 agosto 2026. Il Regolamento (UE) 2025/40 o PPWR sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio è composto da diversi articoli, suddivisi in sezioni chiave.
Nel white paper di TÜV SÜD, un’analisi riassuntiva degli articoli del Regolamento PPWR 2025, con un approfondimento sul futuro della normativa e consigli pratici per aiutare le aziende a prepararsi al cambiamento.
Fonte foto Pixabay_Colemay
Contenuti correlati
-
Rifiuti elettronici, cresce la raccolta dei piccoli RAEE: Ecolight supera le 16 mila tonnellate nel 2025
I raggruppamenti R4 e R5 trainano i risultati del Consorzio, che gestisce il 18% dei RAEE di piccole dimensioni raccolti in Italia e più del 43% delle sorgenti luminose. Aumentano sia i volumi raccolti sia i servizi...
-
Sikuel punta sull’innovazione e annuncia l’introduzione della release K-Biomet Business Intelligence
Gruppo Maggioli, azienda informatica verticale sui temi legati alla digital transformation delle utility di acqua, rifiuti e bio energia, annuncia il lancio della nuova release di K-Biomet per la filiera biogas e biometano, che si arricchisce di...
-
Erion Packaging: nel 2025 oltre 30.000 tonnellate di rifiuti di imballaggi riciclati, +32%
Erion Packaging, il Consorzio no profit del Sistema Erion dedicato alla gestione dei Rifiuti di Imballaggi di prodotti tecnologici, ha raccolto nel 2025 su tutto il territorio nazionale oltre 36.000 tonnellate di rifiuti, registrando un incremento del...
-
Tracciamento digitale dei rifiuti, parte oggi il nuovo formulario digitale
Il 13 febbraio 2026 segna un’altra tappa decisiva nell’attuazione del Rentri, la nuova banca dati nazionale per la tracciabilità dei rifiuti, con l’avvio dell’Xfir, il formulario digitale che accompagna il trasporto dei rifiuti lungo l’intera filiera. Il...
-
Il paradosso europeo degli inerti: si recupera molto, ma si riutilizza poco
L’Europa recupera quasi tutto, ma riutilizza ancora troppo poco. È questo il messaggio centrale che emerge dal Report Febbraio 2026 di Quattro A, società del Gruppo Seipa attiva nei settori estrattivo, trasporto, recupero e riciclo dei materiali...
-
La ‘Geografia’ di Quattro A: crescita del 65% dei rifiuti inerti da costruzione negli ultimi 10 anni
La Geografia dei rifiuti inerti da costruzione e demolizione (C&D) restituisce l’immagine di un’Italia in profonda trasformazione. A raccontarla è Quattro A, società del Gruppo Seipa attiva nei settori estrattivo, di trasporto, recupero e riciclo dei materiali...
-
Nasce in Italia il primo Centro di riciclo totale delle batterie al litio
Reinova, polo di eccellenza nello sviluppo e validazione di componenti per la mobilità elettrica e ibrida, annuncia il completamento con successo della fase di test e l’avvio operativo del primo hub industriale integrato in Italia dedicato al...
-
Mercato in forte crescita per l’idrogeno sostenibile
Con le direttive europee sulle energie rinnovabili RED II e RED III, l’Unione Europea ha introdotto quote vincolanti per l’ idrogeno sostenibile, aprendo così le porte a un mercato dalle enormi potenzialità. Un elemento centrale è la...
-
Auto elettriche: confermata l’alta affidabilità nel TÜV-report 2026
Nonostante i tentativi di alcuni Stati membri dell’UE di contrastare la fine dei veicoli a combustione, il futuro dei veicoli stradali è elettrico, come dimostra l’attuale TÜV-Report per il 2026, che è stato pubblicato il 20 novembre...
-
Riciclo dei rifiuti elettronici, solo 1 italiano su 3 sa come fare
Il Consorzio ERP Italia, uno dei principali Sistemi Collettivi senza scopo di lucro attivi in Italia per la gestione dei Raee (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) e dei rifiuti di pile e accumulatori, ha realizzato l’indagine...











