Città verticali: la sicurezza nei ‘tall building’
Gli incidenti negli ascensori costituiscono una preoccupazione significativa, con centinaia di eventi segnalati annualmente in Italia. I sistemi interfonici di comunicazione Commend, distribuiti da Aikom Technology, offrono una soluzione efficace e sicura
Negli ultimi anni, le città italiane stanno vivendo una trasformazione urbanistica senza precedenti, con un crescente sviluppo in altezza che modifica il loro skyline. Milano, Roma, Torino e altre metropoli stanno adottando un modello di crescita verticale per rispondere alle sfide della densità abitativa, della sostenibilità e dell’innovazione architettonica.
Milano: il laboratorio dell’architettura verticale
Milano è la città italiana che meglio incarna questa evoluzione. Con progetti come Porta Nuova e CityLife, il capoluogo lombardo ha visto sorgere grattacieli iconici come la Torre Unicredit (231 metri), la Torre Isozaki (260 metri se si considera anche l’antenna) e il Bosco Verticale (due torri residenziali da 80 e 112 metri).
Entro il 2030, Milano prevede di espandere ulteriormente il proprio skyline arrivando a contare oltre 100 torri, continuando così la sua evoluzione verticale.
Se Milano oggi si conferma la capitale italiana dei “tall buildings”, lo sviluppo di edifici molto alti tocca anche diverse altre città.
Roma e Torino: l’equilibrio tra tradizione e modernità
Anche Roma, pur con vincoli paesaggistici e archeologici, sta sperimentando nuove altezze, soprattutto nella periferia con il progetto della Nuvola di Fuksas e la Torre Eurosky. Torino, ha introdotto edifici come il grattacielo Intesa Sanpaolo, esempio di sostenibilità ed efficienza energetica.
Sfide e criticità dello sviluppo verticale
La crescita in altezza delle città italiane porta con sé vantaggi come il risparmio di suolo e l’integrazione di nuove tecnologie smart ed ecocompatibili. Tuttavia, pone anche sfide legate alla sicurezza. Gli incidenti negli ascensori rimangono una preoccupazione significativa, con centinaia di eventi segnalati annualmente in Italia.
Sicurezza e teleallarmi negli ascensori, la norma UNI EN 81-28: 2022
In tutta l’Unione Europea è in vigore la norma EN 81-28:2022 (relativa ai sistemi di allarme per ascensori) che stabilisce che nella cabina degli ascensori deve essere installato un efficace sistema di comunicazione bidirezionale per garantire comunicazioni immediate, chiare e sempre funzionanti. Questa norma stabilisce che, nel caso in cui la cabina dell’ascensore sia bloccata tra i piani con le porte chiuse, i passeggeri intrappolati devono poter disporre di un dispositivo interfonico a mani libere che consenta loro di chiamare i soccorritori.
Gli operatori degli impianti di sollevamento devono quindi garantire che la comunicazione da e verso le cabine ascensori sia garantita in ogni momento.
Sistemi interfonici per ascensori
In questo contesto, Commend offre sistemi interfonici di comunicazione per ascensori conformi alla norma EN 81-28:2022, progettati specificatamente per l’uso nelle cabine degli ascensori, sul tetto della cabina, nella fossa dell’ascensore e anche nella sala macchine.
I sistemi interfonici Commend consentono una comunicazione vocale bidirezionale a mani libere, con un funzionamento semplice e intuitivo. In caso di emergenza, gli utenti potranno comunicare con un’eccellente qualità audio HD con soppressione automatica del rumore di fondo.
Per le persone con problemi a livello uditivo, l’accesso alle funzionalità interattive dello schermo tattile dei sistemi interfonici Commend fornisce una valida comunicazione alternativa. In caso di malfunzionamento dell’ascensore, la chiamata arriverà direttamente a una squadra di soccorso. Se l’ascensore funziona correttamente, la chiamata potrà essere indirizzata a un addetto alla sicurezza in loco o a un Centro operativo di sicurezza (SOC) locale.
I sistemi interfonici di Commend
I prodotti Commend sono conformi alla norma EN 81-28:2022 anche per quanto riguarda i test continui per verificare il funzionamento dei sistemi: Commend esegue infatti il monitoraggio continuo della linea con autotest ciclici di altoparlanti/microfoni.
Integrazione con sistemi Asbis per una sicurezza globale
Le soluzioni interfoniche per ascensori Commend possono entrare a far parte del sistema Asbis (Advanced Security Building Intercom System) secondo le norme ISO EN 62820-2 e EN 62820-3-2 (nello specifico, allegato B della norma EN62820-3.2). Quando viene attivato un piano operativo di emergenza (EOP), il sistema interfonico dell’ascensore diventa parte del sistema di risposta alle emergenze e ai pericoli (EDRS). Le persone presenti nell’ascensore saranno informate della situazione di emergenza in corso e potranno ricevere direttive sul comportamento da tenere.
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