Sistemi di accumulo: in Italia cresce il segmento utility, ma frenano residenziale e commerciale/industriale - Energia Plus

Sistemi di accumulo: in Italia cresce il segmento utility, ma frenano residenziale e commerciale/industriale

Pubblicato il 23 dicembre 2024
Anie sistemi di accumulo osservatorio 2024 12

L’aggiornamento del report “Osservatorio Sistemi di Accumulo” di Anie Federazione aderente a Confindustria presenta il trend delle installazioni di energy storage in Italia registrati dal sistema Gaudì di Terna. Confrontando i dati dei primi 9 mesi del 2024 con il medesimo periodo del 2023 emerge l’ulteriore rallentamento del segmento residenziale, in frenata per numero di installazioni (-25%), potenza (-31%) e capacità (-29%). Segnale questo che l’effetto generato dal superbonus può dirsi ormai concluso. In flessione anche il segmento commerciale/industriale per numero di installazioni (-18%), potenza (-29%) e capacità (-11%). In controtendenza il segmento utility scale che cresce per numero di installazioni (+133%), potenza (+532%) e capacità (+2877%) a causa in particolare dell’entrata in esercizio di impianti merchant ed impianti aggiudicatisi le aste del capacity market.

Il mercato è in fibrillazione in attesa della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto Legislativo relativo ai procedimenti amministrativi (il cosiddetto Testo Unico delle FER). Il documento, depositato presso le Commissioni parlamentari, non chiarisce in modo univoco quale sia l’iter autorizzativo che occorre intraprendere per le differenti configurazioni dei sistemi di accumulo, diversamente dal quadro normativo attualmente in vigore, né tantomeno chiarisce come verrà gestito il transitorio e la portata retroattiva delle nuove norme. Anie Rinnovabili ha presentato emendamenti volti a stabilire che le modifiche introdotte si applicheranno solo ai progetti presentati successivamente all’entrata in vigore della legge e non agli iter autorizzativi pendenti. Ha, inoltre, evidenziato le criticità di eventuali conflitti di competenza tra amministrazioni qualora, a seguito delle modifiche apportate, l’iter pendente debba proseguire presso un’amministrazione diversa da quella che era titolare del procedimento autorizzativo ai sensi della normativa previgente. Infine, ha sottolineato la necessità di tener conto del fatto che Regioni e Province Autonome avranno bisogno di tempo per armonizzare la propria legge a quella nazionale: diventa essenziale, pertanto, garantire che possano essere avviati iter autorizzativi in questo arco temporale, auspicando che sia lasciata facoltà al proponente se procedere secondo la legislazione previgente o se adottare il nuovo dettato legislativo qualora Regioni e Province Autonome non legiferino prima dei 6 mesi.

Senza questi opportuni interventi si rischia di creare caos tra operatori di mercato e pubblica amministrazione.

Il GME ha pubblicato la consultazione n. 2/2024 relativa al mercato di time shifting suddiviso in primario e secondario, ma purtroppo mancano ancora le DTF (Disposizioni Tecniche di Funzionamento), che definiscono i dettagli di come questo mercato dovrà funzionare. Il GME ha previsto due mercati di time shifting, quello per gli stoccaggi Macse e quello per gli stoccaggi non Macse. Anie chiede al GME una disclosure delle informazioni di mercato molto più dettagliata di quella prospettata dall’ente nel documento di consultazione, adottando un grado di trasparenza delle informazioni di mercato analoga a quanto avviene nei mercati dell’energia e non in forma anonima e aggregata.

Al 30 settembre 2024 risultano installati 692.386 Sistemi di Accumulo (SdA), per una potenza complessiva di 5.034 MW e una capacità massima di 11.388 MWh.

La tecnologia più diffusa continua ad essere quella a ioni di Litio (99% del totale).

La quasi totalità (92%) dei SdA è di taglia inferiore ai 20 kWh con una netta prevalenza dei sistemi di capacità compresa tra 10 e 15 kWh (37%) e di quelli con capacità compresa tra 5 kWh e 10 kWh (36%).

Il 99% dei SdA ha taglia di potenza inferiore ai 20 kW di cui la maggior parte ha una taglia inferiore ai 10 kW (92%).

La principale configurazione utilizzata per i SdA è quella “lato produzione in corrente continua”, che ricopre l’91% del totale, mentre quella “lato produzione in corrente alternata” e quella “lato post produzione” ricoprono rispettivamente il 4% e il 5%.

Il 99,9% dei SdA risulta abbinato ad un impianto fotovoltaico, di cui il 99,1% di taglia residenziale.

La Lombardia è la regione con il maggior numero di sistemi installati (122.139 SdA per una potenza di 771 MW e una capacità di 1.538 MWh), seguita dal Veneto (85.527 SdA per 545 MW e 1.203 MWh) e dall’Emilia-Romagna (65.048 SdA per 531 MW e 1.330 MWh). Le installazioni si attestano a 168.550 unità per una potenza di 1.591 MW e una capacità di 4.387 MWh.

Analizzando la tipologia di configurazione, si conferma lo spostamento delle nuove installazioni verso quelle “lato produzione in corrente continua” rispetto ai periodi precedenti. Nel terzo trimestre 2024 questa configurazione ricopre il 95% del numero di installazioni, mentre le configurazioni “lato produzione in corrente alternata” e “lato post produzione” contribuiscono rispettivamente per il 2% e il 3%. Se guardiamo invece alla distribuzione percentuale per potenza, il 60% consiste nella configurazione “lato produzione in corrente continua”, il 38% nella configurazione “lato post-produzione” e il restante 2% “lato produzione in corrente alternata. Infine, la distribuzione percentuale per capacità ci indica che il 45% consiste nella configurazione “lato produzione in corrente continua”, il 54% nella configurazione “lato post produzione” e il restante 1% “lato produzione in corrente alternata”.

Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Piemonte e Sardegna sono le regioni che consolidano un segno positivo confrontando il terzo trimestre 2024 e il terzo trimestre 2023. Tutte le altre regioni registrano segni negativi o stabili.

Nel terzo trimestre 2024 le installazioni hanno registrato rispetto al secondo trimestre 2024 i seguenti valori: -26% in numero, -1% in potenza e +10% in capacità.

Rispetto al terzo trimestre 2023, le installazioni del terzo trimestre dell’anno in corso risultano in calo in numero (-34%) mentre risultano in crescita se guardiamo alla potenza (+40%) e alla capacità (+136%).



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