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IT+Robotics con iWamo automatizza il controllo-qualità negli impianti di raccolta e selezione dei rifiutiERT

Un sistema avanzato di monitoraggio qualità per certificare la purezza dei materiali negli impianti di smistamento rifiuti attraverso tecnologie di Machine Learning, Deep Learning e intelligenza artificiale. È questa la sfida vinta da iWamo, acronimo di “Intelligent Waste Monitoring”: un progetto di ricerca industriale e sviluppo sperimentale nel campo del waste management, che ha impegnato l’azienda padovana IT+Robotics nell’ambito del Bando Iriss, promosso da Smact Competence Center.

Il controllo della qualità dei rifiuti

Il controllo della qualità delle frazioni riciclabili, solitamente, avviene a campione e a livello manuale, limitando così la possibilità di monitorare in tempo reale le performance. È in questo scenario che si inserisce iWamo, che ha sviluppato un sistema basato su analisi di immagini e dati 3D con tecniche avanzate di Deep Learning, in grado di identificare e quantificare la presenza di contaminanti nelle frazioni differenziate, migliorando così la purezza dei materiali destinati al riciclo.

Gli obiettivi del progetto erano chiari: creare un sistema innovativo capace di automatizzare il controllo qualità su tutta la produzione dell’impianto, fornire dati dettagliati e in tempo reale sulla qualità delle frazioni differenziate e sulle performance operative, ottimizzare i parametri di funzionamento dell’impianto e certificare il livello di contaminazione di ogni materiale selezionato per il riciclo. I risultati raggiunti dal prototipo del sistema confermano il successo del progetto iWamo: i modelli di stima della massa e di riconoscimento raggiungono un’accuratezza media del 90%.

Per la realizzazione del progetto si sono susseguite tre fasi:

Il progetto iWamo

Il progetto, in collaborazione con l’Università degli Studi di Padova, parte dell’ecosistema Smact, e l’Intelligent Autonomous System Laboratory che ha fornito supporto nello sviluppo degli algoritmi di visione artificiale e Deep Learning, è stato un elemento importante nel percorso di innovazione intrapreso dall’azienda, non solo dal punto di vista tecnologico, ma anche in termini ambientali. Attraverso il progetto, infatti, IT+Robotics ha migliorato i processi di smistamento e dato nuova vita alla materia prima seconda – ovvero quei materiali che possono essere reintrodotti nei cicli produttivi come alternativa alle materie prime vergini – trasformando così i rifiuti in una risorsa.

Inoltre, iWamo ha portato alla creazione di un nuovo dataset pensato esclusivamente per il riciclo e lo smistamento dei rifiuti. Questo archivio raccoglie migliaia di immagini annotate con estrema precisione, in cui ogni oggetto è identificato e misurato, includendo anche informazioni sul suo peso reale. Una risorsa inedita, non disponibile in nessun archivio pubblico, che rappresenta un punto di riferimento per sviluppare e testare sistemi di intelligenza artificiale dedicati al waste sorting, ovvero alla separazione dei rifiuti in base al tipo o al materiale.

Grazie a questo patrimonio di dati, sono stati migliorati i modelli di riconoscimento delle immagini, rendendoli capaci non solo di identificare la tipologia di rifiuto, ma anche di distinguere i singoli oggetti all’interno della stessa categoria. Il sistema, infatti, non si limita a riconoscere “oggetti di plastica”, ma riesce a separare e contare ogni singola istanza.

I commenti

“Gli obiettivi prefissati a inizio progetto sono stati raggiunti e superati” commenta Alberto Gottardi, R&D Project manager di IT+Robotics. “Il progetto ci ha permesso di arricchire le nostre competenze interne e di aprire nuove prospettive di innovazione”.

Il Product manager di IT+Robotics, Alberto Bacchin, ha dichiarato: “Il progetto ha già suscitato l’interesse di aziende esterne, con le quali siamo entrati in contatto per possibili applicazioni della tecnologia nei loro impianti”.

In foto: Alberto Gottardi, R&D Project manager di IT+Robotics, e Alberto Bacchin, Product manager di IT+Robotics