Soluzione edile anti-smog: nasce Phönix di Lecablock
-
- Tweet
- Pin It
- Condividi per email
-
Frutto della stretta collaborazione tra Lecablock e Italcementi, Phönix è realizzato con il nuovo agente legante fotocatalitico TX Millennium che, aggiunto al cemento durante la produzione, reagisce e consente la decomposizione degli agenti responsabili dell’inquinamento atmosferico.
L’agente legante reagisce come nel processo naturale della fotocatalisi: attraverso l’azione dei raggi UV, TX Millennium accelera il processo di ossidazione dell’ossido di azoto decomponendo gli inquinanti – come fanno le foglie verdi degli alberi – e separandoli in sostanze non inquinanti. Questo legante evita inoltre l’accumulo di sostanze tossiche sulla superficie della pietra.
La caratteristica anti-smog non è la sola proprietà del massello ecologico dato che Phönix è autopulente e si differenzia per l’elevata resistenza all’usura.
La versatilità è un’altra caratteristica del prodotto che consente l’impiego per l’arredo di piazze, accessi carrabili, giardini, piste ciclabili, isole pedonali, strisce pedonali, marciapiedi, strutture in cemento a vista, barriere antirumore, spartitraffico ecc.
La gamma, composta da sei colori base – grigio, marrone, rosso, safari, antracite, rustical – si presenta con quattro superfici diverse che imitano la pietra naturale. Phönix è una buona alternativa alla costosa pietra naturale che prima o poi non sarà più disponibile e nella maggior parte dei casi richiede trasporti più complessi.
L’effetto fotocatalitico del massello Phönix di Lecablock è stato provato in laboratorio presso l’Istituto di Ricerca dell’Università di Ferrara confermano la validità sotto l’aspetto ecologico di questo nuova massello autopulente per pavimentazioni. Eseguendo una proiezione di tali risultati risulta che 1.000 mq di superficie fotocatalitica puliscono 200.000 mc di aria ogni 10 ore. Test di laboratorio hanno dimostrato che mediamente ogni ora viene decomposto l’80-90% degli ossidi di azoto (NOx e NO) presenti nell’aria. Nelle prove di campo interni, condotte da Italcementi, risulta invece una decomposizione degli inquinanti pari al 40-50%.
Notizie Tutti ▶
-
RINA e Reinova avviano una partnership per testing e certificazione delle batterie
RINA e Reinova annunciano la sottoscrizione di un accordo di collaborazione finalizzato allo sviluppo...
-
100 pecore pascolano nel parco fotovoltaico di Volkswagen realizzato e gestito da Quanta Energy
Sull’area dell’impianto fotovoltaico, con una potenza installata di 18,3 MW, pascolano 100 pecore di...
-
Maurizio Russo confermato Presidente di ANIE Energia per il biennio 2026-2028
Sostenere la competitività della filiera industriale nazionale, valorizzare il ruolo delle tecnologie per la...
Prodotti Tutti ▶
-
Data center: la nuova legge della Regione Lombardia premia chi recupera il calore
Dopo l’approvazione da parte del Consiglio regionale, il 26 maggio scorso, della nuova legge...
-
Moxa aiuta le utility a progettare ogni fase del percorso della sottostazione
Moxa dimostrerà a CIGRE 2026 (23-28 agosto, Parigi) come le utility possano realizzare sottostazioni resilienti,...
-
BTicino amplia la propria offerta di sensori per la gestione intelligente degli ambienti
La gestione intelligente di temperatura, luce e sicurezza degli ambienti diventa sempre di più...
