L’UE approva nuovi test alternativi per la sperimentazione di alcuni farmaci e sostanze chimiche
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Il comitato scientifico consultivo del Centro europeo per la convalida dei metodi alternativi (ECVAM) ha approvato sei nuovi metodi di prova alternativi per alcuni farmaci e sostanze chimiche. I nuovi test, effettuati su colture cellulari anziché su animali, permettono di determinare con maggior precisione il grado di tossicità dei farmaci antitumorali, rendendo i prodotti più sicuri e diminuendo i rischi di sovradosaggio.
Uno dei test approvati, il Colony Forming Unit-Granulocytes-Macrophages (CFU-GM) (volto a render più preciso il dosaggio di alcuni farmaci a elevata tossicità utilizzati nella chemioterapia per la cura del cancro) è stato messo a punto da un gruppo di ricerca internazionale coordinato da Augusto Pessina, responsabile del Laboratorio di Colture Cellulari della Sezione di Microbiologia del Dipartimento di Sanità Pubblica, Microbiologia, Virologia della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Statale di Milano. Il progetto è stato realizzato con il supporto del Consorzio Milano Ricerche, in collaborazione con ECVAM, JRC (Ispra) e con il coordinamento di altri quattro centri di ricerca in Spagna, Francia, Belgio e USA.
Rispetto alla sola sperimentazione animale, questo nuovo test, che utilizza colture di cellule da midollo osseo di topo e cellule da sangue di cordone ombelicale umano, offre un maggior grado di precisione, riducendo l’incertezza dovuta alla estrapolazione animale/uomo, e fornisce una base più razionale per determinare le dosi cliniche e valutare i limiti di esposizione umana. I trial clinici di fase I (che hanno l’obiettivo di ricercare la dose massima di farmaco tollerata nell’uomo) dovrebbero essere resi più precisi e meno pazienti dovrebbero correre il rischio di essere trattati con dosi di farmaco a elevato rischio. È noto che il 30% dei farmaci fallisce durante i trial clinici su pazienti a causa degli effetti tossici, nonostante siano stati eseguiti preventivamente tutti i test tossicologici in animale.
Il nuovo test è stato presentato il 6 giugno in occasione del Convegno “Un passo verso la sicurezza”, al quale hanno partecipato, tra gli altri, Thomas Hartung (direttore ECVAM, JRC, Ispra), Laura Gribaldo (JRC, Ispra) e Francesco Archetti (direttore del Consorzio Milano Ricerche).
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