L’agroenergia nei nuovi scenari energetici
Si apre oggi a Tortona la Mostra Convegno Agroenergia, giunta al suo settimo anno. Il settore delle agroenergie genera 4 miliardi di fatturato e crea occupazione per 24.000 addetti.
Struttura degli incentivi, legislazione incompleta, opposizioni locali agli impianti di maggiore taglia, mancanza di piani di approvvigionamento certi e molti luoghi comuni. Questi i problemi principali di un settore, quello dell’agroenergia, che fattura 4 miliardi di euro e occupa 24.000 addetti, nonostante norme contraddittorie che rendono difficile sfruttare appieno il potenziale di queste fonti di energia pulita.
Sono, questi, alcuni dei temi della Mostra Convegno Agroenergia, che si terrà a Tortona oggi e domani.
Secondo le stime dell’economista Alessandro Marangoni di Althesys, che ha coordinato le ricerche dell’Osservatorio 2014, lo studio annuale di riferimento, il settore delle agroenergie rappresenta circa un quinto del giro d’affari del comparto delle fonti rinnovabili di energia, comparto dominato dal sole e dall’idroelettrico. “Gli impianti alimentati a biomasse solide e con la frazione organica dei rifiuti solidi urbani rappresentano il 38% della potenza installata, il biogas è in crescita molto sostenuta ed è arrivato al 35%, mentre i liquidi, sono al 27%. Insieme, si tratta di 12,4 miliardi di chilowattora prodotti”.
L’edizione 2014 dell’Osservatorio, presentata nel dettaglio a Tortona, ha per titolo “Le Agroenergie nei nuovi scenari energetici” e mette a confronto la sostenibilità economica, ambientale e agronomica delle diverse filiere agroenergetiche, la loro coesistenza nell’ambito della strategia energetica nazionale, nonché l’impulso che possono dare all’economia, all’agricoltura, all’innovazione e all’occupazione. “L’Osservatorio”, dice Piero Mattirolo, amministratore delegato di Agroenergia, “si avvale del contributo di una serie di importanti attori, accademici, istituzionali e aziendali, con specifiche competenze nei rispettivi settori. In questo gruppo di lavoro ci siamo interrogati sullo stato presente della filiera in cui operano e sulla sostenibilità di lungo periodo. Il risultato è uno stato dell’arte di un settore in forte evoluzione, anche in funzione delle sensibili modifiche intervenute nel contesto nazionale ed europeo. Dalla perdurante crisi economica alla presente abbondanza di energia fossile a buon mercato. Il bilancio”, osserva ancora Mattirolo, “è certamente positivo. Le agroenergie hanno avuto una forte crescita, registrando i maggiori incrementi dopo il solare: fino a + 4,7 % per i bioliquidi rispetto al 2008. Ma è anche importante sottolinearne l’interesse di lungo termine per il Paese. Essendo delle fonti programmabili, il loro ruolo è di importanza strategica nel mix delle rinnovabili, perché offrono un potenziale di stabilizzazione della rete che negli anni a venire potrebbe essere sfruttato e compensato dal mercato, anche quando gli incentivi saranno finiti”.
L’Osservatorio Agroenergia, giunto alla quarta edizione, è promosso da Agroenergia, con il sostegno di Agriventure – Gruppo Intesa San Paolo ed EnviTec Biogas.
Agroenergia: http://www.agroenergia.eu
Agriventure – Gruppo Intesa San Paolo: http://www.agriventure.it
EnviTec Biogas: http://www.envitec-biogas.it
Althesys: http://www.althesys.com
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