Il centro ricerche tedesco Juelich installa un sistema blue gene di Ibm
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Il Centro di Ricerca tedesco Juelich, uno dei tre centri tedeschi di supercomputing, ha scelto di installare un sistema Blue Gene, che risulta il computer più potente della storia d’Europa.
Thomas Rachel, Segretario di Stato del Ministero Federale tedesco della Ricerca, e Andreas Pinkwart, Ministro del North-Rhine-Westfalia, hanno presentato ufficialmente il 6 marzo il sistema informatico, denominato JUBL (JUelich Blue Gene/L).
Oltre a JUBL, il Centro Ricerche Juelich possiede anche un altro supercomputer, denominato Jump (JUelich Multi Processor), basato su un’architettura IBM p690, con prestazioni di picco di 8,9 teraflop.
L’installazione Juelich Blue Gene/L offrirà una prestazione di picco di 45,8 teraflop, equivalenti a 45,8 trilioni di calcoli il secondo, il che equivale più o meno alle prestazioni di 15.000 moderni PC. Un tale livello di prestazioni è sufficiente perché il sistema sia classificato tra i dieci più potenti computer al mondo, secondo il più recente elenco TOP500 di supercomputer, pubblicato nel mese di novembre 2005.
L’Europa gioca un ruolo importante nel supercomputing. Il sistema Blue Gene di Juelich si aggiunge ad altri supercomputer Ibm presenti in Europa: un server cluster di tipo blade, classificato ottavo nell’attuale elenco Top500, a Mare Nostrum, Barcellona, Spagna; un sistema Blue Gene, classificato nono ad Astron, Groningen, Olanda; un sistema Blue Brain a Losanna, Svizzera, classificato 13°; il sistema del laboratorio di ricerca Ibm a Zurigo, Svizzera, classificato 31°.
L’installazione Jubl di Juelich sarà utilizzata per attività di ricerca di scienziati tedeschi ed europei che richiedono l’utilizzo più intensivo della potenza di calcolo. Sarà utilizzato come laboratorio virtuale in aree quali fisica delle particelle, scienza dei materiali, scienze naturali e ricerca ambientale. Per esempio, sarà utilizzato per simulare la diffusione di materiali dannosi nel terreno e nell’atmosfera.
Blue Gene è un sistema innovativo e ideale per le attività di ricerca per la sua architettutura, le dimensioni ridotte, bassi consumi energetici e prestazioni di calcolo elevate. Nell’attuale elenco dei Top 500, le installazioni Blue Gene hanno le prime 3 posizioni, per un totale di 16 sistemi installati presenti in elenco.
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