L'impegno ESG di Telmotor nel Bilancio di Sostenibilità 2024

Ponte scuola-impresa e competenze tecniche: l’impegno di Telmotor per la Generazione Z

Perimetro esteso alle aziende partner: focus su giovani, formazione, competenze e governance ESG

Pubblicato il 20 febbraio 2026

Avvicinare studenti e impresa, valorizzare le competenze tecnico-professionali e costruire un dialogo concreto con la Generazione Z: sono alcuni dei temi centrali del nuovo Bilancio di Sostenibilità 2024 di Telmotor, seconda edizione della rendicontazione ESG (Environment, Social e Governance) appena pubblicata, che racconta i risultati di gruppo dell’anno e rafforza l’impegno dell’azienda verso persone, territorio e comunità.

Redatto in linea con la Direttiva (UE) 2022/2464, il Bilancio amplia per la prima volta il proprio perimetro di rendicontazione al network Diginnova, diventando sempre più uno strumento di governance, che orienta priorità, obiettivi e indicatori e rende più misurabile e comparabile nel tempo l’impegno ESG del gruppo.

In questo quadro, il rapporto con le nuove generazioni si conferma un asset strategico, sostenuto da iniziative e percorsi strutturati.

Come School Academy, il progetto formativo che da anni crea un collegamento diretto tra scuola e mondo del lavoro, valorizzando gli studenti e sviluppando competenze tecniche coerenti con le esigenze del mercato. A ciò si affianca la partecipazione e il sostegno a iniziative rivolte agli studenti delle scuole superiori, con l’obiettivo di promuovere conoscenze tecniche aggiornate e consapevolezza sulle opportunità professionali del settore.

“Crediamo che costruire un ponte tra scuola e impresa sia una responsabilità concreta per un’azienda come la nostra. Il Bilancio 2024 conferma una direzione precisa: trasformare la sostenibilità in un esercizio di responsabilità condivisa. La Generazione Z ci consegna uno statement generazionale che non possiamo ignorare e che ci ha ispirati a costruire un confronto paritario, fondato su dialogo, ascolto e restituzione del valore generato dal business dentro e fuori l’azienda. Per Telmotor i giovani non sono un pubblico da ‘coinvolgere’, ma stakeholder con cui progettare il futuro”, sottolinea Martina Locatelli, marketing manager di Telmotor.

Nel 2025 questo impegno ha registrato ulteriori riscontri:

il risultato ottenuto nel Delta Index ha confermato l’attrattività dell’azienda nei confronti della Gen Z, riconoscendone la solidità dei percorsi formativi, delle politiche di welfare e dell’attenzione all’onboarding dei giovani talenti. Nello stesso anno si è svolto il primo Hackathon Telmotor School Academy, realizzato in collaborazione con Edoomark, che ha coinvolto oltre 155 studenti provenienti da sette scuole di sette province in un percorso PCTO strutturato e partecipativo.

Un’esperienza che rappresenta la base su cui si innesta la progettualità 2026 dedicata alla Gen Z: un programma integrato che unisce percorsi scuola-lavoro, un modello di selezione innovativa e attività di formazione interna per supportare i team nella gestione e valorizzazione dei giovani talenti, con l’obiettivo di rendere stabile e replicabile nel tempo la relazione tra impresa, scuola e nuove generazioni.

Parallelamente, Telmotor continua a investire nello sviluppo delle competenze.

Nel 2024 la Telmotor Academy ha erogato oltre 120 corsi specialistici, per un totale di 280 giornate formative e più di 1.000 partecipanti. Internamente invece più del 50% dei dipendenti ha preso parte a corsi tecnici o commerciali, per un totale di 2.286 ore complessive di aggiornamento, oltre a 1.687 ore di formazione dedicate alla salute e sicurezza sul lavoro.
Prosegue inoltre il progetto Community che conferma l’impegno dell’azienda verso la comunità: dal 2016 Telmotor ha sostenuto oltre 160 realtà non profit in tutta Italia, attive nell’ambito della disabilità e delle fragilità legate all’infanzia, all’adolescenza e agli anziani, confermando una presenza costante e radicata nei territori in cui opera. Nel 2024 le attività filantropiche del gruppo hanno coinvolto 30 ambassador interni, per un totale di 150 ore dedicate a progetti solidali.

A completare il quadro, il Bilancio 2024 evidenzia anche il rafforzamento dei presìdi di governance e del metodo di rendicontazione:

un Comitato ESG a coordinamento delle attività e della raccolta dati a livello di gruppo (con referenti anche nelle società partner) e un Risk Assessment annuale che integra le variabili ESG lungo la catena del valore.

“Con il Bilancio di Sostenibilità 2024 volevamo fare un passo ulteriore: rendere più chiari i criteri con cui misuriamo e governiamo i nostri impatti” conclude Locatelli. “L’estensione del perimetro alle aziende partner Diginnova e il lavoro del team ESG ci aiutano a leggere il percorso in modo più integrato, mentre l’inserimento delle variabili ESG nel Risk Assessment rafforza la capacità di pianificare con consapevolezza. Così la sostenibilità diventa sempre più concreta nelle decisioni di business”.



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