Energy storage e BESS, soluzioni sostenibili e da fonti rinnovabili

Pubblicato il 4 gennaio 2024
BESS Sparq

In Europa, un numero crescente di imprese si sta impegnando attivamente nella transizione verso pratiche più ecologiche che guardano alla sostenibilità. Questa tendenza è dovuta in gran parte all’aumento degli investimenti mirati allo sviluppo di sistemi di alimentazione basati su fonti energetiche rinnovabili. Oltre all’impegno per raggiungere gli obiettivi di neutralità carbonica, molte realtà europee sono spinte dall’incremento dei costi dell’elettricità. Si è reso pertanto necessario un cambiamento di prospettiva, spostando l’attenzione prima sul miglioramento dell’efficienza energetica, sia nell’ambito industriale che civile e successivamente sull’obiettivo di diventare più indipendenti dal punto di vista energetico.

Sparq, un’azienda tecnologica del Gruppo Cebon, si pone come partner esperto nel campo dei sistemi di alimentazione e di stoccaggio energetico personalizzati. La missione di Sparq è l’utilizzo di tecnologie all’avanguardia per la realizzazione di sistemi sostenibili che traggono vantaggio dalle fonti energetiche rinnovabili, impattando positivamente sulla società nel suo complesso. Stefan Rundeus, CEO del Gruppo Cebon, sottolinea che oltre a favorire il perseguimento verso gli obiettivi globali in materia di clima, lo stoccaggio di energia ha il potenziale di rendere la nostra società più stabile. La missione di Sparq è quella di cercare soluzioni innovative per ridurre la dipendenza da fattori esterni, enfatizzando la necessità di una visione a lungo termine invece di concentrarsi solo sul presente. Inoltre, l’incertezza e la volatilità dei prezzi dell’energia richiedono misure a lungo termine per mitigare le fluttuazioni dei costi energetici e garantire maggiore stabilità.

La Svezia, sede di Sparq, rappresenta un indicatore chiave in merito allo stoccaggio energetico. Victor Olsson, Responsabile Vendite per la regione nordica di Sparq, spiega che l’interesse crescente per lo stoccaggio dell’energia è chiaramente legato all’aumento dei costi dell’elettricità. Man mano che cresce il riconoscimento dell’importanza delle soluzioni sostenibili, le aziende svedesi investono in progetti a lungo termine nei sistemi di stoccaggio energetico. Questo offre notevoli opportunità in tutta Europa per tali soluzioni, compreso il mercato italiano, che sta puntando sempre più sulle fonti energetiche sostenibili.

Anche se in Italia il panorama energetico è influenzato da dinamiche diverse rispetto ai paesi nordici, aumenta l’interesse da parte di imprese e privati che si preparano al futuro energetico con molta più consapevolezza. Luca Negri, Responsabile Vendite di Sparq per l’Italia, afferma che l’adozione crescente dei sistemi di stoccaggio energetico non è solo dettata da obiettivi fondamentali come la neutralità carbonica e l’indipendenza energetica, ma viene favorita anche dagli avanzamenti tecnologici. L’R&D ha portato a importanti miglioramenti in termini di prestazioni, affidabilità, sicurezza e costo dei sistemi di energy storage. La flessibilità di questi sistemi nel rispondere a esigenze specifiche rappresenta un forte incentivo per chi è ancora indeciso sull’adozione. L’adattabilità dei sistemi di stoccaggio ha consentito di penetrare in settori precedentemente considerati meno adatti e più complessi.

La sfida principale è quella di soddisfare le aspettative e le specifiche del cliente, poiché ciò può influire sia sul prezzo sia sulle capacità effettive del sistema. Un esempio interessante è il progetto più recente di Sparq localizzato in Svezia, dove è stato sviluppato un sistema di energy storage su misura per uso agricolo. Il cliente aveva l’obiettivo di ridurre i costi energetici durante i picchi di domanda; considerato che nella gran parte dei casi le fasce orarie in cui l’energia è più costosa sono quelle diurne. Sparq ha progettato un sistema BESS (Battery Energy Storage System) con una potenza di 400 kW e una capacità di 400 kWh, dotandolo di inverter e di un sistema antincendio per garantire la sicurezza attiva. Il sistema utilizza batterie LiPo4 di alta qualità gestite da un sistema di gestione delle batterie (BMS – Battery Management System) e un sistema di raffreddamento. La particolarità dei progetti Sparq è quella di consegnare un prodotto “out-of-the-box” pensando non solo agli aspetti tecnici ma anche a quelli che riguardano la sistemazione. La soluzione descritta è stata inserita in un container da 2,5 x 2,5 x 3,00 metri. Negri prosegue affermando come finora, lo stoccaggio energetico è stato spesso associato a utilizzi domestici. Tuttavia, questi sistemi possono essere incredibilmente flessibili, adattandosi a diversi contesti, come quello descritto. Il BESS è stato progettato per lavorare in sinergia con la rete tradizionale, dove attraverso l’energy storage è possibile bilanciare il fabbisogno energetico e evitare picchi di consumo. Questo è soltanto un esempio applicativo che potrebbe portare a benefici significativi, inclusa una migliore organizzazione della distribuzione energetica.

L’attuale scenario economico e politico ha un impatto su molti settori, compreso quello agroalimentare, a causa dell’incremento dei prezzi dell’energia. Cresce quindi la necessità di disporre di sistemi in grado di mitigare le conseguenze delle fluttuazioni dei prezzi e garantire stabilità. Luca Negri conclude con la previsione di un prossimo futuro dove i sistemi BESS miglioreranno le prestazioni e verrà ampliata la possibilità di applicazioni. I risultati saranno benefici significativi che, ad esempio nel comparto agricolo, verranno distribuiti lungo tutta la filiera  andando a toccare anche i sistemi di distribuzione energetici tradizionali.

Le nuove tecnologie e i materiali consentiranno agli energy storage system di aumentare le loro prestazioni garantendo una crescente efficienza e affidabilità. I vantaggi che ne conseguiranno saranno sostanziali poiché lo stoccaggio di energia rappresenterà un investimento sempre più efficace e, con il passare degli anni, una scelta dai costi molto più abbordabili non solo per le grandi realtà ma anche per tutte le piccole e le microimprese che compongono il tessuto industriale del nostro paese.



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