Con l’IoT e l’AI di Quick Algorithm è possibile ridurre le perdite idriche fino al 30%
In Italia in un anno viene sprecato più di un terzo di tutta l’acqua immessa nella rete idrica e il 42% dell’acqua potabile, quantità pari al fabbisogno di 43 milioni di persone, soprattutto a causa di perdite nella distribuzione dovute a una rete idrica vetusta e dissestata. A generare la maggior frazione di perdite idriche è il settore dell’industria (43%), seguito dai consumi domestici (40%) e dall’attività agricola (17%).
In risposta alla carenza d’acqua, che riguarda ormai il 17% del territorio europeo, sta crescendo velocemente il mercato dello Smart Water Monitoring, ovvero l’insieme delle tecnologie digitali che consentono di monitorare le condizioni dell’infrastruttura idrica, prevenire eventuali guasti e ridurre sprechi e consumi. Il settore oggi vale 16 miliardi di dollari a livello globale e si stima che raggiungerà i 45 miliardi entro il 2032 (+11,5% anno su anno)².
Sono alcuni dei dati che emergono dallo “Smart Water Monitoring Report”, commissionato a JEME Bocconi da Quick Algorithm, startup deep tech italiana nata per democratizzare l’analisi avanzata dei dati e l’intelligenza artificiale nel settore industriale. Dopo tre anni di ricerca e sviluppo, la startup ha messo a punto Scops, soluzione che combina sensori IoT a lungo raggio con l’intelligenza artificiale per monitorare i dati provenienti da macchinari e infrastrutture. L’obiettivo è migliorare l’efficienza energetica, idrica e produttiva del settore industriale. La soluzione Scops è stata ad oggi adottata da aziende che operano in diversi ambiti industriali e da alcuni gestori della distribuzione dell’acqua e dei servizi fognari. Combinando Intelligenza Artificiale e IoT, può contribuire ad aumentare l’efficienza idrica e ridurre gli sprechi di acqua anche del 30% in casi di particolare successo.
“La tecnologia oggi consente di raccogliere e analizzare dati in una scala mai vista prima; questa è un’opportunità enorme per tutte le sfide di competitività e sostenibilità che stiamo affrontando come paese e come pianeta”, afferma Jacopo Piana, Fondatore e CEO di Quick Algorithm. “Applicare questa potenza di analisi al monitoraggio delle risorse idriche, attraverso strumenti avanzati di Smart Water Monitoring, significa poter individuare malfunzionamenti, sprechi e consumi anomali in tempo reale e con una capillarità prima impensabile. Essere allertati di un consumo anomalo o del malfunzionamento di un impianto dopo qualche ora, invece che dopo qualche settimana o mese, può fare una differenza decisiva quando si parla di grandi numeri.”
“Investire nell’analisi dei dati – prosegue Piana – è dunque una scelta strategica fondamentale per contrastare la carenza di acqua e gli sprechi energetici, perché permette di raccogliere grandi volumi di dati e di analizzarli automaticamente; ma integrare in modo efficace questi nuovi strumenti con gli ambienti e i sistemi aziendali richiede competenze specifiche che non sempre sono presenti in azienda. Per accelerare questo processo e ‘democratizzare’ l’analisi avanzata dei dati nel settore industriale e pubblico abbiamo sviluppato la soluzione Scops. Al momento, Scops è l’unica soluzione Plug & Play alla portata di tutte le aziende e istituzioni che combina sensori a lungo raggio e intelligenza artificiale per ridurre sprechi e prevenire il guasto di macchinari e impianti. Siamo fieri che questa soluzione sia stata sviluppata in Italia da una squadra giovane e composta da un team internazionale”.
Per affrontare la questione delle perdite di acqua potabile nella rete idrica nazionale, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha stanziato 900 milioni di euro: un investimento pubblico, finanziato in parte dal PNRR (che alloca 293 milioni di euro al progetto), che mira all’ammodernamento ed efficientamento dell’infrastruttura esistente e punta a contrastare le perdite dovute alla dispersione di acqua, che in un anno raggiungono i 10 miliardi di euro. Ad oggi sono 33 gli interventi già approvati, con una spesa ripartita in 536 milioni di euro destinati all’upgrade della rete idrica del Centro-Nord e 364 milioni di euro per il rinnovamento di quella del Sud. L’obiettivo da raggiungere entro la fine del 2024 è la dotazione di 45.500 km (9,1% del totale) di condotte di acqua potabile di sensori e strumentazione di controllo deputati ad individuare tempestivamente le perdite, a localizzarle con precisione e a fornire i dati necessari per attivare interventi risolutivi. Entro marzo 2026, si punta a riconvertire 72.000 km (15% del totale) di condutture, tutto a beneficio della qualità del servizio erogato ai cittadini e dell’efficienza della distribuzione nel settore industriale.
L’utilizzo di sistemi intelligenti per il monitoraggio degli impianti di sollevamento e della rete idrica, come la soluzione Scops ideata da Quick Algorithm, aiuta a migliorare l’efficienza dell’infrastruttura idrica e ottimizzare i processi decisionali (dagli accordi tariffari al funzionamento delle strutture amministrative), facilitando anche il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità. Si stima che il ritorno dell’investimento (ROI) si aggiri intorno a 64 volte la spesa effettuata per digitalizzare la rete.
Scops combina in un’unica soluzione integrata sensori IoT e Intelligenza Artificiale: i sensori trasmettono in tempo reale 24/7 dati a lunga distanza, l’AI integra il monitoraggio puntuale con algoritmi previsionali, che analizzano i dati e individuano i problemi, prevenendo potenziali malfunzionamenti degli impianti e evitando costosi fermi impianto improvvisi. Inoltre, grazie alla sua modalità plug and play, non necessita di integrazioni nei sistemi proprietari aziendali, per questo la sua implementazione risulta fino a 5 volte più veloce rispetto alle altre.
La soluzione di Quick Algorithm permette alle aziende di risparmiare più di un milione di euro ogni mille punti di misura in cablaggi e set up tradizionali e grazie all’analisi automatizzata dei dati, è possibile risparmiare circa ottocentomila euro in costi di analisi dei dati in un orizzonte temporale di cinque anni per lo stesso numero di sensori messi in campo.
Oltre alle applicazioni in ambito idrico, la tecnologia è funzionale per il monitoraggio energetico e la manutenzione predittiva: in un caso di successo in ambito industriale Scops ha generato un risparmio di 6 milioni di euro, pari al 15% dei costi energetici totali, oltre a prevenire perdite di produzione superiori al milione e mezzo di euro identificando un imminente guasto.
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