CFS Europe riceve il premio Excelsa – Romagna Award per la sostenibilità
Riconosciuti gli sforzi dell’azienda in Ricerca e Sviluppo che hanno dato vita a nuovo processo industriale per la conversione degli scarti industriali in energia pulita. Il riconoscimento di Confindustria Romagna viene assegnato alle eccellenze in campo industriale che contribuiscono a generare benessere per la comunità ed il territorio in cui operano
È la chimica buona. La vera transizione ecologica, non solo a parole. Il premio Excelsa – Romagna Award, iniziativa di Confindustria Romagna, è un grande riconoscimento per CFS Europe, che da tempo investe in Ricerca e Sviluppo per mettere in atto una vera transizione ecologica.
La manifestazione, che si tiene a cadenza biennale dal 2011, dà risalto alle best practice delle aziende associate, selezionate da una giuria specializzata nelle principali aree del fare impresa:
- comunicazione,
- innovazione,
- internazionalizzazione,
- lavoro,
- sicurezza,
- sostenibilità.
CFS Europe si è distinta proprio nel campo della sostenibilità, nel quale ha avviato da tempo una graduale trasformazione che coinvolge tutti gli ambiti della propria attività.
L’azienda, riferimento della chimica a livello globale, negli ultimi anni non solo ha immesso sul mercato prodotti chimici naturali utili alla conservazione degli alimenti, come ad esempio NaSure, ma di recente ha annunciato il deposito della domanda di brevetto per un processo industriale all’avanguardia unico nel suo genere, in grado di cambiare per sempre il panorama dell’industria chimica.
Si tratta infatti della scoperta di un procedimento innovativo ad altissima tecnologia, in grado di trasformare i catrami, tipico scarto di produzione del settore, in gas da utilizzare come energia.
È un processo di gassificazione che recupera oltre il 99% degli scarti chimici, ideato per creare energia di recupero che alimenterà gli impianti dell’azienda e, auspicabilmente, potrà costituire un brevetto pilota sfruttabile anche su altri fronti.
CFS Europe, all’interno del proprio polo produttivo di Ravenna, genera 5 milioni di kg (5.000 ton), pari a un volume di circa 250 autobotti/anno di peci di scarto all’anno, che devono essere smaltite; ciò si traduce in elevati costi e tempi di smaltimento dovuti sia al trasporto su camion, dalla fabbrica all’inceneritore, sia al processo di eliminazione degli stessi.
Un perfetto processo di circular economy, in cui lo scarto diventa preziosa risorsa
Massimo Cupello Castagna, Presidente e AD di CFS Europe (in foto), ha dichiarato:
“Siamo onorati di aver ricevuto questo importante riconoscimento, testimonianza che gli sforzi fatti negli ultimi anni siano la strada giusta per una crescita sostenibile. Abbiamo ideato un processo industriale di trasformazione che non esisteva prima: da uno scarto altamente inquinante, come i catrami, otterremo una risorsa combustibile pulita, energia che alimenterà le nostre fabbriche e i nostri impianti. Questo ci posiziona come innovatori nel mondo della sostenibilità, non solo nel nostro settore.
Oggi il mondo sta attraversando un’importantissima fase di transizione green e anche nel nostro comparto si inizia a parlare di chimica ‘buona’. Nella mia visione di imprenditore, la sostenibilità è un pillar imprescindibile ed è fondamentale un continuo investimento in ricerca e sviluppo, esattamente come stiamo facendo.
Questo nuovo processo si inserisce perfettamente nel più ampio piano industriale, che ha come obiettivo la carbon neutrality di CFS Europe entro il 2025 e che coinvolge tutti gli ambiti della nostra attività. È una vera rivoluzione green, una pietra miliare per la tutela del nostro pianeta. Possiamo concretamente parlare di circular economy”.
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