Biomasse lignocellulosiche eterogenee per un processo di gassificazione
Nato dalla collaborazione tra Enea e Varat, è stato brevettato un impianto per la gassificazione di biomasse per la produzione di energia termolettrica e biocombustibili.
Nell’ambito della collaborazione industriale tra Enea e l’azienda Varat, è nata una proposta progettuale per utilizzare biomasse lignocellulosiche eterogenee provenienti da potature per alimentare un processo di gassificazione altrimenti compromesso da shock termici e meccanici, dovuti alle repentine variazioni di temperatura di processo, e dalla scarsa qualità del syngas prodotto.
Il brevetto depositato riguarda un impianto che prevede un processo di pretrattamento della biomassa al fine di selezionarne una omogenea mediante una vagliatura grossolana di biomassa di alta qualità Bhq (Biomass high quality) da quella di bassa qualità Blq (Biomass low quality).
La Blq si ottiene da un’ossidazione parziale che viene trasformata in carbone omogeneo e funge da “transfer energetico” necessario per la gassificazione indiretta della biomassa HQ (high quality), prima di trovare valorizzazione energetica nella gassificazione diretta.
In tal modo si ottiene un duplice vantaggio: la produzione di energia elettrica e termica proveniente dalla gassificazione diretta della biomassa LQ e la produzione di un gas di sintesi a elevato tenore di idrogeno ottenuto dalla gassificazione indiretta della biomassa HQ. Il gas ottenuto può essere utilizzato nelle sintesi dei processi chimici, al fine di produrre biocombustibili liquidi o gassosi quali metanolo e eteri, che possono essere sintetizzati a partire dal syngas HQ e utilizzati come additivi per benzine, biodiesel di sintesi o ancora combustibili gassosi quali il gas naturale sintetico Gns.
L’impianto di gassificazione può trovare collocazione industriale non solo come impianto di facile gestione per la produzione di energia elettrica, ma anche come una piattaforma bioenergetica che possa fare da esempio e volano economico per le aziende che operano nel campo delle bioenergie.
Inventori del brevetto sono: Antonio Molino, Giovanni Santilli, Nadia Cerone, Maria Concetta Sorano, Luca Contuzzi, Sergio Senatore e Donato Sabatella.
Il brevetto, depositato l’8 maggio 2014 con numero RM2014A000233, è disponibile nella banca dati brevetti Enea dal 13 maggio ed è disponibile per il licensing.
Enea: http://www.enea.it
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