Data center e consumi energetici, un aiuto dalle rinnovabili
Che si tratti di energia eolica, solare o idrica, le fonti di energia verde sono destinate a dominare il settore energetico, come spiega Arturo Di Filippi, Offering Director Global Large Power di Vertiv. Come segmento delle energie rinnovabili, la Green Energy, generata da risorse naturali come la luce del sole, il vento o l’acqua, include le risorse energetiche rinnovabili che offrono i maggiori benefici ambientali. Quindi, sebbene tutte le risorse energetiche verdi siano rinnovabili, non sempre le risorse rinnovabili sono considerate verdi. Il settore delle energie rinnovabili sta vivendo una fase di crescita senza precedenti, accelerata dal fatto che imprese e Paesi cercano di assicurarsi l’energia a fronte della crisi energetica globale.
Secondo l’International Energy Agency (IEA), la capacità di energia rinnovabile a livello mondiale dovrebbe crescere di 2.400 gigawatt (GW) dal 2022 al 2027 e, sempre secondo l’IEA, questo dato al 2022 – superiore del 30% rispetto alle stime dell’anno precedente – equivale all’intera potenzialità energetica della Cina. Il report suggerisce inoltre che le fonti rinnovabili sono destinate a rappresentare oltre il 90% della crescita dell’elettricità globale nei prossimi cinque anni per diventare la principale fonte di elettricità globale entro l’inizio del 2025.
Entrando nel merito dei data center, un settore che secondo le attuali stime consuma tra l’1 e l’1,3% della domanda totale di energia elettrica a livello mondiale, Vertiv vede nell’utilizzo delle fonti di energia alternative una buona opportunità per ridurre le emissioni aumentando l’efficienza e l’utilizzo delle infrastrutture. Come soluzione a lungo termine, molti gestori cercano di alimentare i data center con fonti di energia alternative. Tuttavia, poiché nella maggior parte delle nazioni è improbabile che le reti di distribuzione forniscano energia rinnovabile al 100% a tutti i clienti nel prossimo futuro, spetta ai gestori collaborare con i propri partner per sviluppare soluzioni che consentano un funzionamento senza emissioni di CO₂. Ad esempio, la produzione di idrogeno da energia rinnovabile è una soluzione praticabile per la generazione di energia in loco in un’ampia gamma di siti, anche se non è ancora facilmente distribuibile.
Le fonti di energia alternativa sono sempre più riconosciute come importanti sia per il beneficio ambientale che per la resilienza e la produttività delle imprese. In particolare, Vertiv è coinvolta in un progetto europeo sull’idrogeno e sulle celle a combustibile denominato EcoEdge PrimePower (E2P2), che prevede un proof-of-concept su come le celle a combustibile a basse emissioni di CO₂ possano fornire energia verde per i data center. Si tratta di un consorzio composto da sette aziende – Equinix, InfraPrime, Rise, Snam, SolidPower, Tec4Fuels e Vertiv – che sta lavorando all’integrazione delle celle a combustibile alimentate ad ossido solidi con la tecnologia dei gruppi di continuità (UPS) e le batterie agli ioni di litio per fornire energia primaria resiliente e pulita ai data center e ad altre infrastrutture critiche. Vertiv ha inoltre recentemente inaugurato un Customer Experience Centre a Delaware, Ohio, negli Stati Uniti, che ha mostrato per la prima volta i sistemi UPS che utilizzano le tecnologie delle celle a combustibile come fonte di alimentazione di backup, attraverso il sistema di accumulo di energia a batteria (BESS) DynaFlex di Vertiv.
Le collaborazioni sono fondamentali per perseguire una maggiore adozione e una più ampia accessibilità delle soluzioni in materia di green energy. Non solo permettono di promuovere l’innovazione di soluzioni complete, ma con le sinergie ottenute da competenze e risorse uniche, il settore può lavorare insieme per perseguire un obiettivo comune, troppo alto per essere raggiunto da un singolo o da un numero limitato di vendor. Vertiv crede fermamente nella collaborazione con clienti, partner e gli altri leader del settore che hanno competenza sui temi ambientali che riguardano le infrastrutture digitali critiche. Un esempio è rappresentato dal modo in cui Vertiv, in qualità di socio della European Data Centre Association (EUDCA), stia contribuendo allo sviluppo del Climate Neutral Data Centre Pact, un’importante iniziativa di autoregolamentazione che stabilisce le linee guida per contribuire a raggiungere l’obiettivo fissato dalla Commissione Europea di avere data center a impatto ambientale pari allo zero entro il 2050.
Vertiv continua a promuovere l’utilizzo delle tecnologie di Dynamic Grid Support, delle batterie a lunga durata e delle celle a combustibile, sottolineando che il 2024 sarà un anno importante per l’integrazione delle celle a combustibile. La nuova tecnologia verrà messa a disposizione dei clienti al fine di poter ridurre l’avviamento dei generatori e consentire la sostituzione dei generatori diesel per l’alimentazione di riserva. Questo impegno si allinea con i più ampi impegni di sostenibilità previsti da Vertiv , dimostrando la totale dedizione a ridurre al minimo l’impatto ambientale e ad abbracciare soluzioni innovative. Integrando le risorse energetiche distribuite, Vertiv non si limita a soddisfare le richieste attuali, ma riesce ad anticipare le esigenze in evoluzione del settore e contribuisce alla realizzazione di un contesto digitale più sostenibile e resiliente.
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