Monitoraggio avanzato della qualità dell’aria con le soluzioni Johnson Controls
Tutti gli ambienti al chiuso, soprattutto scuole e realtà aziendali, si trovano di fronte all’ennesima sfida imposta dall’aumento dei contagi causato del nuovo ceppo dominante del Covid-19, la variante Omicron. La sua incidenza si sta rivelando tale da obbligare le aziende e gli istituti scolastici a reinventare nuovamente le proprie strategie in materia di salute e sicurezza, valutando attentamente le strade percorribili per garantire alle persone che ne utilizzano gli spazi un ambiente sano, a partire dall’aria che respiriamo. Johnson Controls è impegnata nella creazione di spazi condivisi che mettono al primo posto la salute e la sicurezza delle persone.
La pandemia sta sfidando le convenzioni a lungo sostenute per gli uffici come il mantenimento di un ambiente fresco, asciutto, ombreggiato. Numerose ricerche sostengono che condizioni simili possono aiutare a diffondere e sostenere il virus, spingendo i produttori di apparati di riscaldamento, ventilazione e aria condizionata a modificare prodotti e strategie.
Per un ritorno a una nuova normalità sul posto di lavoro e a scuola, Johnson Controls ha identificato i potenziali rischi derivanti dalle particelle di Coronavirus che circolano attraverso i sistemi di ventilazione come una criticità fondamentale da risolvere immediatamente, al fine di ristabilire la fiducia e la sicurezza delle persone.
E proprio con l’obiettivo di migliorare la qualità dell’aria all’interno degli edifici, Johnson Controls propone un approccio olistico partendo dallo studio dell’infrastruttura di riscaldamento, ventilazione e condizionamento (HVAC) di un edificio. L’azienda si impegna a identificare insieme ai suoi clienti le strategie opportune per incrementare la circolazione dell’aria esterna e le opzioni di filtraggio al fine di fornire una migliore qualità dell’aria, le impostazioni ottimali di temperatura per rallentare il flusso di agenti patogeni trasportati dall’aria e l’uso di soluzioni di illuminazione a raggi ultravioletti C (UV-C) per debellare gli organismi virali.
Nello specifico, per ridurre le particelle nocive presenti nell’aria, Johnson Controls si avvale di sistemi di condizionamento HVAC che trasportano all’esterno maggiori quantità di aria viziata, permettendo un tasso di ricambio della stessa notevolmente più elevato e massimizzandone la qualità grazie alla presenza di filtri ad alta efficienza. Un altro fondamentale supporto viene fornito dalle soluzioni di illuminazione UVC che possiedono la capacità di disinfettare anche le superfici, aspetto cruciale se parliamo di ambienti con un’alta interazione come quelli scolastici. Johnson Control, grazie alle sue competenze, è infatti anche in grado di integrare soluzione tecnologiche di terze parti con la sua piattaforma di controllo BMS e l’interfaccia digitale di Open Blue.
Non solo, l’azienda ha messo a punto una nuova applicazione ‘all-in-one’ che consente agli operatori degli edifici di monitorare la sostenibilità, la salute e i parametri del benessere, riducendo al contempo l’uso di energia, acqua, rifiuti e la loro impronta di carbonio.
La nuova applicazione OpenBlue Performance Advisor estende le molteplici capacità della soluzione OpenBlue Enterprise Manager di Johnson Controls, supportando le organizzazioni che cercano di ottenere un’aria più pulita all’interno dei propri edifici mantenendo elevati standard di sostenibilità. Tutto questo attraverso un software di tracciamento dei dati, intelligenza artificiale e dashboard intuitive che monitorano la qualità dell’aria interna, il consumo energetico e forniscono raccomandazioni per l’aria pulita e la decarbonizzazione. Il software intelligente supporta anche la gestione della salute dei dipendenti, la produttività e le esperienze degli occupanti, contribuendo a migliorare la qualità dell’aria interna e il comfort.
La soluzione OpenBlue Enterprise Manager di Johnson Controls aiuta infatti i facility manager a ottimizzare le prestazioni del portfolio del building attraverso l’analisi avanzata dei dati e l’intelligenza artificiale. L’algoritmo di Johnson Controls misura una varietà di parametri come la dimensione della zona, l’occupazione, l’uso della mascherina e le previsioni meteorologiche e prevede le possibilità di diffusione delle infezioni. Un esempio di valore per il cliente è l’efficienza energetica automatizzata di right-sizing. Gli algoritmi utilizzano i dati operativi storici e caratteristiche dello spazio per costruire un modello dinamico di ogni stanza per prevedere la temperatura futura, la qualità dell’aria e il suo flusso. I modelli vengono poi utilizzati per ottimizzare i criteri di prestazione desiderati, come il costo energetico o il rischio di infezioni.
Non solo, l’applicazione Performance Advisor ottimizza l’utilizzo dello spazio e sfrutta i dati di monitoraggio sull’occupazione, raccomandando lo spostamento delle persone in spazi alternativi. Questo approccio supporta il movimento di risorse e individui da spazi sovrautilizzati a quelli sottoutilizzati, suggerendo anche regolazioni ai sistemi HVAC e di illuminazione.
“In un contesto pandemico in continua evoluzione, dove il costante arrivo di nuove varianti in circolazione alimenta il clima di incertezza, trovo che un ripensamento che preveda l’impiego di nuove soluzioni tecnologiche per il controllo dell’aria all’interno degli edifici sia diventato di primaria importanza per un corretto svolgimento delle mansioni lavorative e scolastiche, afferma Alberto Paglialonga, Director Strategy, business development & Marketing di Johnson Controls Italia. “Grazie alla nostra solida esperienza e a una gamma di soluzioni integrate, Johnson Controls garantisce ai suoi clienti elevati standard di salute e sicurezza, portando maggior fiducia e serenità all’interno dei luoghi di aggregazione”.
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