Incentivi per startup e PMI innovative, ecco le FAQ
Chiarimenti sull’applicazione della normativa che ha introdotto l’agevolazione per startup e PMI innovative in regime “de minimis”
Dal 22 marzo il MISE – Ministero dello Sviluppo Economico, ha pubblicato la pagina Domande e Risposte sugli incentivi fiscali in regime “de minimis” all’investimento in start up innovative e in PMI innovative.
L’incentivo, introdotto con il Decreto Rilancio (D.L. 34/2020, art. 38, commi 7 e 8), prevede una detrazione Irpef del 50% destinata alle persone fisiche che investono nel capitale di rischio di startup innovative o PMI innovative.
Una delle risposte chiarisce che prima dell’investimento, l’impresa beneficiaria deve presentare istanza di accesso al beneficio attraverso la piattaforma informatica dedicata. Tale disposizione preclude che l’investimento effettuato in sede di costituzione societaria possa ottenere il beneficio fiscale in oggetto poiché privo del requisito di cui sopra. Con l’unica eccezione per gli investimenti effettuati tra il 1° gennaio e il 1° marzo 2021, data in cui è stata attivata la piattaforma.
Un’altra risposta riguarda il momento di effettuazione dell’investimento. In caso di sottoscrizioni di aumenti di capitale, l’investimento si considera effettuato alla data del deposito per l’iscrizione nel registro imprese della delibera di aumento del capitale sociale della startup o della PMI innovativa ovvero, se successiva, alla data in cui viene depositata per l’iscrizione nel registro delle imprese l’attestazione da parte degli amministratori dell’avvenuto aumento del capitale sociale.
La data di conferimento identifica anche il periodo di imposta che coincide normalmente con quello in cui il conferente ha diritto ad operare la detrazione come soggetto Irpef.
Infine, un’altra risposta interessante riguarda il “vecchio” regime al 30% (art. 29 del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito con modificazioni dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221). Entrambi i due regimi sono entrambi validi ed attivi. Ricorrere all’incentivo al 30% o all’incentivo fiscale al 50% in “de minimis” è una libera scelta dell’impresa sulla base delle caratteristiche e delle condizioni dell’impresa stessa e del soggetto investitore (per esempio incapienza fiscale del soggetto investitore o superamento del plafond “de minimis” da parte della società destinataria dell’investimento).
Fonte foto Pixabay_geralt
Franco Metta
Contenuti correlati
-
AI al servizio delle infrastrutture critiche
TXT e-Solutions (www.txtgroup.com), gruppo italiano quotato sul segmento Star di Borsa Italiana e attivo nello sviluppo di soluzioni software ad alto contenuto tecnologico, rafforza la propria strategia nell’ambito delle infrastrutture critiche con la nascita di TXT InfraWise,...
-
Efficienza energetica, finita la spinta degli incentivi il mercato torna a 11 miliardi di euro
Dopo anni di forte espansione trainata dai bonus per gli edifici (i.e. Superbonus), il mercato dell’ efficienza energetica in Italia entra in una nuova fase, caratterizzata da una maggiore selettività del mercato, in cui emergono con più...
-
Dai dati dei contatori energetici intelligenti all’erogazione di servizi con hiop e TaDa
Trasformare l’enorme quantità di dati generati dai contatori elettrici intelligenti in informazioni comprensibili e utilizzabili a livello strategico. È questo l’obiettivo della partnership tra hiop, start-up deeptech specializzata in data infrastructure, e TaDa, start-up milanese attiva nell’ambito...
-
Ridisegnare il Made in Italy in ottica circolare: in palio 1 milione di euro
Sostenere l’innovazione che rende il Made in Italy più competitivo, circolare e sostenibile: è questo l’obiettivo del Premio “Mics Futuro Made in Italy, Call 4 Circular Startup”, contest organizzato e promosso dalla Fondazione Mics-Made in Italy Circolare...
-
Elettrificazione e digitalizzazione delle PMI europee: rapporto di Schneider Electric e Solar Impulse
I 23 milioni di piccole e medie imprese (PMI) europee sono la spina dorsale dell’economia del continente, rappresentano il 99% delle aziende e valgono più della metà del PIL dell’Unione Europea. Tuttavia, un nuovo rapporto della Solar...
-
Plastica per l’industria dagli scarti tessili: CDC Studio vince la Start-up Marathon 2025
Una materia prima plastica lavorabile, compatibile con le principali tecnologie di stampaggio, realizzata interamente da scarti tessili, che permette di risparmiare il 70% di CO2 rispetto alla plastica vergine. Grazie a questa idea la start-up pisana CDC...
-
Una misura a sostegno delle micro, piccole e medie aziende lombarde
Regione Lombardia prosegue nella strategia di sostegno alle micro, piccole e medie imprese, attivando uno strumento in grado di favorire gli investimenti per l’ efficientamento energetico. Sono a disposizione 43,2 milioni di euro per le PMI lombarde che...
-
Conto Termico 3.0 motore della transizione energetica e della riconversione portuale
In occasione di Saie Bari, fiera di riferimento per il settore delle costruzioni, il Consiglio Nazionale dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati (Cnpi), in collaborazione con la Fondazione Opificium, ha tenuto una tavola rotonda sul...
-
Intrappolare la CO2 in mare
Il cambiamento climatico rappresenta una delle maggiori sfide della nostra epoca: l’innovativa soluzione brevettata dalla startup italiana Limenet (https://limenet.tech/tecnologia) è in grado, partendo da carbonato di calcio, di produrre calce decarbonizzata da utilizzare per rimuovere e stoccare...
-
Nasce Aruba Rentri Smart: tracciabilità digitale dei rifiuti speciali a misura di PMI
Aruba Rentri Smart è il nuovo software gestionale dedicato alla tracciabilità digitale dei rifiuti speciali. Progettato per semplificare l’adempimento agli obblighi previsti dalla normativa che regola anche il Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti (Rentri),...











