Economia circolare: bolla di sapone o futuro?

Questa la domanda cui ha cercato di dare risposta il workshop organizzato a Brescia da Progetto 5.0 - Smart Engineering Network, rete di società di consulenza e ingegneria nonché centro di ricerca, in collaborazione con Generali Agenzia Brescia Castello, CDO Lombardia Sud Est e Circolo delle Imprese

Pubblicato il 11 novembre 2019

L’economia circolare è da qualche anno materia di grande interesse e oggetto di dibattito sia nel mondo delle imprese, sia a livello istituzionale: l’argomento è al centro delle agende di Governo, e questo focus è stato ribadito anche dall’attuale esecutivo, come asse strategico per dismettere la cultura del rifiuto e valorizzare quella del riciclo.
La tutela dell’ambiente e della sostenibilità sono considerate priorità fondamentali per orientare l’intero sistema produttivo e rendere più efficace la transizione ecologica.

E proprio l’economia circolare vista come nuova era industriale è stata al centro dell’intervento di Vincenzo Minutolo, Presidente del Consorzio Innovazione Industriale.
Arricchito da testimonianze e contributi di aziende del territorio, il workshop ha visto l’autorevole presenza del dipartimento di Ingegneria Sanitaria-Ambientale dell’Università di Brescia con la docente Sabrina Sorlini e la ricercatrice Giovanna Piovani, oltre all’intervento di Regione Lombardia con Gabriele Barucco, vice presidente VI Commissione permanente – Ambiente e Protezione Civile.

Sirio Cividino, Coordinatore Tecnico-Scientifico del Centro Ricerche e Studi dei Laghi di Milano – Centro di Trasferimento Tecnologico 4.0, ha invece posto l’accento sulle opportunità offerte agli investimenti in Ricerca e Sviluppo nel contesto del Piano Nazionale Industria 4.0. “Le misure di credito d’imposta previste dalla normativa vigente permettono di realizzare progetti di R&S anche nel settore dell’economia circolare, ambito complesso e articolato, ma di fondamentale importanza per tracciare il cammino verso il futuro delle imprese che hanno scelto di percorrere la strada dell’innovazione e della competitività. Nel lavoro svolto in questi anni da CRSLaghi abbiamo potuto però constatare come siano ancora relativamente poche le imprese, soprattutto nel mondo delle PMI, consapevoli del fatto che molti progetti innovativi aziendali, se ben coordinati e condotti, possano accedere a interessanti forme di finanziamenti agevolati.
Ciononostante, i numerosi progetti di ricerca scientifica realizzati dai nostri sette Dipartimenti, e in particolare da DINEA (Dipartimento di Scienze dell’Ingegneria Energetica e Ambientale), rappresentano esempi virtuosi di aziende che dedicano risorse, sacrifici e idee per evolversi in modo nuovo e creativo anche nei campi della sostenibilità ambientale, dell’efficienza energetica e della circular economy”.

CRSLaghi, Labèlab, SGI Ingegneria, Arianna Ambiente, Consorzio Innovazione Industriale, costituiscono Progetto 5.0, che si propone come interlocutore unico per supportare le aziende industriali nel percorso della sostenibilità dei processi e della economia circolare.



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