Economia circolare, investire sulla riparabilità dei prodotti per una maggior sostenibilità
Le sfide dell’economia circolare saranno nuovamente la priorità della Settimana europea per lo sviluppo sostenibile (ESDW), che inizia il 30 maggio. “Molti settori sono già orientati verso questo concetto e gli utenti sono sempre più inclini ad adottare un approccio responsabile a livello ambientale” afferma Vincent Grivaud – Sales director di Faurecia Clarion Electronics.
Questa tendenza in risposta soprattutto all’obsolescenza programmata, soddisferebbe le aspettative dei cittadini particolarmente sensibili alla tematica ambientale. Per la maggior parte delle persone, gettare un qualsiasi apparecchio mal funzionante è ormai abitudinariamente la soluzione automatica.
Nel nostro Paese siamo purtroppo soltanto agli inizi di questo lungo percorso di cambiamento. Il 4 Ottobre scorso l’ASviS, Alleanza Italiana per lo Sviluppo sostenibile nata nel 2016, ha presentato al Governo Italiano il terzo rapporto annuale contenente una analisi della situazione in Italia rispetto agli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Il rapporto include progressi e ritardi, proposte e situazione articolata regione per regione.
Il dodicesimo obiettivo, su diciassette, di questo rapporto è il “consumo e produzione responsabili”, il quale ha mostrato segni di miglioramento (fonte La Stampa). ASviS auspica già a partire dal 2020 ulteriori passi avanti, rispetto alla tabella di marcia.
Per la tutela dell’ambiente e del portafoglio, è sempre bene ricordare che un prodotto difettoso non è necessariamente da buttare. Non acquistiamo una nuova auto semplicemente perché quella che possediamo è rotta! Quindi, perché mai dovremmo acquistare un prodotto elettronico che non funziona più? Perché riparare un navigatore satellitare, una radio o un quadro strumenti potrebbe essere cinque volte più conveniente che comprare un dispositivo nuovo. Ad esempio, una centralina motore difettosa sarà esattamente uguale a una nuova dopo aver sostituito alcuni componenti o aver resettato o aggiornato il software.
È tutta una questione di buon senso. Tuttavia, per applicare tale concetto su larga scala, è necessario riconsiderare l’intero sistema produttivo. Per essere “riparabile” un prodotto, deve essere progettato dai rispettivi produttori in modo che possa realmente esserlo. Anche le reti di distribuzione devono essere predisposte a questo compito. Nel settore automobilistico, ad esempio, i produttori che riparano moduli elettronici hanno ridefinito la loro struttura e rivisto una serie di equilibri economici. È anche vero che il processo di riparazione richiede una particolare struttura, non sempre disponibile. È necessario un processo di logistica all’avanguardia per la distribuzione e la restituzione dei componenti riparati che abbia tempi di risposta accettabili, oltre a team di ingegneri e tecnici qualificati che possano avere accesso alle apparecchiature più recenti.
Ogni azienda dovrebbe allontanarsi dal tradizionale concetto di assistenza post-vendita. Dare nuova vita ai componenti richiede esperienza e capacità di analizzare, comprendere e persino sviluppare risorse e soluzioni che rispondano correttamente all’incredibile varietà di guasti possibili. Prima di diventare istintivo, l’ambientalismo nasce da un desiderio e dall’implementazione di risorse, strutture e processi tangibili che rendono tale desiderio possibile. Oggi, la tecnologia del settore automobilistico sta diventando sempre più complessa: la riparazione stimola la sostenibilità e, di conseguenza, garantisce una maggiore durata di vita del prodotto.
Contenuti correlati
-
Canon: come le aziende possono guidare la trasformazione del workplace nel 2026 e negli anni a venire
I progressi tecnologici stanno portando a rapidi cambiamenti nel moderno ambiente di lavoro e, parallelamente, promettono vantaggi concreti alle aziende di ogni dimensione e settore. Si punta a investire in una vasta gamma di strumenti e funzionalità –...
-
Logistica: le aziende aumentano gli investimenti sulla sostenibilità
Secondo la World Bank il settore della logistica e del trasporto merci è responsabile di ben un decimo delle emissioni globali di CO₂. La transizione è già in corso: secondo una survey riportata da ESG Today, l’83%...
-
A SPS Italia 2026, SMC Italia presenta la ‘Fabbrica sostenibile’
In occasione della fiera SPS Italia 2026, SMC Italia (Pad 6 Stand G016) presenta una visione evoluta della fabbrica digitale, ponendo al centro un concetto chiave: la sostenibilità come leva strategica per l’industria. Non solo fornitore di...
-
Sostenibilità digitale: guida pratica per aziende tra impatti nascosti, dati e infrastrutture IT
Email, cloud, software e streaming vengono spesso considerati “invisibili”. Ma dietro ogni attività digitale si nasconde un’infrastruttura fisica che consuma energia, utilizza risorse e genera emissioni. Un impatto ancora poco percepito, ma destinato a diventare sempre più...
-
GSE e Osservatorio Nazionale Tutela del Mare insieme per la transizione energetica del sistema marittimo-portuale
Il Gestore dei Servizi Energetici – GSE SpA e l’Osservatorio Nazionale Tutela del Mare (ONTM) hanno siglato oggi un Protocollo d’Intesa per avviare una collaborazione istituzionale volta a promuovere la sostenibilità ambientale, la transizione energetica e la...
-
L’economia circolare come uno dei temi centrali di AMB 2026
“Where metal comes alive”: con questo nuovo slogan, AMB apre le sue porte a Stoccarda dal 15 al 19 settembre 2026. In tutti e 10 i padiglioni fieristici, AMB offre una panoramica completa delle attuali tecnologie e mette in...
-
Impatto zero
Lo Zero Impact Logistic Hub Würth è un modello concreto di industria collaborativa e intelligente Leggi l’articolo
-
Medaglia d’Oro EcoVadis 2025 per Yaskawa Europe
La Medaglia d’Oro EcoVadis nell’EcoVadis Business Sustainability Assessment 2025, ricevuto da Yaskawa Europe, conferma l’importanza della sostenibilità per l’azienda, che si è posizionata tra il miglior 5% delle aziende valutate a livello globale. Conferma inoltre l’efficacia del...
-
Oltre l’energia: Cebon Industrial e il cuore sociale della sostenibilità
Il termine “sostenibilità“, all’interno del panorama industriale contemporaneo è spesso male utilizzato, interpretato quasi come un requisito necessario per una buona pratica di marketing. Per fortuna esiste però un ecosistema di realtà che hanno trovato naturale, in...
-
Come raggiungere l’eccellenza ESG nella produzione: ne parliamo con WEG
L’urgenza globale della sostenibilità sta ridefinendo i settori industriali e l’integrazione dei principi ambientali, sociali e di governance (ESG) è ormai essenziale. Dallo sviluppo di prodotti eco-compatibili alla garanzia di catene di approvvigionamento responsabili, le aziende devono...











