Efficienza energetica: 32 miliardi di euro di investimenti al 2021
Il nuovo ciclo di diagnosi energetica prevista per le grandi aziende e gli impianti energivori apre un’importante fase di mercato per le Energy Service Company (ESCo): nel quadriennio 2018-2021 gli investimenti in efficienza energetica avranno un tasso di crescita media potenziale dell’8% annuo, raggiungendo la cifra complessiva di oltre 32 miliardi di euro nel 2021. A svelarlo è l’ultimo Energy Efficiency Report del Politecnico di Milano, che delinea dunque uno scenario in positiva evoluzione a partire dai 7,24 miliardi di euro di investimenti nell’anno in corso e che passa per i7,81 miliardi al 2019, agli 8,44 miliardi al 2020 per giungere ai 9,12 miliardi al 2021, cumulando quindi 32,61 miliardi di euro nel quadriennio.
“Si tratta di valori di assoluta importanza – commenta Avvenia, società del Gruppo Terna attiva nel settore dell’efficienza energetica – che testimoniano un percorso virtuoso che vede nelle ESCo un volàno imprescindibile per la competitività delle impese. Ci sono grandi aspettative per il 2019: l’audit energetico ha migliorato notevolmente l’approccio dell’industria al tema della sostenibilità, considerata non più solamente nella sua componente ambientale, ma anche come fattore di spinta alla produttività”.
La diagnosi energetica sta diventando patrimonio comune della manifattura italiana, rispondendo a una prescrizione di legge (art.8 del DL 102 del 4 luglio 2014) per individuare gli interventi da realizzare al fine di ridurre i consumi energetici e le emissioni di gas serra nell’atmosfera. Grazie ai dati reali basati sul monitoraggio obbligatorio e al fatto che in questi ultimi anni è aumentata la professionalità, la competitività e l’esperienza delle ESCo attive nel settore, oggi e in futuro le diagnosi energetiche saranno eseguite con maggior precisione ed efficacia rispetto al passato, a tutto vantaggio delle aziende e dell’ambiente.
“Il mercato dell’efficientamento energetico – continua Avvenia – fa registrare un’importante crescita anche grazie alle operazioni di M&A, ovvero fusioni o acquisizioni di ESCo da parte di grandi operatori del settore energia, rendendole più competitive, solide e riconoscibili, svincolate da servizi di vendita ‘a portafoglio’, ma condotte con l’obiettivo della massima innovazione e una maggiore penetrazione tra gli investitori industriali”.
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