La startup italiana Enerbrain è tra le 10 migliori imprese deep tech europee
La startup torinese Enerbrain, specializzata in soluzioni innovative per rendere gli edifici più efficienti, salubri e sostenibili dal punto di vista energetico, si è aggiudicata il primo posto nella categoria “Digital Industry” alla EIT Digital Challenge, il concorso europeo per le migliori startup ad alta tecnologia.
La EIT Digital Challenge mira a individuare i migliori prodotti digitali di deep tech – un termine con cui si indicano soluzioni complesse e altamente innovative. In totale, 200 scaleup – startup in fase di forte crescita – di 24 paesi dell’UE hanno presentato domanda in cinque categorie: Digital Industry, Digital Cities, Digital Wellbeing, Digital Infrastructure e Digital Finance; fra esse, sono stati selezionati i 25 finalisti che si sono contesi il titolo.
Enerbrain ha messo a punto un dispositivo plug&play chiamato Energy Cloud che può essere facilmente installato in ogni tipo di edificio (da quelli storici a quelli più moderni) nell’arco di un giorno, per calibrare in tempo reale il consumo di energia e risparmiare attorno al 32% (in media) di costi operativi, senza dover effettuare nessuna modifica sostanziale agli impianti di aria condizionata, ventilazione e riscaldamento.
Questo si traduce anche in minore inquinamento e migliore qualità dell’aria negli uffici, con una ricaduta positiva sulla qualità di vita degli impiegati.
“È stata davvero una grande emozione in primis rappresentare l’innovazione del nostro paese” spiega Giuseppe Giordano, CEO e cofondatore di Enerbrain “e sentire poi di aver ottenuto questo riconoscimento! E’ molto importante essere sostenuti quando si lavora su un’intuizione che diventa impresa!”.
Le dieci imprese premiate – due per ciascuna categoria – riceveranno un anno intero di sostegno dedicato alla crescita dall’acceleratore digitale dell’EIT, per un valore di 50 000 euro. Inoltre, il vincitore di ogni‚ categoria riceverà anche un premio in denaro di 50 000 euro.
Le migliori 10 scaleup deep tech europee sono:
Digital Industry
Enerbrain: Rendere gli edifici inefficienti più intelligenti, salubri e sostenibili grazie all’Internet of Things.
Cargonexx : Rete di trasporto intelligente per camion che devono percorrere lunghi tragitti in Europa.
Digital Wellbeing
Tovertafel by Active Cues: ‘Serious games’ che stimolano l’attività mentale e fisica, per persone con disturbi cognitive.
Medicus Healthcare: Piattaforma basata sull’intelligenza artificiale che converte i dati sanitari in un’esperienza interattiva.
Digital Cities
Toposens: Sensori radar e ad ultrasuoni robusti, a basso consumo e low cost, per edifici intelligenti e veicoli autonomi.
Understand.ai: Dati di training e validazione per rendere la guida autonoma sicura e affidabile.
Digital Finance
Leveris: Soluzione innovative e modulare di banking-as-a-platform (BaaP) pensata per aiutare le banche a fronteggiare le sfide odierne.
Kasko: Piattaforma assicurativa end-to-end che consente alle assicurazioni di progettare, distribuire e lanciare prodotti digitali.
Digital Infrastructure
Baffin Bay Networks: Subscription based cyber security service in the cloud.
Easy Broadcast: Solving the cost and quality challenges of broadcasters and OTT players streaming video and audio content.
“Gli imprenditori deep tech hanno una forte base tecnologica che li differenzia dai concorrenti, e che può essere utilizzata come barriera all’ingresso”, afferma Chahab Nastar, Chief Innovation Officer di EIT Digital. “Per una serie di ragioni, l’Europa ha l’opportunità unica di essere all’avanguardia nel deep tech. In EIT Digital la nostra ambizione è quella di costruire le prossime aziende dominanti in questo settore. Il primo passo è quello di selezionare le aziende con un enorme potenziale di crescita, ed è quello che facciamo con la EIT Digital Challenge. Crediamo che i dieci vincitori avranno un eccellente potenziale di crescita e non vediamo l’ora di sostenerli con l’EIT Digital Accelerator”.
Lo EIT Digital Accelerator è un team pan-europeo di business developer ed esperti di raccolta fondi che operano da 15 città europee, insieme ad un hub nella Silicon Valley. Dal 2012, hanno sostenuto quasi 300 startup che hanno raccolto un totale di 400 milioni di euro di investimenti, con 100 milioni di euro direttamente agevolati dall’Accelerator.
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