Firmata l’intesa per circa 200.000 addetti del settore chimico
Dopo quattro mesi di trattative, la delegazione imprenditoriale, formata da Federchimica e Farmindustria, e quella sindacale della Fulc hanno raggiunto, stanotte alle 3 e mezza, l’accordo sul nuovo Contratto Nazionale dei Chimici per il quadriennio 2002/2005 (parte normativa) e per il biennio 2002/2003 (parte economica).
I punti principali dell’intesa riguardano:
– il riconoscimento di un incremento retributivo medio, a regime, di circa 88 euro, erogato in tre tranche nel biennio 2002/2003;
– l’identificazione di condizioni contrattuali particolari per i settori delle Fibre, della Ceramica e degli Abrasivi, che stanno attraversando forti difficoltà;
– la confluenza nel ccnl dei settori Lubrificanti e Gpl; lo sviluppo dell’impegno congiunto nelle aree della formazione continua, dell’ambiente e della sicurezza;
– l’impegno a procedere nella costituzione di un Fondo di assistenza sanitaria complementare, compatibilmente con l’evoluzione del quadro normativo a livello nazionale e regionale in materia;
– la previsione di spazi di flessibilità normativa per rispondere ad esigenze aziendali eccezionali e transitorie, rafforzando la coerente gestione del Contratto a livello nazionale e aziendale;
– la definizione di una normativa sul telelavoro; una semplificazione significativa della normativa contrattuale.
Ancora una volta i chimici hanno prodotto un rinnovo di elevato profilo in grado di rispondere alle esigenze delle Parti. L’intesa, raggiunta senza scioperi, permette di sviluppare ulteriormente il sistema di relazioni industriali del settore.

