Natura 2000: biodiversità e imprese
Nell’ambito di Gestire, il progetto europeo Life+ promosso dalla Regione Lombardia e finalizzato a migliorare la gestione dei siti Natura 2000 della Regione, è stata realizzata una guida che si rivolge alle imprese offrendo una panoramica delle opportunità, ma anche dei potenziali rischi connessi alle attività economiche, svolte all’interno delle aeree che fanno parte della Rete Natura 2000.
La Rete Natura 2000 conta in Lombardia 262 siti e ha un’estensione complessiva pari al 15,6% della superficie regionale. In questo sistema operano circa 13.140 imprese; i comparti di maggior rilievo sia per numero di imprese sia di addetti (2012) sono quelli del commercio (19,2% del totale imprese e 17,3% degli addetti) e delle costruzioni (19,2% delle imprese, 15,1% degli occupati). Ma da un punto di vista della tipologia di attività, il settore di principale interesse per queste aree è certamente quello delle coltivazioni agricole e delle produzioni animali, che, in termini assoluti è rappresentato da 1.823 imprese registrate nei territori interessati da Rete Natura 2000. Un segnale positivo arriva dal settore dei servizi per la ristorazione che con 1.130 imprese rappresenta l’8,6% del tessuto economico delle aree naturali comunitarie della Regione, ponendosi quasi un punto e mezzo al di sopra della media nazionale (pari al 7,3%).
I siti appartenenti a Rete Natura 2000 sono considerati di grande valore ambientale in quanto ospitano habitat naturali nei quali sono racchiusi importanti esemplari di flora e fauna la cui tutela è considerata prioritaria a livello dell’Unione europea.
Ma il buono stato di conservazione degli ambienti naturali e semi-naturali sostiene anche la salute e il benessere delle persone che vi abitano, garantendo una serie di “servizi” ecologici, quali la qualità dell’aria e dell’acqua, la protezione del suolo ecc. Diverse attività produttive, inoltre, possono trarre beneficio dalla presenza di Natura 2000: vengono favoriti lo sviluppo del turismo sportivo ed escursionistico; le produzioni agricole provenienti da siti tutelati possono risultare maggiormente commerciabili; la necessità di mettere in campo misure e tecnologie per ridurre l’impatto ambientale delle attività economiche può aprire interessanti opportunità lavorative per nuove figure professionali. Studi della Comunità Europea stimano in 200-300 miliardi di euro l’anno i benefici derivanti da Rete Natura 2000, senza contare che circa 4,4 milioni di posti di lavoro e 405 miliardi di euro di fatturato annuo dipendono direttamente dal mantenimento di ecosistemi sani.
Uno degli obiettivi più importanti della Rete Natura 2000 è proprio quello di integrare le attività umane con la conservazione della natura, promuovendo lo sviluppo di un’economia sostenibile e “green”. Infatti, se è innegabile che le attività economiche possano interferire con la salute di habitat e specie all’interno dei siti della Rete Natura 2000 (e non solo), è altrettanto vero che sono ormai molte le soluzioni a disposizione delle imprese per ridurre o evitare i possibili impatti sull’ambiente naturale.
La Guida realizzata nell’ambito del progetto Gestire ha proprio l’obiettivo di indicare, a fronte dei possibili impatti legati ad alcune attività prese ad esempio, le possibili soluzioni, illustrando anche alcune buone pratiche concretamente realizzate nei settori considerati in Lombardia.
La diffusione di informazioni e conoscenze adeguate è uno degli obiettivi cruciali per l’implementazione delle politiche nazionali ed europee per la biodiversità, se si considera che in Italia il 92% delle persone afferma di non aver mai sentito parlare di Natura 2000 (dati Eurobarometro). La situazione non è difforme per quanto riguarda le imprese che operano all’interno della Rete.
La guida verrà distribuita a livello regionale attraverso le sedi territoriali dell’Amministrazione e gli enti gestori di Parchi e Riserve Naturali.
Gestire: http://www.life-gestire.eu
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