2015 positivo per SMA Solar Technology
SMA da gennaio a settembre 2015: aumento del fatturato e della quota di esportazione, risultato operativo aziendale positivo. Aumento della liquidità netta nonostante il pagamento degli incentivi all’esodo. Equity ratio tuttora elevato.
SMA Solar Technology ha registrato da gennaio a settembre 2015 un buon andamento del business, aumentando il proprio fatturato del 27,3% a 699,2 milioni di euro (1°-3° trimestre 2014: 549,3 milioni di euro). A sostenere il fatturato è stato fondamentalmente il segmento dei grandi impianti FV. Al tempo stesso sono cresciuti anche i settori degli impianti fotovoltaici residenziali (Residential) e commerciali (Commercial), così come l’attività di assistenza. L’elevata quota delle esportazioni sul fatturato, pari all’86,7% (1°-3° trimestre 2014: 75,9%), riflette lo straordinario posizionamento internazionale del gruppo SMA. Nel periodo preso in esame i mercati esteri più importanti sono stati Usa, Giappone, Gran Bretagna e Australia. Nei primi nove mesi dell’anno SMA ha venduto inverter fotovoltaici per una potenza complessiva di 5,0 GW (1°-3° trimestre 2014: 3,3 GW), un valore quasi pari a quello dell’intero anno scorso.
L’aumento delle vendite, la riduzione dei costi fissi e i positivi effetti valutari hanno consentito di migliorare significativamente il margine operativo lordo (Ebitda), che ha raggiunto i 58,9 milioni di euro (1°-3° trimestre 2014: -8,2 milioni di euro). Tra gennaio e settembre 2015 SMA ha ottenuto un risultato ante oneri finanziari (Ebit) positivo pari a 3,4 milioni di euro, a fronte di un risultato negativo nello stesso periodo dell’anno precedente (1°-3° trimestre 2014: -72,7 milioni di euro).
Nonostante il pagamento delle incentivazioni all’esodo relative al ridimensionamento del personale, il flusso di cassa lordo nel periodo in questione è migliorato notevolmente, toccando i 26,4 milioni di euro (1°-3° trimestre 2014: -46,1 milioni di euro). La liquidità netta (net cash) è aumentata a 250,6 milioni di euro (31/12/2014: 225,4 milioni di euro). Con una quota di capitale proprio (equity ratio) pari al 46,7% (31/12/2014: 46,8%) SMA conferma la propria solidità finanziaria e può implementare autonomamente la propria strategia aziendale.
“SMA ha portato a termine il turnaround, ottenendo un risultato ante oneri finanziari positivo già nei primi nove mesi dell’anno. Nei mesi scorsi abbiamo ulteriormente consolidato la nostra posizione di preminenza tecnologica e di mercato, e secondo uno studio Ihs siamo nettamente i protagonisti mondiali di mercato. Il successo della nostra strategia di offrire soluzioni complete e specializzate per tutti i mercati fotovoltaici più allettanti, tutte le tecnologie di modulo e tutte le classi di potenza è rispecchiato da una distribuzione equilibrata del fatturato sia sotto il profilo geografico sia nei diversi segmenti di mercato. SMA può vantare un posizionamento straordinario per beneficiare dell’aumento globale della domanda previsto per il 2016”, spiega Pierre-Pascal Urbon, Ceo e Cfo di SMA. In considerazione della nuova base di costi fissi, del ridotto capitale circolante netto e di una minore intensità di capitale, l’azienda dispone di un allettante profilo di cash flow. Nel 2015 SMA farà registrare un cash flow disponibile positivo, aumentando ulteriormente la liquidità netta.
Sullo sfondo dell’andamento molto positivo del business da gennaio a ottobre 2015, di uno sviluppo di fatturato e risultato significativamente migliore rispetto all’anno precedente (fatturato del 3° trimestre 2015: 269,9 milioni di euro, 3° trimestre 2014: 208,1 milioni di euro; Ebit 3° trimestre 2015: 18,3 milioni di euro, 3° trimestre 2014: -10,3 milioni di euro), così come dell’elevato numero di commesse, il giorno 11 novembre 2015 il consiglio direttivo SMA ha nuovamente rivisto al rialzo le previsioni di risultato per l’esercizio in corso. Le nuove previsioni ipotizzano un fatturato compreso fra 925 e 975 milioni di euro (precedentemente: da 850 a 900 milioni di euro) e un risultato operativo (Ebit) compreso fra 10 e 30 milioni di euro (precedentemente: da 0 a 10 milioni di euro).
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