Ridisegnare il Made in Italy in ottica circolare: in palio 1 milione di euro
Fondazione Mics e Circular Economy Lab lanciano il premio per start-up “Mics Futuro Made in Italy”: candidature aperte fino al 13 febbraio 2026. Fino a 70.000 euro per vincitore, oltre all’accesso a un programma di accelerazione e a collaborazioni con il sistema industriale
Sostenere l’innovazione che rende il Made in Italy più competitivo, circolare e sostenibile: è questo l’obiettivo del Premio “Mics Futuro Made in Italy, Call 4 Circular Startup”, contest organizzato e promosso dalla Fondazione Mics-Made in Italy Circolare e Sostenibile (nell’ambito delle attività finanziate dal Ministero dell’Università e della Ricerca attraverso i fondi Pnrr), insieme al Circular Economy Lab, iniziativa di innovazione di Intesa Sanpaolo Innovation Center e Cariplo Factory.
Con una dotazione complessiva di 1 milione di euro, il premio si rivolge a start-up, spin-off universitari e micro e piccole imprese innovative attive sul territorio nazionale, chiamate a proporre soluzioni ad alto contenuto tecnologico, capaci di accelerare la transizione verso modelli produttivi più sostenibili e circolari.
La Call sarà aperta dal 19 gennaio alle 15.00 del 13 febbraio 2026 e selezionerà fino a 10 progetti vincitori, ciascuno dei quali potrà ricevere un premio economico fino a 70.000 euro, oltre alla partecipazione a un programma di bootcamp ed engage pensato per rafforzare il vantaggio competitivo dei progetti selezionati e per favorire collaborazioni di co-innovazione con aziende del sistema industriale.
Le proposte potranno candidarsi in quattro aree strategiche di innovazione:
- Materiali avanzati e design circolare, per prodotti progettati fin dall’origine secondo principi di durabilità, riciclabilità e riduzione dell’impatto ambientale;
- Manifattura intelligente, automazione e robotica, per fabbriche più flessibili, efficienti e sostenibili grazie ad AI, digital twin e automazione avanzata;
- Simbiosi industriale, bioeconomia e waste-to-value, per la valorizzazione degli scarti e la chiusura dei cicli di materia ed energia;
- Digitale, filiera e tracciabilità sostenibile, per rendere le catene del valore più trasparenti, misurabili e compliant ai criteri ESG.
Le candidature saranno valutate da una giuria istituzionale composta da partner dell’iniziativa, investitori, manager, docenti universitari ed esperti di settore, sulla base dei seguenti criteri:
- Composizione del team;
- Qualità del prodotto/servizio;
- Grado di innovatività;
- Capacità di mercato;
- Qualità del business model;
- Aderenza ai principi di economia circolare.
Tra gli elementi premianti figurano inoltre la diversity & inclusion, la localizzazione nel Mezzogiorno e l’appartenenza ai settori Moda, Arredamento e Automazione.
La competizione
La competizione si articolerà in più fasi: una prima scrematura delle candidature, la valutazione dei progetti (attraverso colloqui online con la giuria) e, infine, un evento finale di pitch e premiazione, previsto per il marzo 2026, durante il quale saranno annunciati i vincitori.
La partecipazione al Premio MICS è gratuita.
Le candidature devono essere presentate esclusivamente online attraverso la piattaforma dedicata, accessibile dai siti: www.mics.tech/bandi e www.circulareconomylab.it
Con questo Premio, la Fondazione Mics rafforza il proprio impegno nel valorizzare l’imprenditorialità innovativa come leva strategica per un Made in Italy capace di coniugare eccellenza industriale, sostenibilità e crescita di lungo periodo.
Chi è Mics
L’obiettivo di Mics Made in Italy Circolare e Sostenibile è quello di promuovere la sostenibilità nei settori chiave del Made in Italy, con particolare attenzione a tre settori industriali strategici, quali: abbigliamento-moda, arredamento e automazione. Le azioni principali sono orientate all’innovazione dei processi produttivi attraverso soluzioni digitali; all’implementazione di principi di eco-design per ridurre l’impatto ambientale e allo sviluppo di materiali sostenibili, privilegiando quelli riciclati e riutilizzabili.
Partner industriali: Aeffe, Brembo, Camozzi Group, Cavanna, Italtel, Itema, Leonardo, Natuzzi, Prima Additive, Sacmi, SCM Group, Stazione Sperimentale dell’Industria delle Pelli e delle Materie Concianti, Thales Alenia Space.
Partner scientifici: Consiglio Nazionale delle Ricerche, Politecnico di Bari, Politecnico di Milano, Politecnico di Torino, Università degli Studi di Bergamo, Università degli Studi di Bologna, Università degli Studi di Brescia, Università degli studi di Federico II di Napoli, Università degli Studi di Firenze, Università degli Studi di Padova, Università degli Studi di Palermo e Università di Roma La Sapienza.
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