La tecnologia Blockchain a sostegno del riciclo: il caso di Relicyc
ESPR, con l’entrata in vigore del provvedimento europeo si riconferma centrale l’adesione di Relicyc alla tecnologia Blockchain
Relicyc, azienda improntata alla gestione del pallet a fine utilizzo ed esempio di realtà promotrice dell’economia circolare, è stata tra i primi player del settore a investire nei valori della trasparenza e della sostenibilità aderendo al programma tecnologico Certified Recycled Plastic per il passaporto digitale dei prodotti.
Oggi, per le aziende, il filo sottile che divide la sostenibilità dal rischio di cadere nella congerie del greenwashing risiede nella capacità di imprimere la propria impronta ecologica non seguendo gli aggiornamenti normativi per costrizione o per i trend del momento, bensì anticipandoli con i fatti, ancor prima che con le parole.
L’esperienza di Relicyc
Paradigmatico in questo senso il caso di Relicyc, azienda con oltre 40 anni di esperienza nella gestione del pallet a fine utilizzo, che da più di un anno promuove la virtuosa innovazione della tecnologia Blockchain. Un termine, quest’ultimo, troppo spesso utilizzato in maniera inappropriata come specchietto per le allodole all’interno delle più svariate industry. Risale invece soltanto a due mesi fa l’importante e significativa svolta rappresentata dall’entrata in vigore dell’Ecodesign for Sustainable Products Regulation, provvedimento della Commissione Europea che, insieme a una più ampia rosa di misure, mira al raggiungimento degli obiettivi del Circular Economy Action Plan del 2020, tra cui migliorare l’economia circolare, le performance energetiche e altri aspetti legati alla sostenibilità ambientale dei prodotti che circolano all’interno del mercato dell’UE.
Il passaporto del prodotto
Centrale la previsione del passaporto digitale di prodotto, una vera e propria carta d’identità specifica per prodotti, componenti e materiali che, lungo i binari della trasparenza e della sostenibilità, ne registrerà ogni singola informazione rilevante nel corso di tutto il suo ciclo di vita. Gli utilizzatori potranno così effettuare scelte più consapevoli, mentre le autorità avranno tutti gli strumenti per svolgere più agevolmente le opportune verifiche in termini di qualità e legalità.
Risulta lampante l’analogia con la strategia che Relicyc sta portando avanti da lungo tempo con lungimiranza per dimostrare la qualità, la conformità e il vantaggio ambientale dei propri prodotti, ovvero l’adesione a Certified Recycled Plastic, un innovativo programma tecnologico promosso dalla start-up The Nest Company che traccia in maniera immutabile le risorse plastiche lungo l’intera filiera del riciclo. Questo strumento, che si rivela un passaggio fondamentale per il settore, potrà essere utilizzato anche da tutti gli enti di certificazione e di controllo per verificare, senza possibilità di errore, quanto dichiarato dalle aziende che utilizzano materiali riciclati.
La tecnologia Blockchain
Grazie alla tecnologia Blockchain, infatti, Certified Recycled Plastic permette di raccogliere le informazioni relative ai materiali lotto per lotto e in maniera conforme alle normative nazionali e europee, garantendo con valore legale la tracciabilità fisica, ambientale e informatica della materia plastica utilizzata nei Logypal. Attraverso QR code univoci posti sui singoli lotti, si può accedere a informazioni dettagliate sul prodotto, quali il codice di verifica, la data di registrazione, la percentuale di plastica riciclata utilizzata, la conformità con le normative, la dichiarazione di impatto ambientale e il vantaggio ambientale del pallet riciclato.
“Attraverso questo percorso, l’imballaggio giunto a fine vita viene re-immesso sul mercato con una tracciabilità digitale: una scelta di trasparenza a garanzia di fornitori, clienti e consumatori, che offre dati di riciclo verificabili istantaneamente da chiunque, in qualsiasi parte del mondo” spiega Alessandro Minuzzo, CEO di Relicyc. “Quando leggiamo di importanti aziende che iniziano questo percorso, e soprattutto delle recentissime novità relative al Digital Product Passport, noi siamo fieri di averlo già attivo. Grazie a questa collaborazione, permettiamo alle aziende che condividono e scelgono il nostro modo di fare sostenibilità di affermare che loro stesse forniscono la materia prima per il proprio imballo”.
“Relicyc è un’azienda campione nella trasparenza e nella sostenibilità. Siamo lieti di potere fornire le nostre tecnologie per la tracciabilità e per elaborare il passaporto digitale dei suoi prodotti. Queste tecnologie digitali sono l’unico modo per premiare chi fa “la vera economia circolare” e sconfiggere il greenwashing.” dichiara Riccardo Parrini, presidente di NEST.
Riciclo e sostenibilità, competitività e qualità
Con la sua governance innovativa e trasparente, Relicyc è la dimostrazione concreta di come sia possibile conciliare il riciclo e la sostenibilità con la competitività e la qualità, confermando il suo pionieristico impegno a favore di un futuro più verde e circolare, basato su soluzioni innovative e trasparenti.
“Mentre il pericolo del greenwashing da parte delle aziende di tutti i settori era all’ordine del giorno, noi abbiamo compiuto un ulteriore passo in avanti, con una forte attenzione alla garanzia e trasparenza dei nostri prodotti. Abbiamo voluto dimostrare così ancora una volta, attraverso azioni concrete, la nostra vocazione, contribuendo a ridurre gli sprechi, a risparmiare risorse e a tutelare l’ambiente. Questo, lo ribadiamo a chiare lettere, vuol dire per noi ridisegnare i processi produttivi per renderli più efficienti, con benefici per tutte le parti coinvolte”, conclude Minuzzo.
In foto: da-sinistra, Riccardo Parrini, Alessandro Minuzzo e Stefano Chiaramondia
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