Hydrogen Council, i grandi dell’industria mondiale insieme per promuovere l’idrogeno

Pubblicato il 27 gennaio 2017

Tredici società leader nel campo dell’energia, dei trasporti e dell’industria hanno lanciato un’iniziativa globale per esprimere una visione unitaria e il sostegno a lungo termine dell’idrogeno come acceleratore della transizione energetica. Prima iniziativa globale di questo tipo, l’“Hydrogen Council” intende inserire l’idrogeno tra le soluzioni chiave della transizione energetica. L’idrogeno è un vettore energetico versatile con un forte potenziale, dal momento che non rilascia CO2 nel punto di utilizzo come carburante o fonte di energia pulita e può giocare un ruolo importante nella transizione verso un sistema energetico ecologico e a basse emissioni di carbonio. Le tecnologie e i prodotti dell’idrogeno hanno compiuto progressi significativi negli ultimi anni e sono ora in fase di introduzione sul mercato. Il Consiglio collaborerà e fornirà raccomandazioni a una serie di stakeholder chiave, quali responsabili politici, imprese e attori del settore dell’idrogeno, agenzie internazionali per il raggiungimento di questi obiettivi.

Durante il lancio, i membri dell’“Hydrogen Council” hanno ribadito la volontà di intensificare gli investimenti nello sviluppo e nella commercializzazione dell’idrogeno e delle celle a combustibile. Questi investimenti ammontano attualmente a un valore stimato di 1,4 miliardi di euro l’anno. Questa accelerazione sarà possibile se gli stakeholder chiave aumenteranno il loro sostegno all’idrogeno come parte del futuro mix energetico, con politiche e programmi di supporto adeguati.

L’Hydrogen Council, riunitosi per la prima volta il 17 gennaio a Davos, è attualmente composto da 13 CEO e presidenti di vari settori e società energetiche, impegnati nell’ambizioso obiettivo dei 2 gradi centigradi definito nell’accordo di Parigi del 2015. Le società internazionali attualmente coinvolte sono: Air Liquide, Alstom, Anglo American, BMW GROUP, Daimler, ENGIE, Honda, Hyundai, Kawasaki, Royal Dutch Shell, The Linde Group, Total e Toyota. Il Consiglio è guidato da due copresidenti provenienti da aree geografiche e settori diversi, al momento rappresentati da Air Liquide e Toyota.

“L’accordo di Parigi del 2015 per combattere i cambiamenti climatici è un passo significativo nella direzione giusta, ma richiede anche un intervento delle imprese per trasformare questo impegno in realtà. L’Hydrogen Council riunisce alcune delle più importanti società del settore industriale, automobilistico ed energetico, con la chiara ambizione di spiegare perché l’idrogeno emerge tra le soluzioni chiave per la transizione energetica, nel settore dei trasporti così come in quello dell’energia destinata ad uso industriale e residenziale, e richiede quindi lo sviluppo di nuove strategie in grado di sostenerlo. Ma non possiamo farcela da soli. E necessario che i governi sostengano l’idrogeno con azioni proprie, ad esempio attraverso programmi di investimento nelle infrastrutture su grande scala. L’invito che rivolgiamo oggi ai leader mondiali è di impegnarsi a favore dell’idrogeno, affinché insieme possiamo raggiungere gli obiettivi climatici condivisi e dare ulteriore slancio all’ecosistema dell’idrogeno emergente”. Benoît Potier, CEO, Air Liquide.

“L’Hydrogen Council valorizzerà la tecnologia dell’idrogeno e i suoi vantaggi a tutto il mondo. Cercherà la collaborazione, la cooperazione e l’intesa con governi, industria e, soprattutto, con il pubblico. Alla Toyota abbiamo sempre cercato di rivestire un ruolo di primo piano nei progressi ambientali e tecnologici nel settore automotive, anche attraverso l’introduzione di veicoli a celle a combustibile. Sappiamo poi che, oltre ai trasporti, l’idrogeno potrà sostenere la nostra transizione verso una società a basse emissioni di carbonio in vari settori e nell’intera catena del valore. L’Hydrogen Council punta a incoraggiare attivamente questa transizione”. Takeshi Uchiyamada, Presidente e Direttore generale di Toyota.

“In Europa il settore dei trasporti è ormai il secondo maggiore produttore di emissioni. Il trasporto ferroviario è la forma più pulita e sicura di trasporto di massa e deve diventare ancora più pulito. La trazione a idrogeno rappresenta una rivoluzione perché priva di emissioni al 100%. Sono orgoglioso di fare parte dell’Hydrogen Council per spingere a sviluppare ulteriormente questa tecnologia destinata a cambiare il volto del trasporto”, Henri Poupart-Lafarge, CEO di Alstom.

Un rapporto intitolato “How Hydrogen empowers the energy transition”, commissionato dall’Hydrogen Council, presenta in maggiore dettaglio questo potenziale futuro che l’idrogeno è pronto a fornire ed espone la visione del Consiglio e le azioni chiave fondamentali che i responsabili politici dovrebbero intraprendere, per sfruttare e consentire il pieno contributo dell’idrogeno alla transizione energetica.

Come società globali di importanti settori energetici e industriali, è parte della responsabilità di impresa fornire soluzioni in grado di gestire la transizione energetica e favorire il passaggio a un’economia sostenibile a basse emissioni di carbonio: per affrontare questa formidabile sfida è richiesta un’azione congiunta. Ecco perché vengono invitati i governi e i principali attori sociali a riconoscere anch’essi il contributo dell’idrogeno alla transizione energetica e a collaborare alla creazione di un piano di implementazione efficace.



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