Simplifhy, solution provider italiano specializzato nella decarbonizzazione industriale attraverso tecnologie a idrogeno, celebra il quinto anniversario. Dal 2021 a oggi, l’azienda ha installato 13 impianti per una capacità complessiva di 1,5 MW, supportato oltre 100 clienti nel percorso verso la sostenibilità e la transizione energetica e fatto crescere un team di 9 professionisti. Un traguardo che guarda già al futuro: scalare la dimensione dei progetti, sviluppare prodotti propri e rafforzare la presenza internazionale.
Cinque anni fa Simplifhy nasceva dall’incontro tra una competenza tecnica sull’idrogeno e una visione finanziaria e gestionale. Oggi, è un punto di riferimento italiano nella progettazione e realizzazione di sistemi per la produzione, lo stoccaggio e l’utilizzo dell’idrogeno come vettore energetico. Tredici impianti installati, 1,5 MW di capacità complessiva, oltre 100 aziende accompagnate nella transizione energetica: sono i numeri che raccontano un percorso concreto e coerente, costruito progetto dopo progetto.
La crescita di Simplifhy non si misura solo in megawatt. In cinque anni, l’azienda è passata da zero dipendenti a un team di 9 professionisti, in prevalenza giovani ingegneri formati direttamente in azienda. Una scelta voluta, che riflette l’approccio culturale che i fondatori hanno voluto imprimere fin dall’inizio: costruire competenze specifiche sull’idrogeno investendo sulle nuove generazioni, anche attraverso collaborazioni strutturate con istituti tecnici e l’ITS Green del territorio.
Afferma Sergio Torriani, CEO di Simplifhy:
“I traguardi più importanti di questi cinque anni non sono solo i megawatt installati o le tonnellate di CO₂ evitate. Sono gli ingegneri che abbiamo fatto crescere, le oltre 100 aziende a cui abbiamo dato una mano a pensare a un futuro più decarbonizzato, e le persone che hanno trovato in Simplifhy un’opportunità professionale concreta. Questi sono i traguardi immateriali che fanno parte del nostro essere Società Benefit”.
Centrale nel percorso di crescita è stata la capacità di costruire un ecosistema di partnership tecnologiche e industriali. Collaborazioni con technology provider come Enapter e GRZ Technologies, accordi con realtà come ISAM e CPL Concordia, e la partecipazione attiva ad associazioni di categoria come H2IT, LE2C e Assolombarda hanno permesso a Simplifhy di competere su mercati normalmente presidiati da operatori più grandi. Un approccio culminato nella costituzione del Consorzio H2EPIC, alleanza tra PMI dell’idrogeno per portare velocità e flessibilità nei grandi progetti di transizione energetica.
Guardando ai prossimi cinque anni, Simplifhy punta a scalare la dimensione media dei propri impianti, rafforzare la struttura finanziaria attraverso nuove partnership industriali e sviluppare prodotti propri nei settori dell’elettrolisi, del refueling e dello stoccaggio, con l’obiettivo di una distribuzione a livello europeo. L’espansione geografica è già nel mirino: mercati con caratteristiche normative e culturali simili a quelle italiane, ma con condizioni più favorevoli allo sviluppo dell’idrogeno.
Sostiene Jacopo Machnitz, responsabile finanziario di Simplifhy:
“L’equilibrio economico che abbiamo perseguito in questi cinque anni è la stessa filosofia con cui guardiamo al futuro: bilanciare investimenti in nuovi prodotti e progetti con la sostenibilità della struttura corrente. Non ci interessa crescere a tutti i costi, ma crescere in modo solido, consolidando la nostra posizione nel mercato dell’idrogeno e aumentando progressivamente la dimensione media dei progetti che gestiamo”.
Simplifhy è una Società Benefit: la sostenibilità non è per l’azienda una dichiarazione d’intenti, ma l’oggetto stesso del proprio lavoro. Decarbonizzare l’industria attraverso l’idrogeno è la ragione per cui è nata e la direzione verso cui continua a muoversi.