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Solarexpo – The Innovation Cloud: tecnologie energetiche low-carbon per edifici, reti, città intelligentiERT

Dal 7 al 9 maggio 2014 torna a Fiera Milano SolarexpoThe Innovation Cloud, l’evento dedicato a tutte le tecnologie energetiche low carbon e alla loro ‘ibridazione’: dalle rinnovabili elettriche alle tecnologie per lo storage e le smart grid, dalla mobilità elettrica alle smart city, dalle rinnovabili termiche all’efficienza energetica in edilizia.

Dopo l’edizione del 2013, quest’anno seconda tappa del progetto per dotare l’Italia di una piattaforma multi-tecnologica di rango internazionale come The Innovation Cloud, ma al suo interno tutta l’esperienza dell’evento specializzato Solarexpo, che raggiunge il traguardo della 15a edizione, a conferma del suo ruolo di manifestazione irrinunciabile per tutta la business community del solare in Italia.

Da sempre i fattori chiave del successo dell’evento sono: specializzazione, approccio trasversale a tutte le tecnologie energetiche innovative e la loro integrazione, internazionalizzazione, contatti di qualità. Solarexpo – The Innovation Cloud punta a sostenere le imprese anche nella loro proiezione internazionale, e Milano è il luogo più adatto a questo scopo.

Grazie anche all’importante programma convegnistico e alla presenza di visitatori professionali italiani ed esteri, la manifestazione è la sede ideale per comprendere le tendenze in atto, condividere e rielaborare nuovi modelli di business in un mercato in profonda mutazione, fare networking di alto livello.

Quest’anno, tra le diverse iniziative in programma, ci sarà la seconda edizione dell’evento speciale Internationalization Hot Spot.

L’evento è concepito per favorire l’accesso degli operatori italiani ai mercati emergenti del solare e delle altre energie rinnovabili. Con il mercato italiano delle energie pulite in fase di riposizionamento, le aziende italiane, forti di un notevole know-how costruito in questi ultimi anni di grande sviluppo, possono indirizzare la loro attività anche verso i mercati esteri. Molti sono mercati veramente promettenti, ma sui quali non si può improvvisare. Ogni mercato infatti ha i suoi pro e i suoi contro. Quelli europei ad esempio sono più accessibili per gli italiani, sia per ragioni culturali sia di stabilità del framework normativo e regolatorio, ma il loro potenziale di sviluppo non è certo paragonabile a quelli dei mercati emergenti dove consumo di energia e installazioni crescono a tassi annui a doppia cifra, con fattori di rischio non indifferenti.

L’iniziativa dell’Internationalization Hot Spot punta a facilitare l’accesso delle imprese italiane a queste conoscenze e a questi strumenti.

Per l’internazionalizzazione delle imprese del settore serve una conoscenza approfondita dei sistemi normativi e regolatori locali, degli strumenti di business e della contrattualistica legale. Senza parlare poi della necessità di una adeguata allocazione di risorse, un sostegno finanziario alle spalle e una formazione ad hoc delle risorse umane. In poche parole serve preparazione e organizzazione. Nell’ambito di Solarexpo-The Innovation Cloud l’evento Internationalization Hot Spot diventa quindi una piattaforma per favorire un confronto diretto tra le imprese italiane e una rappresentanza qualificata degli attori istituzionali, associativi, finanziari e imprenditoriali del solare e delle altre tecnologie green a livello internazionale. Nell’edizione 2014 sono 14 i Target Countries: Austria, Brasile, Camerun, Canada, Ghana, Messico, Marocco, Polonia, Arabia Saudita, Serbia, Sud Africa, Svizzera, Thailandia, Turchia.

Per quanto riguarda l’Italia, anche dopo la fine degli incentivi (il cosiddetto conto energia) nell’estate scorsa, il fotovoltaico (FV) in Italia è vivo e vegeto. Grazie alle detrazioni fiscali del 50% in 10 anni per le ristrutturazioni edilizie, installare pannelli solari per produrre elettricità resta ancora un ottimo investimento per le famiglie. Anche per le imprese l’opzione fotovoltaico è economicamente interessante, sebbene queste non possano godere degli sgravi fiscali. Le Pmi italiane, che pagano l’energia il 30% in più della media dell’Eurozona, possono alleggerire notevolmente la bolletta installando sul proprio tetto un impianto FV. Il risparmio è tanto più elevato quanto più i consumi si concentrano nelle ore di produzione giornaliere: utilizzando direttamente l’elettricità solare prodotta dal proprio impianto non si paga il costo del chilowattora (kWh) prelevato dalla rete, più caro perché include oneri di rete e di sistema, e anche le imposte. Un kWh autoprodotto può costare circa il 37-50% in meno.

Grazie al forte calo del prezzo degli impianti e alla combinazione tra bollette salate (non tanto per le famiglie, quanto per le PMI) e una buona radiazione solare, in molte parti del Paese si è raggiunta la cosiddetta grid-parity, cioè il momento in cui prodursi l’elettricità dal solare è conveniente rispetto ad acquistarla dalla rete, anche senza alcun incentivo.

Oggi la parola d’ordine per imprese e famiglie è autoconsumo. Senza più incentivi è meglio utilizzare l’elettricità prodotta dal proprio impianto fotovoltaico, facendo quindi coincidere produzione e consumi. Ma non sempre ciò è possibile. Diventa allora molto utile abbinare al fotovoltaico una serie di tecnologie come i sistemi di domotica che gestiscono in modo intelligente i carichi elettrici. Di questo e molto altro si parlerà a Solarexpo – The Innovation Cloud.

 

The Innovation Cloud: http://www.innovationcloud-expo.com

Solarexpo: http://www.solarexpo.com