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Controllo dell’inquinamento: mercato in fortissima crescitaERT

Nuove normative per far fronte all’emergenza ambiente, l’elevato prezzo del gas e l’urgenza di tecnologie avanzate per la produzione di carbone pulito stanno giocando un ruolo determinante nel dare slancio a questo mercato. Tutto questo mentre il futuro del carbone nella produzione energetica rimane ancora una sfida in alcuni mercati.

Frost & Sullivan rivela che il mercato delle strumentazioni per il controllo dell’inquinamento atmosferico dell’Europa Occidentale ha registrato entrate pari a 970 milioni di euro nel 2005. Secondo le previsioni questa cifra dovrebbe raggiungere i 1.165 miliardi di euro nel 2012.

Le tecnologie relative all’ambiente non migliorano la performance e costituiscono quindi un costo capitale che non porta alcun beneficio economico. Non esistono infatti incentivi per l’installazione di questo tipo di tecnologie in centrali elettriche o di servizi elettrici, tecnologie che vengono quindi adottate solo se imposte da leggi nazionali o, come nel caso dell’Europa, da autorità governative sovranazionali come l’Unione Europea. La direttiva sui grandi impianti di combustione obbliga gli impianti a implementare le tecnologie necessarie oppure, in alternativa, ad affrontare la sanzione definitiva che rappresenta la chiusura permanente dell’impianto.

Fra le maggiori fonti di carburante, il carbone è di gran lunga il più inquinante in termini di emissioni, poiché rilascia elevati livelli di polvere, anidride carbonica, anidride solforosa e ossido d’azoto. Tecnologie come i filtri di tessuto, i precipitatori elettrostatici, la desolforizzazione delle condotte dei gas e una riduzione selettiva catalittica (SCR, Selective Catalytic Reduction), contribuiscono tuttavia alla riduzione di queste emissioni.

Il gas non emette anidride solforosa o polvere e produce livelli di anidride carbonica e ossido d’azoto nettamente inferiori. Il che significa che solo la tecnologia SCR è applicabile per i gas, e che si tratta, comunque sia, di una fra le molte possibilità a disposizione. Indipendentemente dalle pressanti preoccupazioni ambientali, il carburante nucleare rimane estraneo alle questioni legate alle emissioni; è per lo più neutrale al carbonio e non rilascia zolfo o azoto.

“Il valore monetario del mercato dell’inquinamento atmosferico per le centrali elettriche in Europa è strettamente legato al dibattito esistente fra il gas, il carbone, il nucleare e le rinnovabili – spiega l’analista di Frost & Sullivan -. Se vengono costruiti impianti a gas o nucleari su larga scala, ciò restringerà nettamente il mercato delle tecnologie ambientali, poiché nessuno di questi carburanti emette lo stesso tipo e livello di emissioni di carbone”.

Per promuovere lo sviluppo del mercato, i produttori di strumentazioni per il controllo dell’inquinamento atmosferico devono sostenere la generazione di prodotti alimentati a carbone il più possibile.

“Più contribuiscono a convincere i governi che le centrali gas e nucleari non sono la soluzione adatta, meglio sarà la situazione in futuro – spiega Robinson -. Il carbone ha sicuramente i suoi meriti e le emissioni che rilascia possono essere gestite servendosi della tecnologia; i produttori devono fare in modo che i responsabili delle decisioni e l’opinione pubblica ne siano consapevoli”.

Chiunque fosse interessato a un opuscolo elettronico che possa fornire ai produttori, agli utenti finali e agli altri partecipanti del processo industriale una panoramica secondo l’ultima analisi del Mercato delle Strumentazioni di Controllo dell’inquinamento Atmosferico nelle Centrali Elettriche dell’Europa Occidentale, può inviare una email a Chiara Carella, della Corporate Communications al seguente indirizzo chiara.carella @frost.com contenente le seguenti informazioni: il vostro nome, il nome della vostra società, la ragione sociale, il numero di telefono, il numero di fax, il vostro indirizzo email; indicate inoltre come siete venuti a conoscenza dell’opuscolo. Dopo aver inviato queste informazioni, riceverete il prospetto informativo via mail.