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Aziende e ambiente nel 2012: LiguriaERT

La Liguria, pur registrando nel 2012 un lieve aumento di emissioni di CO2 rispetto all’anno precedente (+6% da 8.195 nel 2011 a 8.672 migliaia di tonnellate di CO2 nel 2012), si conferma una delle regioni d’Italia che ha ridotto le emissioni di CO2 tra il 2005 e il 2012 (-21% da 11.028 nel 2005 a 8.672 migliaia di tonnellate di CO2 nel 2012).

Gli impianti industriali della regione, se si escludono gli impianti “nuovi entranti”, hanno superato dell’8,9% i limiti di emissioni di CO2 imposti dall’Unione Europea, in controtendenza rispetto al dato nazionale che registra invece una flessione del 15%.

In Liguria nel 2012 il settore industriale della combustione (aziende con impianti di calore >20 MW, quali ad esempio impianti termoelettrici) rappresenta il 93,5%, seguito dal settore raffinazione (3,3%), vetro (2,6%), carta (0,3%), metallurgia (0,3%).

I settori che contribuiscono al superamento dei limiti di CO2, sono il comparto della raffinazione (+29,7%), degli impianti di combustione (+12,7%) e della carta (+12,2%).

Si rileva che gli altri comparti industriali, a causa della crisi economica, producono emissioni inferiori al numero dei permessi.

 

I dati riportati sono tratti dal report di EcoWay – primo operatore italiano attivo nella gestione e nel trading della commodity CO2 – sulle emissioni di gas serra delle aziende italiane sottoposte al meccanismo europeo dei certificati di emissione (ETS – Emission Trading System) nel 2012.