TREEE gestisce i RAEEE dalla consegna a domicilio alla raccolta e riciclo

Pubblicato il 4 agosto 2017

Il fondo di private equity anglo-americano JZ International ha acquisito la maggioranza del capitale del Centro Servizi RAEE, società fondata nel 2008 dall’imprenditore milanese Andrea Ratti, fornendo al progetto risorse finanziarie a titolo di equity al fine di concludere un primo perimetro di fatturato di circa 25 milioni di Euro. La nuova società prende il nome di TREEE (Treatment and Recycling of Electric and Electronic Equipment), e costituisce l’operatore italiano che per primo completa la filiera dalla consegna a domicilio degli elettrodomestici fino alla raccolta, trattamento e riciclo dei rifiuti elettrici ed elettronici (“RAEE”), inserendosi con un ruolo da protagonista nell’ambito della cosiddetta economia circolare. La legge italiana, infatti, recependo le Direttive Europee, ha introdotto anche per la gestione dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche il principio per cui chi produce, importa o commercializza tali apparecchiature sul territorio italiano deve anche farsi carico – nell’ambito dei sistemi di raccolta differenziata – del finanziamento della gestione di un sistema di riciclo dei prodotti una volta diventati rifiuti, in modo che questi siano trattati e trasformati in materie prime secondarie, garantendo così il recupero di almeno il 90% del peso per il riutilizzo industriale della plastica e del metallo

TREEE ha perfezionato anche l’acquisizione di diverse imprese del settore: entra nel gruppo l’impianto Relight di Rho, fondato nel 1999 e oggi gestito da Bibiana Ferrari, un’eccellenza italiana di fama internazionale focalizzata sulla raccolta, trattamento e valorizzazione dei RAEE e sulla ricerca e sviluppo di nuove tecnologie di recupero; dal Centro Italia entrano Vallone Logistica e gli impianti di Montalto di Castro e di Anagni di Vallone, società fondate da Giovanni Corti nel 1984, che rappresentano la principale e più avanzata industria sui RAEE dell’area con tecnologie di trattamento dei grandi elettrodomestici, delle televisioni e delle piccole apparecchiature. Completa la filiera Fast-Est di Padova, società fondata da Simone Poncina nel 1999, specializzata nella consegna e installazione a domicilio del “bianco”, un tassello strategico per l’economia circolare delle apparecchiature elettroniche in quanto è in grado di intercettare, con il meccanismo dell’uno contro uno, un terzo dei RAEE presenti sul mercato. Andrea Ratti afferma: “TREEE, con oltre 70.000 tonnellate gestite diventa – per dimensioni di fatturato consolidato e dislocazione territoriale degli impianti – il primo interlocutore italiano per i grandi operatori del settore degli elettrodomestici e dei prodotti elettronici, che quindi potranno avvalersi degli standard di sicurezza tipici di un’impresa di medio-grandi dimensioni.”

Dopo questa prima fase di consolidamento, Andrea Ratti e il fondo JZ International intendono proseguire con ulteriori acquisizioni per coprire l’intero mercato italiano e raggiungere un fatturato consolidato di medio periodo di oltre 50 milioni di Euro, per poi procedere in una prospettiva internazionale con ulteriori acquisizioni nei principali paesi UE e negli Stati Uniti. Il settore del RAEE, sorto pochi anni fa, ha visto un tasso di crescita media negli ultimi tre anni superiore all’11% e nel 2016 ha raggiunto il 37% rispetto ai prodotti immessi. Deve crescere ulteriormente per poter raggiungere i target minimi obbligatori fissati dall’UE, pari all’85% di tutti i rifiuti tecnologici prodotti dagli italiani o al 65% rispetto al peso dei prodotti nuovi immessi annualmente sul mercato. L’operazione, coordinata per Ambromobiliare dal partner Ugo Zampieri, ha visto coinvolti anche gli studi legali Osborne Clarke, con il partner Riccardo Roversi dal lato di CSR, e McDermott Will & Emery con gli avvocati Enrico Raso e Oscar Arcà, BDO per la due diligence accounting, Reaas per quella ambientale e l’esperto del settore Federico Magalini per quella tecnologica e di mercato per JZ International.



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