Settore idrico in crescita in Italia, ma serve una strategia nazionale

Pubblicato il 25 gennaio 2018

Crescono nel 2016 le maggiori imprese italiane del settore idrico integrato. Le 50 maggiori Top Utility del nostro Paese hanno aumentato ricavi e investimenti sulla scia di un trend che prosegue dal 2012, anno di avvio dell’attività di regolazione per i servizi idrici da parte dell’Autorità. Sono alcuni dei dati che emergono dalle analisi che Top Utility, il think tank di Althesys sul settore di pubblica utilità, presenterà in occasione della sesta edizione dell’evento dal titolo “Le utility, quale strategia per l’Italia?”.

“Dall’analisi condotta sulle imprese idriche delle 100 Top Utility – rileva l’economista Alessandro Marangoni che coordina il think tank di Althesys –  appare evidente la crescita compiuta negli ultimi anni dalle aziende del comparto dell’acqua anche in virtù del ruolo svolto dalla regolazione tariffaria dell’Authority. L’idrico è un settore strategico per lo sviluppo del Paese e per la qualità della vita e dell’ambiente. Tuttavia – come dimostrano anche le criticità emerse quest’estate con le crisi dovute al cambiamento climatico e alle perdite di rete ancora elevate – è necessaria una politica nazionale che favorisca la crescita delle imprese, il consolidamento del settore e gli investimenti infrastrutturali di cui c’è ancora carenza”.

Nel 2012, anno di avvio della regolazione dell’Autorità nell’idrico, le 50 maggiori aziende (mono e multiutility) generavano ricavi per 5,14 miliardi di euro, con gli investimenti che ammontavano a 1,17 miliardi di euro, per una popolazione servita di 37,9 milioni di abitanti. Cinque anni dopo le stesse imprese fatturano quasi 5,9 miliardi di euro, con ricavi in crescita del 14,7%. Gli investimenti ammontano a circa 1,4 miliardi e crescono ancora di più (+17,4%).

Gli effetti positivi della svolta regolatoria sono ancora più evidenti sulle utility attive solo nell’idrico. Cresce notevolmente la capacità di generare risorse per investire: il rapporto EBITDA/Ricavi delle maggiori monoutility idriche è passato dal 24,08% al 31,81%, salendo di quasi 7,8 punti percentuali tra il 2012 e il 2016. Parallelamente il rapporto di indebitamento si è quasi dimezzato, passando da 10,13 a 5,66.

“Le principali aziende si sono rafforzate – ricorda Marangoni – investono in infrastrutture e in innovazione. Imprese più robuste e con maggiori risorse assicurano servizi di maggior qualità e affidabilità ai cittadini consumatori. Ma c’è ancora molta strada da fare. Gli investimenti pro capite sono saliti da 30,7 €/abitante a 33,6, tuttora ben lontani dagli standard europei. In analogia alla SEN per l’energia, serve una strategia di medio-lungo periodo per affrontare sia le carenze infrastrutturali tipicamente italiane, sia il cambiamento climatico globale”.



Contenuti correlati

  • Le imprese italiane ancora poco attente al rischio cambiamenti climatici

    L’ente di certificazione internazionale DNV GL ha recentemente pubblicato un’indagine sul tema dell’adattamento e della resilienza ai cambiamenti climatici da parte del mondo delle imprese, coinvolgendone oltre 1.200 nel mondo. L’indagine, condotta in collaborazione con l’istituto di...

  • Enerray è il primo operatore italiano nell’O&M fotovoltaico

    Enerray, controllata di Seci Energia (Gruppo Industriale Maccaferri), acquisisce oltre 100 MWp in più rispetto al 2016 e si attesta, ancora una volta, in posizione di prim’ordine a livello nazionale nella manutenzione di impianti con ben 580...

  • La Cina investe in energia pulita in Europa

    Oggi, la Cina guida il mercato mondiale delle energie rinnovabili, grazie alla più alta produzione di energia pulita e i maggiori investimenti del settore. Secondo i recenti dati dell’Agenzia nazionale per l’Energia cinese, entro il 2020 la Cina...

  • EF Solare Italia incrementa il proprio parco fotovoltaico in Italia

    EF Solare Italia, joint-venture paritetica tra Enel Green Power (“EGP”) e il fondo infrastrutturale F2i nata per sviluppare e consolidare il mercato del fotovoltaico in Italia, annuncia l’accordo per l’acquisizione di dieci impianti fotovoltaici per 24 MW...

  • Biowaste: l’umido raccolto in Italia è puro al 95%

    La purezza media dell’umido che viene raccolto nelle città italiane è superiore al 95%: a rivelarlo è il Consorzio Italiano Compostatori – CIC, in occasione della presentazione a Milano degli studi e dei monitoraggi nel settore delle...

  • Italia eccellenza europea nel riciclo degli imballaggi in acciaio

    Scatole, barattoli, bombolette aerosol, latte, fusti e secchielli, tappi e coperchi: gli imballaggi in acciaio sono da vent’anni protagonisti di un modello virtuoso in cui si riutilizzano continuamente senza creare rifiuti e risparmiando energia, con importanti benefici...

  • Zenon di Copa-Data, nuove funzioni per il monitoraggio dell’efficienza energetica

    Fin dall’inizio del suo sviluppo, il sistema software zenon del produttore internazionale di soluzioni di automazione Copa-Data ha avuto l’obiettivo di rispondere alle esigenze del settore energetico. Il software controlla e monitora gli impianti di distribuzione dell’energia...

  • Le aziende che fanno più pubblicità dell’anno scorso risparmiano (parecchio) sulle tasse

    Buone notizie per le aziende che investono in pubblicità. In particolare per quelle che hanno intenzione di puntare su questa forma di comunicazione in misura maggiore rispetto a quanto fatto lo scorso anno. Per loro sono previsti interessanti vantaggi fiscali....

  • 8 passi per non mancare l’obiettivo di efficienza energetica 2030

    Serve un nuovo ciclo di investimenti nelle rinnovabili e nell’efficienza energetica, bioenergie ma anche termoelettrico, ammodernare gli impianti e le reti e diffondere tecnologie smart e piccoli impianti puliti. Sono otto, secondo Alessandro Marangoni, ceo di Althesys...

  • In Italia riciclato il 77,5% degli imballaggi in acciaio

    L’acciaio è il materiale più riciclato al mondo e anche nel comparto degli imballaggi spetta a lui il primato. In Italia nel corso del 2016 è stato avviato a riciclo il 77,5% degli imballaggi di acciaio immessi...

Scopri le novità scelte per te x