Rinnovabili: investimenti in Africa

I Paesi dell'Africa subsahariana offrono opportunità per lo sviluppo di progetti di energia solare, eolica e geotermica connessa alla rete, secondo Frost & Sullivan.

Pubblicato il 4 novembre 2015

Gli sviluppatori di energia rinnovabile internazionali sono interessati ad investire in Africa in seguito al continuo successo del programma sudafricano Reipppp (Renewable Energy Independent Power Producer Procurement Programme) e al calo dei costi connessi alle tecnologie di produzione dell’energia rinnovabile a livello globale. I fornitori di energia rinnovabile, nello specifico, sono interessati ad esplorare le opportunità nell’Africa subsahariana a causa della sovrabbondanza di stock e servizi per le energie rinnovabili a livello globale, del grave deficit di fornitura energetica in quasi tutti i Paesi dell’Africa subsahariana e delle abbondanti risorse di energia rinnovabile nel continente.

Una nuova analisi di Frost & Sullivan, intitolata “Large-Scale Renewable Energy Power Development Opportunities in Sub-Saharan Africa” rileva che sono presenti opportunità di sviluppo di progetti di energia solare, eolica e geotermica connessa alla rete in Sudafrica, Tanzania, Namibia, Kenya, Zambia, Nigeria ed Etiopia. Anche Costa d’avorio e Ghana, sebbene non compaiano tra le prime cinque, sono stati identificati come Paesi importanti per il loro potenziale fotovoltaico solare su larga scala. Il fotovoltaico solare è di gran lunga la tecnologia in via di sviluppo più popolare, seguita da energia eolica, energia geotermica ed energia solare a concentrazione.

“Alcuni governi in Africa stanno cercando di definire quadri normativi e istituzionali chiari al fine di implementare rapidamente tecnologie per la produzione di energia da fonti rinnovabili, avendo riconosciuto il potenziale per lo sviluppo delle energie rinnovabili su larga scala”, afferma Celine Paton, analista di Frost & Sullivan. “Tuttavia, tra le sfide rilevanti collegate a questi sforzi ci sono la bancabilità dei progetti, la capacità di rete limitata e il costo dell’elettricità. Una carente pianificazione a lungo termine spesso porta i governi a implementare costose soluzioni a breve termine”.

Inoltre, il mercato richiederà schemi di finanziamento creativi che miglioreranno la bancabilità dei progetti nell’ambito delle energie rinnovabili. Le istituzioni finanziarie per lo sviluppo, come la International Finance Corporation con il suo Scaling Solar Programme, e la Climate Investment Funds con il programma Srep (Scaling Up Renewable Energy in Low Income Countries Programme), si stanno già muovendo in questa direzione.

“Seguendo una tendenza globale, i governi nella maggior parte dei Paesi dell’Africa subsahariana hanno fissato obiettivi per le energie rinnovabili sempre più ambiziosi per il proprio settore dell’energia”, osserva Paton. “Le tecnologie solari, eoliche e geotermiche assisteranno alla crescita maggiore, erodendo lentamente la quota di mercato dominante dell’energia idroelettrica, che recentemente è stata messa a dura prova dai cambiamenti climatici”.

A giugno 2015, la pipeline di progetti di energia rinnovabile (fotovoltaico solare, solare a concentrazione, eolico) su larga scala nell’Africa subsahariana (ad esclusione di Nord Africa, Sud Africa e isole africane) ammontava a circa 14,7 gigawatt. Sebbene solo 647 megawatt (MW) siano ancora in costruzione, ci sono stati progressi significativi dall’inizio del 2014 con l’attuazione di progetti di punta come i progetti geotermici Olkaria I-III-IV in Kenya (306 MW), il progetto eolico Adama II in Etiopia (153 MW) e la chiusura finanziaria del progetto eolico Lake Turkana in Kenya (310 MW).

La tendenza di mercato globale – in termini di meccanismi di approvvigionamento e appalto – attualmente favorisce un processo competitivo per le gare d’appalto simile a quello adottato dal Reipppp. Anche l’approccio delle tariffe di riacquisto incentivanti per l’energia rinnovabile (REFiT) continua ad essere usato nei mercati emergenti come Kenya, Uganda, Tanzania, Ruanda, Nigeria e Ghana.

“Complessivamente, il forte sostegno governativo, una visione a lungo termine, una pianificazione astuta dell’energia e il coinvolgimento del settore privato sono essenziali per il successo dell’implementazione dei progetti di energia rinnovabile nell’Africa subsahariana”, commenta Paton. “Gli sviluppatori di energia rinnovabile in grado di approfittare di questi fattori e raccogliere strutture di finanziamento innovative riusciranno a sfruttare in modo ottimale le opportunità in questo mercato dinamico”.

Lo studio “Large-Scale Renewable Energy Power Development Opportunities in Sub-Saharan Africa” fa parte del programma Energy & Power Growth Partnership Service. Altri studi di Frost & Sullivan collegati a questo argomento sono: “Mozambican Gas Sector: Major Opportunities Across Multiple Industries”, “Diesel Generator Market in Kenya, Uganda, and Tanzania” e “An Overview of the South African National Development Plan 2030 and the Industrial Policy Action Plan”. Tutte le analisi comprese nel servizio in abbonamento forniscono dettagliate opportunità di mercato e tendenze del settore, valutate in seguito ad esaurienti colloqui con gli operatori del mercato.



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