Italia: l’impegno e i primi risultati dopo l’Accordo di Parigi

Pubblicato il 14 novembre 2016

A Sud e il CDCA – Centro di documentazione sui conflitti ambientali hanno presentato il dossier “L’Italia vista da Parigi – Impegni internazionali e politiche nazionali per la lotta ai cambianti climatici”. Il dossier è l’occasione per fare il punto sulle ultime evidenze scientifiche, sul futuro dell’Accordo e sull’adeguatezza delle politiche messe in campo dall’Italia rispetto agli impegni assunti in sede internazionale.

Secondo Marica di Pierri, presidente del CDCA e curatrice del Rapporto: “L’Italia ha ratificato l’Accordo soltanto lo scorso 27 ottobre, in ritardo rispetto ai principali Paesi europei e questo incomprensibile ritardo non permetterà al nostro governo di avere diritto di voto durante la Prima Conferenza delle parti firmatarie dell’Accordo di Parigi (CMA1) che si svolgerà a Marrakech dal 15 al 18 novembre, ma solo di partecipare come osservatore. Il dossier presentato in Conferenza Stampa alla Camera dei Deputati analizza alcuni dei principali provvedimenti del governo in materia, tra cui il decreto Sblocca Italia, il decreto Spalma Incentivi, il decreto Inceneritori e spiega perché le politiche infrastrutturali, energetiche e di gestione dei rifiuti varate da Renzi sono in assoluta contraddizione con gli impegni di riduzione (pari per l’Italia a -33% delle emissioni nazionali entro il 2030) assunti nell’ambito dell’Accordo di Parigi“.

Tosca Ballerini, ricercatrice del CDCA, dichiara: “La rivoluzione energetica in corso non basterà a contrastare la febbre del Pianeta, sono necessari interventi più decisi da parte dei governi. Lo dice la stessa Banca Mondiale.”

Tra i rappresentanti delle realtà sociali, Francesca Rocchi della Coalizione Clima, rete di associazioni impegnate sulle questioni climatiche che sarà presente a Marrakech e di cui anche A Sud è parte, afferma: “La COP22 si celebra nel continente caratterizzato dal maggior grado di ingiustizia climatica: è il continente che meno ha contribuito ai cambiamenti climatici in termini di emissioni ma quello che più conseguenze paga in termini ambientali, sociali ed economici. L’Italia sarà a Marrakech con una folta delegazione che seguirà i lavori del vertice Onu, consapevole dell’importanza della pressione della società civile per l’implementazione corretta dei contenuti dell’Accordo.”



Contenuti correlati

  • IFAT 2018: ambiente e riciclo in scena a Monaco dal 14 al 18 maggio

    I 18 padiglioni del centro fieristico di Monaco di Baviera (200.000 mq) saranno utilizzati per la prima volta interamente occupati, dopo la ristrutturazione che ha impiegato due anni, in occasione di Ifat 2018, salone biennale internazionale dedicato...

  • Italiani sempre più diligenti e attenti a non sprecare l’acqua

    Sono 30,5 milioni gli italiani che dichiarano di chiudere sempre i rubinetti quando si lavano i denti, mentre sono 25 milioni quelli che scelgono di fare la doccia, avendo cura di dosare bene l’acqua, anziché il bagno....

  • ABB sostiene il percorso di efficientamento energetico di Ikea

    ABB ha fornito a Ikea venti innovativi inverter solari Trio-50 per il suo principale punto vendita di Singapore, situato nel sobborgo orientale di Tampines. Si prevede che il sistema sarà in grado di produrre 1,3 milioni di...

  • Cambiamenti climatici, Giacarta rischia di affondare

    La capitale indonesiana Giacarta sta affondando più di qualsiasi altra città al mondo. A causa del crescente impatto climatico e dell’intervento dell’uomo, il 40% della città si trova attualmente sotto il livello del mare e continua ad...

  • Climate change, buona consapevolezza ma scarsa resilienza da parte delle aziende

    Un nuovo sondaggio internazionale condotto da DNV GL con il supporto di GFK Eurisko indaga se e in quale misura le aziende siano resilienti ai cambiamenti climatici. Lo studio ha coinvolto più di 1.200 professionisti provenienti da...

  • Le imprese italiane ancora poco attente al rischio cambiamenti climatici

    L’ente di certificazione internazionale DNV GL ha recentemente pubblicato un’indagine sul tema dell’adattamento e della resilienza ai cambiamenti climatici da parte del mondo delle imprese, coinvolgendone oltre 1.200 nel mondo. L’indagine, condotta in collaborazione con l’istituto di...

  • L’IoT sospinge gli investimenti in energia eolica

    Secondo una recente analisi di Frost & Sullivan, “The Global Wind Power Market, Forecast to 2025”, il mercato eolico globale ha registrato una crescita straordinaria evidenziando un incremento di più della metà della capacità di energia eolica...

  • Anie pubblica una Guida RAEE dedicata alle aziende

    ANIE ha presentato la sua Guida RAEE. Mancano, infatti, poco meno di sei mesi al 15 agosto, giorno in cui entreranno in vigore le norme sull’”apertura dello scopo” (Open scope) previste dal Decreto Legislativo 49/2014 che recepisce la...

  • Cresce la mobilità sostenibile in Italia con Building Energy

    Building Energy, multinazionale italiana che opera come Global Integrated IPP nel settore delle energie rinnovabili, entra nel mercato della mobilità sostenibile con Be Charge, società del Gruppo specializzata nel settore delle infrastrutture per la mobilità elettrica. Be...

  • Enerray è il primo operatore italiano nell’O&M fotovoltaico

    Enerray, controllata di Seci Energia (Gruppo Industriale Maccaferri), acquisisce oltre 100 MWp in più rispetto al 2016 e si attesta, ancora una volta, in posizione di prim’ordine a livello nazionale nella manutenzione di impianti con ben 580...

Scopri le novità scelte per te x