Imballaggi metallici, in Italia il riciclo vola

Pubblicato il 16 giugno 2017

Pratici, sicuri, infrangibili e protagonisti di una efficiente economia circolare: sono gli imballaggi metallici, dalle scatolette ai barattoli, dalle lattine per bevande ai grandi fusti industriali, dalle bombolette aerosol a tappi e chiusure. In Italia nell’ultimo anno ne sono state prodotte 679mila tonnellate, e il 77,5% degli imballaggi in acciaio e il 73,2% degli imballaggi in alluminio immessi al consumo è stato avviato al riciclo.

I dati sono stati recentemente presentati nel corso dell’assemblea annuale di Anfima, l’Associazione Nazionale fra i Fabbricanti di Imballaggi Metallici e Affini aderente a Confindustria che rappresenta un settore che nel nostro Paese conta circa 4.000 addetti e un fatturato complessivo che nel 2016 è stato di 1.603 milioni di euro.

“Gli imballaggi metallici hanno caratteristiche uniche che li rendono un’ottima soluzione per le esigenze di aziende e consumatori e uno strumento fondamentale per il rispetto dell’ambiente – spiega Monica Mantovani, Presidente di Anfima che oggi ha visto rinnovato il proprio mandato per il prossimo biennio – Acciaio e alluminio infatti sono materiali permanenti: sono facili da differenziare e si riciclano infinite volte senza perdere le proprie qualità. Proprio per trasmettere più facilmente al consumatore queste caratteristiche come associazione siamo impegnati nel promuovere la diffusione sui nostri imballaggi del marchio Metal Recycles Forever”.

Metal Recycles Forever, ovvero “il metallo si ricicla all’infinito” è stato adottato da Metal Packaging Europe come il marchio definitivo per comunicare la riciclabilità degli imballaggi in metallo, unificando i messaggi di comunicazione ambientale. Il logo, tradotto nelle diverse lingue, si sta diffondendo in tutta Europa grazie all’impegno dei produttori e delle aziende utilizzatrici. Anfima stima che nel 2016 siano stati prodotti in Italia oltre 500milioni di pezzi con il nuovo logo, e la previsione per il 2017 è di un miliardo di pezzi.

“Il nostro obiettivo – prosegue Mantovani – è di continuare a collaborare con le associazioni degli utilizzatori dei nostri imballaggi come ad esempio Anicav, l’associazione che rappresenta i conservieri di pomodoro, con cui abbiamo recentemente firmato un protocollo di intesa per la promozione del pomodoro in scatola e l’apposizione del logo Metal Recycles Forever, AIA, l’associazione italiana aerosol, e Ancit, l’associazione dei produttori di tonno e altre conserve ittiche. E naturalmente lavorare insieme ai Consorzi CIAL e RICREA per promuovere il logo e comunicare l’importanza di differenziare correttamente i contenitori in acciaio e alluminio per assicurare il loro riciclo”.

Delle 679mila tonnellate di imballaggi metallici prodotte in Italia nel 2016, 656mila sono di imballaggi in acciaio (+1,7% rispetto all’anno precedente) e 23mila in alluminio (-19,5%). Il fatturato complessivo di 1.603 milioni di euro, in lieve crescita rispetto al 2015 (+0,13%) deriva principalmente dal mercato interno (62%). Il primo settore merceologico si conferma quello degli imballaggi per il food, con un fatturato di 584 milioni di euro, seguito dalle chiusure metalliche (tappi corona, capsule, coperchi easy open) con 327 milioni di euro e dalla General Line (latte, secchielli, fustini destinati prevalentemente all’industria per vernici, pitture, smalti, oli) con 313 milioni di euro.



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