ELEMENTI – Germanio, via del Quarto Gruppo, 32

Il germanio viene oggi impiegato per sensori notturni all’infrarosso e per ottica all’infrarosso, specialmente per usi militari. Industrialmente si recupera come sottoprodotto nel processo di raffinazione dello zinco

Pubblicato il 19 dicembre 2011

Il germanio, simbolo Ge, peso atomico circa 72, fu scoperto nel 1886 dal chimico tedesco Clemens Alexander Winkler (1838-1904), uno specialista di vetrerie di laboratorio nella Scuola Mineraria di Friburgo. Winkler creò varie apparecchiature per l’analisi di gas, e il metodo di Winkler, per l’analisi dell’ossigeno disciolto nelle acque, è stato usato fino adesso per il controllo dell’inquinamento idrico.

Per la sua fama di abile analista Winkler ebbe l’incarico dalla Accademia di studi minerari di Friburgo di analizzare un solfuro di argento e come risultato trovò che gli elementi noti corrispondevano al 93 percento in peso del minerale; impiegò quattro mesi per cercare di capire quale potesse essere il metallo mancante e alla fine identificò il nuovo metallo che chiamò, in onore del suo paese, germanio.

Il minerale era in realtà solfuro di argento e germanio. Mendeleev, come ricordate, aveva disposto la sessantina di elementi a lui noti in ordine di peso atomico crescente e di affinità chimica; naturalmente la sua tabella, quella che adesso vedete in questa pagina, completa di 118 elementi, aveva molti buchi e Mendeleev prevedette che sotto al silicio doveva esserci un altro elemento che chiamò ekasilicio (eka sta per uno in sanscrito); il germanio aveva proprietà che permettevano di sistemarlo proprio nella casella dell’ekasilicio, in colonna sotto il carbonio e il silicio; il germanio fu il terzo degli elementi previsti da Mendeleev e scoperti in natura, ad andare al posto giusto nella tabella.

Il germanio visse una stagione, dal 1940 al 1970, in cui ebbe numerosi usi, dopo che ne furono scoperte le proprietà di semiconduttore; durante la seconda guerra mondiale i diodi di germanio vennero utilizzati nei radar; successivamente fu usato per produrre celle fotovoltaiche ma in questo campo fu soppiantato dal silicio, che si trova proprio sopra di lui nella stessa colonna del sesto gruppo. Il germanio viene oggi impiegato per sensori notturni all’infrarosso e per ottica all’infrarosso, specialmente per usi militari. Il tetracloruro di germanio viene impiegato nelle fibre ottiche.

Industrialmente il germanio si recupera come sottoprodotto nel processo di raffinazione dello zinco. Pensare che veniva prodotto anche a Crotone nello stabilimento della Pertusola, poi chiuso, e che ce ne sono chi sa quanti chili nelle montagne di scorie abbandonate intorno alla fabbrica. L’attuale produzione mondiale di germanio raffinato si aggira intorno a 120.000 kg, a oltre 1.000 euro al chilo, e come al solito il principale produttore è la Cina, seguita a distanza da Russia e Stati Uniti.

L’appartamento al n. 32 di via del Quarto Gruppo è occupato da quattro fratelli, gli isotopi del germanio, aventi ciascuno, naturalmente, 32 protoni e 38, 40, 41 e 42 neutroni, tutti isotopi stabili. Per questo il suo peso atomico esatto è 72,64.

Giorgio Nebbia



Contenuti correlati

  • HVDC Light: ABB raddoppia la capacità fino a 3000 MW

    ABB ha annunciato l’ultimo sviluppo della tecnologia HVDC Light (trasmissione di energia in alta tensione in corrente continua), la tecnologia pionieristica che vent’anni fa ha rappresentato una svolta consentendo la trasmissione affidabile di grandi quantità di energia...

  • L’industria chimica sta uscendo dalla crisi

    “Le imprese chimiche in Italia stanno uscendo dalla crisi grazie a specializzazione, innovazione, internazionalizzazione e rafforzamento delle attività più avanzate e di qualità”. Questi i fattori chiave coi quali, secondo Cesare Puccioni, Presidente di Federchimica (Federazione nazionale...

  • Enea: Ricerca sul sistema elettrico

    È dedicato all’energia solare e si terrà domani 27 maggio a Roma il primo dei 10 workshop dedicati da Enea alla presentazione dei progetti realizzati nell’ambito della Ricerca sul sistema elettrico, per renderlo più sicuro, efficiente, sostenibile....

  • A Catia Bastioli il “premio Giulio Natta”

    Catia Bastioli, amministratore delegato di Novamont, è stata insignita, presso Palazzo Roverella a Ferrara, del “premio Giulio Natta per la chimica”. Istituito nel 2003, in occasione della ricorrenza del centenario della nascita del Nobel per la chimica...

  • Rigenerare energia con Lenze

    Anteprima a Sps Ipc Drives di Norimberga: Lenze svela il prototipo di un nuovo tipo di soluzione per reimmettere l’energia in rete. Le principali caratteristiche sono la maneggevolezza, il design compatto, e la notevole efficienza. Poiché la “sezione...

  • Bioetanolo da biomassa lignocellulosica

    La principale novità dell’elaborazione del processo per ottenere dalla biomassa lignocellulosica il bioetanolo sta nell’impiego di un sistema a basso impatto ambientale, che usa solo aria e vapore e consente di allontanare selettivamente gli inibitori della fermentazione...

  • ABB: record nei livelli di tensione di Hvdc Light

    ABB ha portato a termine con successo la connessione ad alta tensione in corrente continua (Hvdc) tra la Norvegia e la Danimarca per aumentare la disponibilità di energia rinnovabile idroelettrica ed eolica all’interno della rete elettrica della...

  • Materie prime strategiche: doppia vittoria italiana

    Doppia vittoria italiana sul fronte della creazione di nuove imprese e occupazione. Il consorzio internazionale “RawMatTERS”, al quale partecipano Enea con alcune università e industrie nazionali, ha vinto il bando per un progetto europeo da 2 miliardi...

  • Bicocca si aggiudica il bando europeo per la ricerca sulle materie prime

    Con cinque milioni di euro attesi nei primi 3 anni dalla Commissione Europea e altri 15 investiti in proprio, l’Università di Milano-Bicocca è core partner della Knowledge Innovation Community (KIC) raccolta nel consorzio europeo (RawMatTERS – RawMaterials...

  • Control Performance Analytics aumenta produttività, efficienza e qualità nell’industria di processo

    Control Performance Analytics è il servizio di analisi di dati (data-driven) di Siemens studiato per l’industria di processo. Qui i dati di stato e di processo dei circuiti di regolazione sono prima registrati dal sistema di controllo...

Scopri le novità scelte per te x