Acqua, agricoltura ed energia: fronte comune contro i cambiamenti climatici

Pubblicato il 4 dicembre 2017

L’acqua è un connettore di vari settori, poiché tutti hanno bisogno dell’acqua per operare in maniera sostenibile. I collegamenti indissolubili tra acqua, energia e cibo richiedono un approccio a 360° per garantire acqua e cibo sicuri, nonché una produzione agricola ed energetica sostenibile. Questi collegamenti stanno spingendo i governi, il settore privato, la comunità accademica, le realtà locali e tutti gli alti attori coinvolti a esplorare soluzioni integrate. Questo approccio aiuta ad alleviare la pressione sulle comunità e a trovare nuove strade di sviluppo fondate su un utilizzo sostenibile ed efficiente di risorse limitate. Per fare questo, è necessario però un dialogo costante tra le varie comunità attraverso appuntamenti internazionali quali la CoP23 e il World Water Forum che si terrà in Brasile nel marzo 2018, al fine di raggiungere gli obiettivi dell’Accordo di Parigi.

La gestione ottimale delle risorse idriche e gli investimenti nelle infrastrutture richiede una strategia integrata di soluzioni dall’alto e dal basso. Le soluzioni locali a problemi locali sono le più indicate per affrontare le sfide legate all’acqua, come ha sottolineato da Aziza Akhmouch, capo della Acting Division dell’OCSE: “le città resilienti sono quelle che risolvono i problemi idrici alla fonte”. La conoscenza profonda delle problematiche e una gestione consapevole delle risorse per un adattamento senza soluzione di continuità sono già presenti. Basta solo che queste vengano condivise dai vari settori come strumento per affrontare gli effetti avversi dei cambiamenti climatici. Per esempio, è sempre più evidente che l’utilizzo efficiente dell’acqua nel settore agricolo è possibile. In agricoltura si consuma oltre il 70% dell’acqua disponibile, contro un 20% utilizzato in ambito industriale e un 10% tra le mura domestiche. Il settore agricolo, attraverso la condivisione di informazioni, può seguire le migliori pratiche già in uso in altre aree non strettamente collegate, condividendo così le esperienze. “Sarebbe saggio mettere in atto le lezioni che ci arrivano da varie parti del mondo, per esempio dalle popolazioni rurali dell’Africa e dell’Asia, che hanno il potenziale di offrire una gestione innovativa, consapevole e responsabile delle risorse, al fine di adattare il nostro pianeta ai cambiamenti climatici. La conoscenza c’è già, basta saper ascoltare e imparare da queste pratiche”, ha spiegato Maggie White, manager di Politiche Internazionali dello Stockholm International Water Institute (SIWI), co-presidente della Alliance for Global Water Adaption (AGWA) e membro del comitato direttivo dell’iniziativa #ClimateIsWater.

Loïc Fauchon, Presidente Onorario del Consiglio Mondiale dell’Acqua (World Water Council – WWC), che coordina l’iniziativa #ClimateIsWater, ha moderato il dibattito dei risultati del Water Action Day. Come ha indicato, “le soluzioni tecniche innovative svolgono un ruolo chiave nel trovare una risposta più efficace ed economica ai problemi della sicurezza idrica globale”. Ha anche sottolineato: “L’obbligo politico alla cooperazione a tutti i livelli—locale, urbano, nazionale, internazionale, di governo, di condivisione delle conoscenze e di finanziamento—dovrebbe tradursi in un aumento dell’efficienza nell’ottimizzazione di una gestione dell’acqua integrata ed essere completato da una collaborazione orizzontale tra tutti i settori, soprattutto i cinque principali coinvolti: acqua, energia, cibo, salute e istruzione”. Ha anche aggiunto: “Per garantire acqua sicura, servono accordi governativi: un patto globale sotto l’egida delle Nazioni Unite per fornire un quadro unico di implementazione degli obiettivi sui cambiamenti climatici e per gli impegni di finanziamento da parte di banche e fondi di sviluppo, ma anche patti e accordi a livello locale per quanto riguarda aree metropolitane e bacini”.

Le soluzioni creative per l’agricoltura sostenibile in un clima che sta cambiando di giorno in giorno devono necessariamente mettere al centro il tema dell’acqua: coltivazioni resistenti alla siccità, una migliore tolleranza alla salinità delle varie tipologie di coltivazione, una più ricca varietà di sementi, pratiche agricole sviluppate quali l’agricoltura conservativa, il miglioramento del carbone biologico nel suolo e altre soluzioni di agricoltura biologica. Attraverso la condivisione di esperienze specifiche e una maggiore consapevolezza nei settori coinvolti (agricoltura, acqua ed energia), le soluzioni cosiddette “climate-smart” possono essere tre volte più efficaci. Il fattore ricorrente in quest’equazione è la dipendenza e vulnerabilità delle risorse idriche. “Alcune delle pratiche più intelligenti in campo di agricoltura sostenibile vengono da paesi e regioni come il sud del Marocco e il Pakistan, che hanno per natura un accesso limitato all’acqua piovana e fluviale”, ha commentato James Dalton, coordinatore delle Global Water Initiatives per la International Union for Conservation of Nature (IUCN).

“I cambiamenti climatici influiscono sulla disponibilità di acqua dolce, ma l’impatto più grande lo si vede nel nostro utilizzo di questa preziosa risorsa. La scarsità d’acqua non è l’unico problema; lo è anche la mala gestione. Dobbiamo rivedere come l’acqua viene distribuita in America Latina e a livello globale. Nonostante in Brasile si trovi quasi un quinto dell’acqua dolce mondiale, la città di São Paulo ha recentemente attraversato una delle crisi più gravi nella sua storia a causa di un periodo di siccità senza precedenti, durante il quale le riserve d’acqua hanno sfiorato quota zero. Inoltre, in questo preciso momento fenomeni di siccità si stanno verificando in varie regioni del mondo, tra cui gli Stati Uniti settentrionali, l’Australia e la Cina. A Puerto Rico avviene invece il contrario. Nonostante la tragica alluvione seguita all’uragano, solo la metà degli abitanti dell’isola ha accesso all’acqua potabile”, ha spiegato il Presidente del Consiglio Mondiale dell’Acqua Benedito Braga.

Il finanziamento delle infrastrutture ha un ruolo cruciale nella mitigazione e adattamento agli effetti avversi dei cambiamenti climatici. L’accesso a fondi per progetti che garantiscano acqua sicura richiede accordi multilaterali e finanziamenti da banche di sviluppo, fondi sovrani nonché blue e green funds.

“L’accesso ai fondi è un paradosso per progetti legati all’acqua che necessitano di soddisfare certi criteri per avere accesso a questi fondi”, ha commentato Eric Tardieu, Segretario Tecnico dell’International Network of Basin Organizations (INBO). “Abbiamo bisogno che i bisogni di investimento corrispondano ai bisogni di mercato. Inoltre, serve un’analisi più attenta degli effetti del mancato investimento”, ha proseguito Torgny Holmgren, Direttore Esecutivo dello Stockholm International Water Institute (SIWI).

Raccogliere dati è una sfida anche per la comunità globale dell’acqua, che ha bisogno di condividere lezioni e sfruttare la tecnologia per creare un mondo con acqua sicura. L’accesso all’istruzione sugli impatti del clima, l’agricoltura, l’energia e la gestione dell’acqua aiuterebbe a sensibilizzare professionisti e istituzioni. È fondamentale che il ruolo e l’esperienza delle donne guidino il processo d’implementazione. “Coinvolgere donne e uomini nel processo decisionale e nelle iniziative integrate in tema di risorse idriche porta ad una migliore sostenibilità, governance ed efficienza. Le donne dovrebbero essere viste come alleate chiave in questi processi di cambiamento verso un comportamento sostenibile per l’adattamento climatico”, ha spiegato Mariet Verhoef-Cohen, Presidente di Women for Water, membro del Consiglio Mondiale dell’Acqua e portavoce dell’iniziativa #ClimateIsWater.

La transizione verso una conoscenza combinata dei settori dell’agricoltura, dell’energia e dell’acqua è necessaria per garantire cibo, massimizzare i modelli di energia sostenibile e alleviare la carenza di acqua. Questa è l’unica risposta possibile ai cambiamenti climatici capace di garantire acqua, cibo ed energia in un mondo sostenibile e resiliente al clima entro il 2050. Il futuro della nostra alimentazione è legato al futuro dell’acqua. E l’energia muove tutti gli altri settori. “L’utilizzo sostenibile dell’acqua per vari scopi deve assolutamente fare parte del nostro stile di vita ed essere al centro della costruzione di città o insediamenti umani resilienti, allo scopo di garantire cibo sicuro in un contesto climatico in continuo cambiamento”, ha spiegato Mariet Verhoef-Cohen.

“Per far progredire l’agenda dell’acqua con risposte concrete alle sfide presenti e future, la pace e lo sviluppo sostenibile saranno il tema del 9° World Water Forum che si terrà al Dakar nel 2021,” ha detto Abdoulaye Sene, Presidente del Comitato Organizzativo Nazionale per il 9° World Water Forum che avrà luogo in Senegal nel 2021.

“Quando mi sono recato in Etiopia per adottare mio figlio, ho chiesto alla sua madre biologica perché lo stava dando in adozione” ha raccontato John Matthews, coordinatore e cofondatore della Alliance for Global Water Adaptation (AGWA). “Perché so che verrà il giorno in cui dovrò decidere chi tra me e lui potrà bere l’ultima goccia d’acqua rimasta. E voglio che lui possa vivere”. Se non uniamo le forze e la conoscenza per mitigare e adattarci ai cambiamenti climatici, un giorno l’umanità intera potrebbe trovarsi nella situazione di dover fare la stessa scelta.



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